anna magnani

Era il 26 settembre del 1973 quando ci lasciava Anna Magnani, una delle pochissime dive italiane che meritano effettivamente questo appellativo. Un’artista come poche, capace di arrivare fino agli Oscar e conquistare l’ambita statuetta nel 1956 come Miglior attrice protagonista per La rosa tatuata. E, dopo quarant’anni, l’ammirazione per questa donna non è cessata ed anzi, se possibile, non ha fatto altro che crescere.

 

Il Time la definì “divina, semplicemente divina” e addirittura Jury Gagarin, il primo uomo nello spazio, la salutò mentre orbitava intorno alla Terra. Cose assolutamente degne di nota nonché meritate che, stando a quanto c’è in giro oggi, valgono non poco.

 

L’attrice romana divenne famosa con il Neorealismo e le pellicole girate nel post guerra, da Roma città aperta a Bellissima passando per Mamma Roma. Arriva poi anche il momento di Hollywood con La rosa tatuata, il suo primo film americano seguito subito dopo da Selvaggio è il vento e da Pelle di serpente. In Italia, inutile dirlo, tutti i più grandi registi se la contendevano.

 

Hanno detto di lei…

 

Tanti hanno parlato della Magnani in termini entusiastici, come una delle poche attrici italiane capaci di incantare il dorato mondo di Hollywood. E lei, romana de Roma con una vita privata  non facile da digerire, ha avuto la recitazione nel sangue fin dalla nascita, “dalla culla” come soleva dire.

 

Dell’attrice stimata ed amata da tanti, nomi illustri hanno parlato in termini lusinghieri (così come cita Wikipedia):

 

Anna Magnani ha incarnato la figura femminile che ha dato agli italiani un motivo d’orgoglio“. Federico Fellini.

Io la ringrazio soprattutto di esistere. Nessuna creatura mi ha mai dato tanto, e così generosamente, quando dà. Per fortuna non se ne accorge e non esige impossibili restituzioni“. Indro Montanelli.

Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato“. Giuseppe Ungaretti.