• Genere:Drammatico
  • Regia:Marco Bellocchio
  • Cast:Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Pier Giorgio Bellocchio, Maya Sansa, Brenno Placido, Fabrizio Falco, Gian Marco Tognazzi, Roberto Herlitzka, Gigio Morra, Federica Fracassi

Tra i film in concorso alla 69° Mostra del Cinema di Venezia, uno dei più attesi è sicuramente Bella addormentata di Marco Bellocchio, che affronta un tema estremamente controverso e complesso quale l’eutanasia. La pellicola, che uscirà nelle sale italiane il 6 settembre (subito dopo la sua presentazione a Venezia), è costituita da una serie di sub plot che si intrecciano sullo sfondo della vicenda di Eluana Englaro, e raccoglie nel cast una coppia di attori del calibro di Toni Servillo e Isabelle Huppert, oltre ad Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Pier Giorgio Bellocchio, Gianmarco Tognazzi ed il veterano Roberto Herlitzka.

LA TRAMA

Tutto si svolge, in vari luoghi d’Italia, in sei giorni, gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Personaggi di fantasia dalle diverse fedi e ideologie le cui storie si collegano emotivamente a quella vicenda, in una riflessione esistenziale sul perché della vita e della speranza malgrado tutto. Un senatore deve scegliere se votare per una legge che va contro la sua coscienza o non votarla, disubbidendo alla disciplina del partito, mentre sua figlia Maria, attivista del movimento per la vita, manifesta davanti alla clinica dove è ricoverata Eluana.

Roberto, con il fratello, è schierato nell’opposto fronte laico. Un “nemico” di cui Maria si innamora. Altrove, una grande attrice cerca nella fede e nel miracolo la guarigione della figlia, da anni in coma irreversibile, sacrificando così il rapporto con il figlio. Infine la disperata Rossa che vuole morire, ma un giovane medico di nome Pallido si oppone con tutte le forze al suo suicidio. E contro ogni aspettativa, alla fine del film, un risveglio alla vita …

Queste differenti storie sono collegate da un unico filo conduttore: una riflessione profonda sul senso della vita. Ogni personaggio lotta con la propria coscienza, sfidando ogni credenza e ponendosi almeno due fondamentali interrogativi: qual è la decisione giusta da prendere? Quando si deve lasciare che qualcuno muoia? Un dilemma che mette in evidenza un’esigenza morale ed etica, che nasce dalla responsabilità e dalla compassione e mai da una sola di esse.

SCENEGGIATURA: Marco Bellocchio, Veronica Raimo, Stefano Rulli