Arthur Penn, il noto regista americano è morto nella notte tra martedì e mercoledì, aveva solo da un giorno compiuto 88 anni. Il regista è deceduto a New York, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla sua scomparsa.
Nato a Filadelfia il 27 settembre del 1922, Arthur Penn era un regista poco hollywoodiano ma che ha segnato la storia del cinema con i suoi film, nemmeno venti, ma tutti di grande valore e spesso ispirati a libri.

Il suo debutto avviene alla fine degli anni ’50 con il western Billy the Kid, seppure un po’ un sordina, ma poco dopo arriverà il successo di Anna dei Miracoli che farà vincete un Oscar alla protagonista Anne Bancroft. Il regista invece più volte condidato non porterà mai a casa la statuetta d’oro, ma poco importa quando entri nella storia del cinema.
Questo accade con Gangster story (Bonnie e Clyde) e con Piccolo grande uomo, che lo consacra anche come regista capace di dirigere i nomi più grandi della recitazione americana: Marlon Brando, Dustin Hoffman e Jack Nicholson solo per citarne alcuni.
Ciò lo porterà negli ultimi anni anche alla direzione della scuola di recitazione più famosa del mondo, L’Actor Studio, dove anche lui aveva studiato.

Arthur Penn era un regista lontano dalle grandi produzioni e che non era mai stato disposto a scendere a compromesso, che nei suoi film non rinuciava a affrontare storie di denuncia, sangue e tragici destini.
Un regista che era approdato al cinema dopo esperienze al cinema e a teatro e che alla fine della sua carriera torna a girare piccoli film per la televisione e non rinuncia anche nelle sue ultime opere ai temi a lui più cari.