Sabato 9 aprile il mondo di Hollywood ha detto addio al regista americano Sidney Lumet, 86 anni, da tempo afflitto da un linfoma.

Nato a Filadelfia il 25 giugno 1924 da due teatranti yiddish, ha iniziato la sua carriera alla tenera età di quattro anni all’Yiddish Art Theatre di New York. Ha studiato al Professional Children School e dal 1939 ha preso parte a diversi spettacoli teatrali.

Il suo debutto da regista cinematografico avviene all’età di trentatré anni, con il lungometraggio La parola ai giurati (1957) interpretato dall’amico Henry Fonda, con cui girerà cinque film. La pellicola parla di razzismo e violazione dei diritti civili e ottiene numerosi riconoscimenti tra cui l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e una nomination all’Oscar per il regista.

La fama di Sidney Lumet cresce anche grazie all’abilità nel dirigere star di grande notorietà. Lavora infatti con la nostra Sophia Loren in Quel tipo di donna (1959), con Anna Magnani e Marlon Brando in Pelle di serpente (1960) e con Katharine Hepburn e Ralph Richardson ne Il lungo viaggio verso la notte (1962). Nel 1964 è ancora la volta di Henry Fonda nel ruolo del presidente degli Stati Uniti in A prova d’errore e di Rod Steiger ne L’uomo del banco dei pegni . L’anno dopo dirige con Sean Connery ne La collina del disonore.

I suoi lavori sono ormai conosciuti in tutto il mondo quando, negli anni settanta, lavora con un giovane Al Pacino in Serpico e Quel pomeriggio di un giorno da cani. Il famosissimo Assassinio sull’Orient-Express del 1974, tratto dal romanzo di Agatha Christie, vede riuniti talenti del calibro di Ingrid Bergman, che guadagna un Oscar come migliore attrice non protagonista, Lauren Bacall, Anthony Perkins, Sean Connery, Vanessa Redgrave e Albert Finney . In quegli anni gira anche Quinto potere, una critica al sistema televisivo e agli effetti nei confronti degli spettatori che farà vincere l’Oscar ai due protagonisti, Peter Finch e Faye Dunaway.

Negli anni ottanta gira altre pellicole notevoli quali Il verdetto con il duo Newman-Mason, Daniel sul caso Rosenberg e Il mattino dopo, con Jane Fonda nominata all’Oscar.

Dopo un periodo di film non sempre all’altezza dei precedenti, nel 2005 dirige Vin Diesel in Prova a incastrarmi e nello stesso anno ottiene il riconoscimento alla carriera alla 77ª edizione degli Oscar.

Nel 2009 partecipa al documentario I Knew It Was You sotto la regia di Richard Shepard in memoria dell’attore John Cazale a trent’anni dalla morte.