Chi non conosce Amici Miei non conosce parte importante della storia del cinema italiano. E non tanto perchè è il capolavoro di un maestro indiscusso ormai scomparso, Mario Monicelli, ma quanto perchè in quei film, del ’75 il primo, c’è racchiuso tutto un modo di vedere la realtà. Del resto, la commedia all’italiana, dalla sua nascita negli anni Cinquanta, si basava proprio su questo: osservare le contraddizioni di un’Italia che usciva dalla guerra e prendersene gioco. Ma Monicelli fa un passo avanti, vedendo che ormai, a metà degli anni 70, il sentimento dominante non era più la gioia del boom ma la paura del terrorismo: rovescia così i canoni della commedia e rende i personaggi sì divertenti, ma li fa arrivare ad essere patetici, amari. E lo stesso fa sulle conclusioni, che non sono più a lieto fine ma diventano, per dirla all’inglese, ironic.

Il 16 marzo, grazie alla distribuzione della Filmauro, uscirà Amici Miei- Come tutto ebbe inizio, un film di Neri Parenti con Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel, Massimo Ghini.

Nanni Loy aveva girato il terzo episodio; questo è il quarto? Assolutamente no, anche se la trama ha come nocciolo sempre le avventure di cinque amici che non vogliono crescere e si mettono a fare ‘zingarate’. Infatti, le vicende sono ambientate nella Firenze del 1400 governata da Lorenzo de’ Medici e non hanno nulla a che vedere con una riflessione con il contesto storico in cui ci troviamo.

Inoltre, la profonda riflessione sulla morte, che pure il regista fa come Monicelli fece a suo tempo, è affidata a un’epidemia di peste che colpisce la città. Altro che Brigate Rosse….

Vero è che il film uscirà il 16 e non si può criticarlo, non ancora per lo meno. Ma è anche fuori di dubbio che i trascorsi sia del cast di attori sia del regista non possano essere paragonabili ai personaggi che, 35 anni fa, hanno spiazzato critica e pubblico. O per lo meno, diciamo che visti i cinepanettoni qualche dubbio riservano.

Tuttavia non si può assegnare un bollino nero tout court al film. Secondo i rumors, pare che Neri Parenti abbia ritrovato la verve e l’originalità di alcuni capitoli del Fantozzi girato con Villaggio, e che Michele Placido e Paolo Hendel siano riusciti a dare spessore ai loro personaggi.

Chi vivrà, vedrà. Anche se, come pensano i più maliziosi, se avesse vissuto più a lungo, a questa notizia Monicelli avrebbe cercato un piano più alto da cui saltare.