• Genere:drammatico, storico
  • Regia:Renzo Martinelli
  • Sceneggiatura:Renzo Martinelli, Valerio Massimo Manfredi
  • Cast:F. Murray Abraham, Enrico Lo Verso, Alicja Bachleda-Curus, Jerzy Skolimowski, Piotr Adamczyk, Matteo Branciamore, Marius Chivu, Antonio Cupo, Giorgio Lupano, Federica Martinelli, Gianni Musy, Daniel Olbrychski, Isabella Orsini, Borys Szyc, Yorgo Voyagis
  • Distribuzione:Microcinema Distribuzione
  • Produzione:Martinelli Film Company International, Agresywna Banda con Rai Cinema
  • Durata:120 minuti
  • Nazione e Anno:Italia - Polonia 2013

Anno domini 1683. L’Europa è letteralmente invasa dagli islamici, che vogliono imporre la loro religione su tutto il Vecchio Continente. L’11 settembre di quello stesso anno, trecentomila guerrieri vengono chiamati da ogni angolo dell’Impero Ottomano per andare alla conquista dell’ambita “mela d’oro”: Vienna. La truppa invade la città guidata dal gran visir Kara Mustafa, al quale il sultano di Istanbul ha affidato il verde vessillo con la luna crescente, simbolo dell’islam, che la tradizione vuole sia appartenuto proprio a Maometto in persona.

L’obiettivo è quello di asservire all’islam tutta l’Europa ed innalzare il vessillo del profeta in tutte le capitali d’Europa, di fare della basilica di San Pietro una moschea, di Roma, la culla della cristianità, una nuova La Mecca. E quando nella notte una fulgida cometa appare nei cieli, per gli ottomani è segno di vittoria sicura: presto i cavalli arabi si abbevereranno alle fontane di piazza San Pietro.

Intanto, il destino di Vienna sembra segnato. Dopo due mesi di attacchi violenti, la città resiste ancora eroicamente, ma i colpi di cannone hanno fatto più brecce nella mura, aprendo la via per rapide incursioni della cavalleria tartara affiancata dai giannizzeri del gran visir. La resistenza è ormai allo stremo.

Marco da Aviano è un monaco cappuccino di origini italiane che infiamma le folle, capace di tirare a sé le menti e di leggere le stelle. Figlio di una nobile stirpe, consigliere e guida spirituale dell’imperatore asburgico Leopoldo I, la mattina dell’11 settembre, all’alba, celebra messa nella chiesa che sovrasta la città e, durante l’omelia, incita le truppe cristiane. Dopo quelle parole infuocate, l’umore, nonostante tutto, è alto.

Inizia così una nuova giornata di battaglia che si trascina fino al tramonto, in un gioco delle parti altalenante per gli uni e per gli altri, mentre sulla cima della montagna si staglia la figura di fra Marco che mostra verso il cielo il crocefisso. Ed ecco che, finalmente, in aiuto dei cristiani arriva la lega santa guidata dal re polacco Jan III Sibieski, che conduce l’assalto finale e sconfigge le truppe nemiche, spingendosi fino agli accampamenti, lì dove risiede Kara Mustafa, all’interno della sua tenda verde, con il vessillo del profeta.

11 settembre 1683 è il nuovo film diretto da Renzo Martinelli, che si avvale della consulenza storica e scrittoria di Valerio Massimo Manfredi. Fondamentalista religioso ed etnico, Martinelli in questa  pellicola porta in scena la battaglia di Vienna e gli eventi collaterali ad essa collegati, concentrandosi molto proprio sulla figura di Marco da Aviano, che qui viene rappresentato come un valoroso combattente d’anime, capace di trasferire il proprio carisma e la propria forza all’esercito in battaglia.