• Genere:commedia
  • Regia:Edoardo Leo
  • Sceneggiatura:Edoardo Leo, Massimiliano Bruno, Herbert Simone Paragnani
  • Cast:Raoul Bova, Marco Giallini, Edoardo Leo, Nicole Grimaudo, Rosabell Laurenti Sellers, Paola Tiziana Cruciani, Mattia Sbragia, Ninni Bruschetta
  • Distribuzione:Medusa Film
  • Produzione: I.I.F. Italian International Film
  • Durata:102 min
  • Nazione e Anno:Italia - 2013

Andrea (Raoul Bova) è un trentottenne bello ed affascinante, il classico metrosexual dalla carriera avviata e dalla fissa per l’estetica. La sua vita è senza fissa dimora sentimentale, passando da una donna all’altra senza il benché minimo problema. Unica attenzione è indirizzata verso il suo lavoro, quello che svolge per un’importante agenzia che si occupa di product placement. Tutto per Andrea è perfetto.

Un giorno, però, la sua sindrome di Peter Pan viene seriamente minata da una stravagante ragazzina di 17 anni che, bussando alla sua porta, si presenta come sua figlia (Rosabell Laurenti Sellers). Ma Layla  non è sola: con lei c’è anche suo nonno Enzo (Marco Giallini), un improbabile ex rockettaro  che vive fermo nel suo stile, padre della sua prima conquista, Lorenza (Nicole Grimaudo) ormai lasciata nel dimenticatoio. Ora Layla e nonno Enzo sono lì, davanti alla porta di casa – che Andrea divide con il suo amico disoccupato Paolo (Edoardo Leo, il regista ndr)– e non hanno intenzione di andare via.

Buongiorno papà è una commedia brillante, realizzata in maniera corale un po’ come si faceva con i film di un tempo, dove il regista Edoardo Leo ha lasciato ampio spazio al dialogo e all’interazione degli attori con la realizzazione delle scene, facendo del set una vera e propria fucina di idee.  «Quando ho ereditato il soggetto di Massimilano da Federica Lucisano, me ne sono subito innamorato – spiega Leo -. Amo le storie di famiglie un po’ strambe e che raccontano di un passato che ritorna. Esisteva una prima versione della sceneggiatura che ho rimaneggiato secondo il mio gusto. È stato un bellissimo anno di lavoro e il fatto di aver scelto presto gli attori mi ha permesso di mettere ancora più cura nella scrittura dei ruoli».

Raul Bova nelle vesti del piacione, ora più che mai, convince, preso dalla frenesia di un personaggio molto diverso da sé, che a 38 anni ancora vive di fasi ormonali. «Buongiorno papà non è stato un film complicato – dichiara Bova in conferenza stampa -, insieme a Marco e agli altri attori siamo sempre passati con naturalezza da momenti di grande comicità a momenti più drammatici. Nemmeno il personaggio di Andrea mi ha mai creato problemi, anche se è diversissimo da me. Lui incontra la figlia quando lei è già adolescente, io invece mi sono goduto tutti i momenti dei miei figli. Di Andrea, comunque, mi piace la fragilità, mi piace che chieda aiuto a sua figlia. Tutti i genitori dovrebbero essere così: aperti al dialogo. I nostri genitori erano più duri di quelli di oggi. La loro sicurezza spesso impediva il dialogo. Credo – conclude – che sia fondamentale parlare con i propri figli e soprattutto non mettersi mai davanti a loro».

Concreti e portanti i personaggi femminili, Lorenza e Layla, interpretati rispettivamente da Nicole Grimaudo e da Rosabell Laurenti Sellers. Ma chi ammalia di più è Marco Giallini, esilarante nel suo personaggio di nonno sopra le righe, patito del rock e tatuato fino al midollo.