La faccia d’angelo della protagonista, la giornalista Adèle Blanc-Sec interpretata dall’attrice francese Louise Bourgoin, non tragga in inganno. Dietro l’eleganza dei vestiti parigini e di due affascinanti occhietti neri, si nasconde una donna pronta a combattere contro mummie e dinosauri.

Il film “Adele e l’enigma del Faraone”, di Luc Besson, regista francese che ha saputo conquistare la ribalta internazionale con il suo sguardo visionario a partire da film cult come Nikita e Leon, ripropone una versione edulcorata dell’eroina del fumetto transalpino “Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec”, partorite dalla matita di Jacques Tardi.

Nel fumetto, sconosciuto oltre i confini francesi, la signorina Blanc-Sec appare un po’ troppo sfrontata per un pubblico vasto, e così Besson ne ha ritoccato il personaggio creando la sua Lara Croft in corsetto e cappello piumato. Ed è facile prevedere un seguito a questa sua prima avventura.

La storia ha inizio la sera del 4 novembre 1911 quando Parigi viene sconvolta da strani fenomeni. Dalle finestre degli appartamenti di Place des Pyramides arriva una luce stana che si irradia per strada, mentre uno pterodattilo fuoriuscito dal museo del Jardin des Plantes se la prende con la vettura che trasporta un importante uomo politico, facendola cadere direttamente nella Senna.

Un incipit esplosivo che da inizio alle avventure mozzafiato della giovane Adele. Ragazza che oltre a scrivere romanzi d’appendice, dimostra indubbie doti da intrepida avventuriera. Il film è una sarabanda di scene d’azione ed effetti speciali che strizzano l’occhio al decalogo dell’avventura esotica e misteriosa rappresentato dalla serie di “Indiana Jones”.

Il risultato è un film divertente, buono per grandi e piccini, che verranno trascinati dalla fervida fantasia di Luc Besson, autore anche della sceneggiatura, in un mondo fantastico e surreale dove il divertimento è garantito.