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	<title>Cinema Blog &#187; Film</title>
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	<description>Tutto sui film al cinema e homevideo</description>
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		<title>IL GRANDE GATSBY</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>È uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica Il grande Gatsby, un film che siamo certi sarà in vetta al box office italiano<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>È uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica <em>Il grande Gatsby</em>, un film che siamo certi sarà in vetta al box office italiano per le prossime settimane, complice un cast stellare, la trama già nota e rodata, e lo zampino di un regista come Baz Luhrmann, che a suo tempo ci ha fatto ridere, piangere e sognare con Romeo + Juliet e Moulin Rouge.</p>
<p>Questa volta per Il grande Gatsby il regista ha richiamato Leonardo Di Caprio, con il quale aveva già lavorato nella moderna trasposizione del classico shakespeariano Romeo + Juliet. Accanto a lui abbiamo poi Carey Mulligan, Tobey Maguire e Isla Fisher, che ruotano nel mondo di luci ed ombre del grande Gatsby, preso dalle sue feste e dal un piccolo regno di elitari personaggi.</p>
<p>Il grande Gatsby, che verrà distribuito dalla Warner Bros Italia, sarà in tutte le sale italiane da domani, 16 maggio 2013.</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Nick Carraway è un aspirante scrittore che ha lasciato il Midwest per vivere a New York, la città dei sogni, rincorrendo il suo personale sogno americano. Siamo nella primavera del 1922, un&#8217;epoca contrassegnata da alcuni punti d&#8217;ombra, definita spesso di dubbia mortalità e ricca di delinquenza, accompagnata da un sottofondo incessante di musica jazz.</p>
<p>Nick vive a Long Island e ha come vicino di casa un misterioso milionario, Jay Gatsby, sempre pronto ad organizzare feste e a ricevere i suoi ospiti in una nuova serata mondana. Sulla sponda opposta della baia, invece, vive Daisy con il suo amorevole e nobile marito Tom Buchanan.</p>
<p>Facendo amicizia con loro, Nick si ritrova rapito da un nuovo mondo, quello composto dai super ricchi, quelli a cui piace sollazzarsi fra un buon sigaro e alcool a fiumi parlando del prossimo investimento da fare in borsa. Ma anche i ricchi piangono, e Nick capisce che quel micro cosmo è anche pieno di illusioni, di inganni e di amori non sempre ben tollerati, spesso impossibili: a sua insaputa, l&#8217;aspirante scrittore diviene il depositario di una società quasi irreale, che vive propri codici e proprie tragedie.</p>
<p>Dopo che l&#8217;uscita è stata rimandata per diverse volte a causa di vari problemi, finalmente Il grande Gatsby farà il suo ingresso trionfale nelle sale italiane, e, mentre scriviamo, è in presentazione al Festival di Cannes, naturalmente fuori concorso. Il film si ispira al celeberrimo romanzo omonimo scritto da Francis Scott Fitzgerald e rappresenta la quarta trasposizione cinematografica in ordine di tempo dopo la versione muta del 1926 – purtroppo andata perduta -, Il grande Gatsby del 1949 e quella del 1974.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/il-grande-gatsby_cover.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60703];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60704" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/il-grande-gatsby_cover-717x1024.jpg" alt="" width="717" height="1024" /></a></p>
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		<title>Ameriqua</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedie]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Charlie Edwards è un giovane neolaureato appartenente all&#8217;upper class americana. Ma anziché trovare lavoro, preferisce passare le sue giornate a letto a dormire oppure alle<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Charlie Edwards è un giovane neolaureato appartenente all&#8217;upper class americana. Ma anziché trovare lavoro, preferisce passare le sue giornate a letto a dormire oppure alle feste con gli amici. Ormai la sua famiglia è esasperata dal comportamento di questo giovane, così i genitori decidono di tagliare i fondi a Charlie, nella speranza che rimetta la testa a posto una volta per sempre.</p>
