• Regia:Peter Jackson
  • Sceneggiatura:Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
  • Distribuzione:Medusa Film (Italia)
  • Produzione:Peter Jackson, Barrie M. Osborne, Tim Sanders, Fran Walsh
  • Durata:192 min (widescreen edition) 201 min (versione cinematografica) 251 min (versione estesa dvd e Blu-ray) 263 min (versione estesa compreso)
  • Nazione e Anno:2003

“Dalle ceneri la fiamma sarà risvegliata…, una luce dall’ombra spunterà…, rinnovata sarà la lama che fu spezzata e il senza corona di nuovo re sarà.”

Si conclude la saga de Il signore degli anelli; mentre il giovane Frodo cerca di distruggere l’anello del potere, le forze dell’oscurità sferrano l’attacco decisivo contro gli eserciti di uomini ed elfi per cancellare dalla Terra di Mezzo ogni traccia di libertà e bellezza.

In quest’ultimo capitolo tutti i fili vengono riannodati, ogni destino trova il suo posto in un disegno che non si può negare sia infine provvidenziale, anche se di una Provvidenza nascosta tra le pieghe di una grande saga epica e spettacolare.

Ma se il primo film era servito a introdurre gli spettatori in un mondo altro estremamente vivido e verosimile, a lanciare la sfida di un’avventura apparentemente folle (non solo si vuole distruggere l’oggetto del potere, ma si affida l’impresa a una creatura fragile e apparentemente inadatta a questo duro compito), il secondo ci aveva condotti al cuore di un viaggio fatto di dolore e di speranza, lasciando intravedere in mezzo alla violenza e alla distruzione i germi di quella Gioia che per Tolkien è il senso di ogni racconto.

Questa terza pellicola ha il compito di portare a termine il percorso umano e storico della vicenda e lo fa alternando le grandi battaglie campali (tutte diverse, tutte necessarie e mai lasciate alla pura esibizione di ripetute e gratuite violenze) alle scene di dialogo, destinate a mettere a tema gli snodi più decisivi e ad approfondire la psicologia dei personaggi e la dinamiche delle loro relazioni. In questi passaggi, spesso affidati alle «coppie» di personaggi che si sono create nel corso della storia (Sam e Frodo, Aragorn e Gandalf, ma anche Gandalf e Pipino, Merry e Eowyn e, per il versante più leggero, Legolas e Gimli), lo spettatore può cogliere il valore centrale di ogni azione, slancio e sacrificio: l’amicizia, intesa in un senso pieno e quasi metafisico come vincolo tra tutti «gli uomini di buona volontà».