Il regista inglese Peter Yates si è spento all’età di 82 anni dopo una lunga malattia.

Diplomato alla Royal Academy of Dramatic Art, Yates esordisce come attore a teatro, diventando ben presto assistente di Tony Richardson.

Yates incominciò la sua carriera registica con la famosa serie tv dedicata al personaggio di Simon Templar, per poi sbarcare sul grande schermo nel 1968 con il film “Bullit” con cui otterrà la fama internazionale. Con “Bullit”, Yates ha diretto l’ineguagliabile Steve McQueen nei panni di un poliziotto che combatteva il crimine nelle pericolose strade di San Francisco.

Il regista ha firmato negli anni dei capolavori indimenticabili come “Rapina al treno postale”, “Suspect – Presunto colpevole”, “L’uomo che venne dal Nord”, “Krull” e “L’anno della cometa”.

Nel corso della sua carriera Peter Yates ottenne anche quattro candidature all’Oscar, due, in qualità di regista e produttore, per il film “All American Boys” nel 1979 e due per “Il servo di scena” con Albert Finney del 1983.

La sua ultima regia risale al 1999 con il film “Amori e ripicche” con James Spader e Michael Caine.