<p>Di tutta risposta, però, Charlie compie l&#8217;ennesima consideratezza: con gli ultimi soldi a disposizione, compra un biglietto aereo per l&#8217;Italia. Comincia così nel Belpaese il suo viaggio fra sogno e realtà passeggiando fra gli stereotipi italiani più comuni fra gli americani.</p>
<p>Giunto a Napoli viene derubato, quindi si reca in ambasciata a Roma per cercare di contattare i genitori e avere aiuto da loro. Ma il papà di Charlie non è affatto intenzionato ad aiutarlo e gli dà il benservito. Cosa fare adesso?</p>
<p>Preso alla sprovvista, il ragazzo non può far altro che contattare Lele, uno studente conosciuto in aereo che si è auto proclamato re di Bologna. Questi, insieme con una curiosa crew, lo porteranno alla scoperta di usi e costumi italiani secondo discutibili quanto particolari punti di vista. È in questo modo che Charlie conosce Badoo, la bella Valentina (ovviamente figlia di un boss) e la sua compatriota Vicky.</p>
<p>Per Charlie l&#8217;Italia è il paese del sogno, una terra generosa e calda, che adesso offre a lui il meglio di se stessa.</p>
<p>Bobby Kennedy III porta un nome con il quale è difficile passare inosservati. Lontano dall&#8217;ambiente politico, Bobby è un amante dell&#8217;Italia, dove ha studiato per anno scienze politiche (università di Bologna <em>ndr</em>) e dove ormai vive da quattro anni. «La mia esperienza in Italia è molto diversa da quella dei turisti americani che fanno il solito giro Roma/Firenze/Venezia, poi vanno a casa con qualche foto e continuano a parlarne per anni – spiega Bobby in una intervista -. Io vivo in Italia da 4 anni e volevo portare un&#8217;esperienza vera, sono partito dagli stereotipi per superarli, volevo prendere in giro l&#8217;idea che gli americani hanno dell&#8217;Italia: pizza, mandolino e mafia. Per conoscere un paese bisogna viverci, impararne la lingua e amarlo come io amo l&#8217;Italia».</p>
<p>E il suo amore per l&#8217;Italia e il cinema si è trasformato in realtà g,razie al produttore Marco Gualtieri, con <strong><em>AmeriQua</em></strong>. La critica, però, accusa il film di essere comunque invischiato di cliché, dove ci sono potenti mafiosi e ladruncoli da quattro soldi, belle ma pericolosissime donne, buon cibo e tanta arte. La commedia uscirà in tutte le sale cinematografiche il 16 maggio 2013, con la regia di  Marco Bellone e  Giovanni Consonni, mentre nel cast figurano, fra i tanti, Alec Baldwin, Giancarlo Giannini, Alessandra Mastronardi, Eva Amurri, Ernesto Mahieux ed Enrico Silvestrin, alcuni dei quali amici dello stesso Kennedy.</p>
<p>La colonna sonora della commedia AmeriQua è stata curata da Lucio Dalla: vedere la sua Bologna sullo schermo accompagnata dalla sua voce siamo certi che, a molti, farà fremere il cuore.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/ameriqua.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60699];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60700" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/ameriqua.jpg" alt="" width="600" height="849" /></a></p>
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		<title>LA CASA – IL REMAKE</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Quando poco più di 30 anni fa uno sconosciuto Sam Raimi portò sul grande schermo La casa, fu subito “amore”. Il regista, infatti, colpì per<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Quando poco più di 30 anni fa uno sconosciuto Sam Raimi portò sul grande schermo<strong><em> La casa</em></strong>, fu subito “amore”. Il regista, infatti, colpì per la sua inventiva e per aver creato, con un solo film, un vero e proprio filone di interesse per tutti gli altri cineasti che lo avrebbero succeduto. E, esattamente dopo 32 anni, ecco arrivare nelle sale il remake de La casa, un annuncio che ha destato, in prima battuta, non poca disapprovazione da parte dei fan di Raimi e del suo inconfondibile stile: la paura di trovarsi davanti ad un film insipido, edulcorato per piacere ai ragazzini, di certo non sarebbe stato apprezzato.</p>
<p>Ed invece, Raimi ha scelto un regista emergente per questo remake, restando comunque dietro la camera da presa quantomeno come sceneggiatore. L&#8217;uruguaiano Fede Alvarez, il nuovo regista de La casa, si era fatto da notare da Raimi per un suo particolare corto, Panic Attack!, girato praticamente a costo zero e che lo ha convinto ad affidare proprio a lui il remake del suo primo, amato, film.</p>
