• Genere:Fantascienza, Avventura
  • Regia:M. Night Shyamalan
  • Sceneggiatura:Stephen Gaghan, Gary Whitta
  • Cast:Will Smith, Jaden Smith, Isabelle Fuhrman, David Denman, Kristofer Hivju, Zoe Kravitz, Glenn Morshower
  • Distribuzione:Warner Bros. Italia
  • Produzione:Blinding Edge Pictures, Overbrook Entertainment
  • Durata:100 min
  • Nazione e Anno:USA 2013

Dopo secoli di sfruttamento e noncuranza, la Terra è ormai distrutta: adesso è Nova Prime il pianeta dove vivono gli umani. Il leggendario generale Cypher Raige, dopo una lunga giornata di lavoro, sta per tornare a casa dalla sua famiglia. Ma mentre Cypher e suo figlio Kitai sono in viaggio sulla loro navicella spaziale, ecco che una tempesta di asteroidi li sorprende. I due sono così costretti ad un atterraggio di fortuna sulla Terra, il pianeta un tempo casa degli umani, ma che adesso, abbandonato a se stesso, è divenuto un luogo inospitale  e soprattutto pericoloso.

Durante l’atterraggio, Cypher rimane gravemente ferito ad una gamba. A questo punto tutto è nelle mani di Kitai: il ragazzo tredicenne ha la sua occasione per emulare il padre e realizzare il suo sogno di diventare un eroe come lui, ma per farlo dovrà attraversare i territori ostili ed infestati della Terra nel tentativo di raggiungere il faro, attivarlo e chiamare così i soccorsi.

After Earth – Dopo la fine del mondo è diretto da M. Night Shyamalan, ma solo sulla carta. In realtà si tratta di un progetto finanziato e gestito “dietro le quinte” dalla famiglia Smith: la sceneggiatura, pur essendo scritta in prima battuta da Gary Whitta, si basa su di un soggetto di Will Smith; anche la produzione è di Will, realizzata, però, insieme con la moglie Jada Pinkett; inutile dire che il protagonista del film non poteva che essere lui, l’ex principe di Bel Air, insieme con suo figlio Jaden. Famiglia a completo, dunque.

Ed è proprio su questo legame padre-figlio che si snoda l’intera narrazione cinematografica, dove tale rapporto sembra essere quasi fagocitante rispetto al resto. Dalla visione non traspare nulla che non sia Smith+Smith, facendo scendere tutto in secondo piano. E la critica non ha trascurato di sottolineare tutto ciò. La stessa interpretazione di Jaden Smith risulta discutibile – certamente ancora acerbo –, e quindi il film si palesa come un modo per lanciare il giovane nel mondo dorato di Hollywood facendo leva sulle tasche stracolme di mammà e papà.

In America After Earth – Dopo la fine del mondo è stato definito come “una delle più accorate dichiarazioni d’amore a Scientology”, il movimento/setta religioso del quale Will Smith è sostenitore economico e verbale, senza tuttavia – quanto meno non ufficialmente – farne parte, a differenza, ad esempio, di Tom Cruise (adepto convintissimo tanto da lasciare che il suo matrimonio con Katie Holmes finisse in malora pur di non trasgredire alla setta ndr).

Intanto, quanto meno al botteghino italiano, After Earth – Dopo la fine del mondo fa man bassa di incassi, totalizzando al primo week end di presenza nelle sale ben 1.746.144 euro, posizionandosi al secondo posto nella classifica dei film più visti della scorsa settimana subito dopo l’imbattibile Una notte da leoni 3.