<p>Anche il cast segue l&#8217;intenzione di impiegare in questo remake dei personaggi quasi sconsciuti ai più: gli attori, infatti, provengono per lo più da serie tv a basso costo e sono decisamente poco noti al grande pubblico. Una scelta che, evidentemente, porta ad esaltare la trama e non a focalizzarsi su grandi nomi. E a buona ragione: La casa è sul podio dei film più visti dello scorso week end!</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Mia è una ragazza profondamente scossa da un lutto, un episodio che le ha completamente cambiato la vita. Ora è una tossicodipendente, ma negli sprazzi di lucidità si rende conto che non è quella la vita che aveva sognato per sé. Decide allora di provare a disintossicarsi una volta per sempre, e sa che non può farlo da sola.</p>
<p>Chiede aiuto a suo fratello David e a Natalie, la sua ragazza. Per appoggiare Mia, David e Natalie chiamano anche Olivia ed Eric, amici di infanzia della ragazza, e tutti insieme si trasferiscono nel vecchio cottage di famiglia &#8211; che ormai nessuno usa più da anni – per cercare di sostenere Mia in questo lungo calvario.</p>
<p>Giunti al cottage nei boschi, Mia distrugge davanti a tutti l&#8217;ultima dose di droga che ha con sé, promettendo che smetterà per sempre di usarla.</p>
<p>Dopo poco, però, i ragazzi scoprono che il loro cottage è stato profanato. Approfittando della lunga assenza da quella casa, qualcuno ha pensato fosse abbandonata: in cantina, infatti, è stato allestito un macabro altare con decine di animali mummificati. Uno spettacolo orrendo, grottesco, che incute timore in tutti i ragazzi. Ma la curiosità è forte e, sbirciando fra le varie cose trovate nella casa, Eric viene in possesso un antico e misterioso libro. Questi rimane subito affascinato da quelle pagine misteriose, da quella rilegatura vecchia eppure così suggestiva, da quell&#8217;odore di passato&#8230;</p>
<p>Soggiogato competentemente dalla curiosità, Eric comincia a leggere alcuni brani di quel libro ad alta voce. Ma non sa che quelle parole hanno risvegliato demoni impossibili da domare e terribili conseguenze stanno per arrivare. Per tutti.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/La-casa.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60695];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60696" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/La-casa.jpg" alt="" width="599" height="857" /></a></p>
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		<title>Mi rifaccio vivo</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedie]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Sergio Rubini ritorna dietro la macchina da presa con una nuova commedia: Mi rifaccio vivo. Ben accolto al box office, Mi rifaccio vivo annovera nel<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Sergio Rubini ritorna dietro la macchina da presa con una nuova commedia: <strong><em>Mi rifaccio vivo</em></strong>. Ben accolto al box office, Mi rifaccio vivo annovera nel suo cast Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Margherita Buy, Vanessa Incontrada e Lillo, tutti insieme per portare in scena una divertente pellicola densa di equivoci e dalla morale ricca di riflessioni profonde.</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Biagio Bianchetti (Lillo) è un imprenditore felicemente sposato (la moglie è interpretata da Vanessa Incontarda <em>ndr</em>), ma da sempre vive un profondo senso di inferiorità, maturato fin dai tempi della scuola. Fra i banchi, il suo peggior rivale era Ottone di Valerio (Neri Marcorè), il classico figlio di papà che, purtroppo, arrivava sempre primo in tutto, affievolendo quel pizzico di amor proprio che aveva Biagio schernendolo di continuo.</p>
<p>Da grandi la storia non è cambiata e Biagio ed Ottone sono ancora rivali, ma in affari. Ma quando Biagio subisce una nuova sconfitta lavorativa inflittagli dall&#8217;antagonista di sempre, questi decide di farla finita.</p>
<p>Una volta giunto nell&#8217;aldilà, accade però un imprevisto: per una buona azione compiuta in vita, ha diritto ad una sorta di bonus, che consiste nel ritornare per una settimana sulla terra e dimostrare di essere un uomo migliore. A Biagio non importa nulla di dare una immagine diversa di sé, ma accetta di tornare in terra per un altro motivo, sicuramente non molto edificante: distruggere il suo avversario, Ottone.</p>
<p>Decide così di abitare per una settimana nel corpo di Dennis Rufino (Emilio Solfrizzi), un importante manager a cui Ottone ha affidato tutta la sua azienda, che non naviga propriamente in buone acque. Ma una volta lì, capisce che le apparenze, spesso, ingannano: Ottone non è quell&#8217;uomo spietato e vincente che sembra, ma è una persona fragile, insicura e, esattamente come lui, è un passo dalla rovina e la sua azienda sta per crollargli addosso.</p>
<p>Preso da un fremito di inaspettata indulgenza, Biagio prenderà a cuore il suo nemico, cercando di fare il possibile per salvare la sorte dell&#8217;altro, salvando così, di riflesso, anche la propria.</p>
<p>«Nel mio ultimo film, <em>L&#8217;uomo nero</em> – ha raccontato il regista Sergio Rubini alla stampa – avevo parlato del rancore. Una volta chiusa l’esperienza, mi sono portato dietro il desiderio di sanare questo sentimento negativo. Mi rifaccio vivo è un film post rancore che nasce dal presupposto che l’erba del vicino sembra sempre più verde. È anche un film sull’avvicinamento agli altri e sulla tolleranza».</p>
<p>Mi rifaccio vivo è una commedia favolistica, dove la trama viene alimentata non solo dal “doppio”, ma anche dalla possibilità di un riscatto positivo, del raggiuntamento di una nuova e più profonda consapevolezza, che ci porta ad intendere che se si supera il primo strato delle apparenze, non esiste antagonismo che resista. Molto bravo Emilio Solfrizzi, un po&#8217; meno – e quasi a sorpresa – Neri Marcorè, un po&#8217; troppo ingessato nel suo ruolo, ma al quale, dati i trascorsi, si può perdonare una interpretazione riuscita non al massimo delle sue potenzialità.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/Mi-Rifaccio-Vivo-.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60690];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60691" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/Mi-Rifaccio-Vivo-.jpg" alt="" width="586" height="836" /></a></p>
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		<title>L&#8217;UOMO CON I PUGNI DI FERRO (The Man with the Iron Fists)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Ambizioso e visionario il progetto de L&#8217;uomo con i pugni di ferro (The Man with the Iron Fists), che vede per la prima volta alla<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Ambizioso e visionario il progetto de <strong><em>L&#8217;uomo con i pugni di ferro</em></strong> (The Man with the Iron Fists), che vede per la prima volta alla regia RZA, storico collaboratore di Quentin Tarantino nonché famoso cantante della scena hip-hop statunitense, in un film che vive d&#8217;azione e d&#8217;avventura ambientato nella Cina del XIX secolo. La sceneggiatura è curata sempre da RZA assieme ad Eli Roth.</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Siamo nella Cina feudale del XIX secolo. Un solitario fabbro americano si rifugia in un piccolo villaggio cinese, Jungle Village, sognando una nuova vita con la sua concubina. Per vivere, fa il suo mestiere di sempre, realizzando armi per gli abitanti del paese. Ma le cose non andranno come spera: la sua illusione di pace e tranquillità viene ora minacciata da un clan traditore che vuole uccidere tutto il villaggio.</p>
<p>Le fazioni locali costringono così il fabbro a realizzare elaborate armi di distruzione per sopraffare i nemici, ma quando la guerra di trova al culmine, sarà egli stesso a cambiare radicalmente, incanalando un&#8217;antica energia che gli permetterà di divenire una vera e propria arma umana.</p>
<p>Accanto al fabbro, a perseguire l&#8217;impresa, ci saranno un maestro di kung-fu e uno straniero inglese molto abile con coltello e pistola.</p>
<p>L&#8217;uomo con i pugni di ferro è una storia epica di guerrieri, assassini e di un uomo semplice che dovrà mettere in gioco tutto se stesso per salvare Jungle Village e la sua gente. Fedele agli insegnamenti del suo maestro Tarantino, RZA porta sullo schermo un film denso di arti marziali e di azione, dove il parallelo storico quasi sfuma in molti punti a vantaggio di mirabolanti scene di lotta, quasi come in una coreografia studiatissima di arti marziali e di suggestione. Ma il regista, che ha ritagliato per sé anche il ruolo del protagonista, ha da sempre avuto un debole per i film di kung-fu: «Quando poi ho iniziato ad essere qualcosa di più di un deejay hip-hop e rapper – ha spiegato alla stampa RZA -  ho scoperto che i suoni e la spiritualità del cinema sulle arti marziali mi interessavano ancora di più…. La fratellanza, la lealtà e la spiritualità espresse dai film di kung fu e unite alla scherma mi hanno spinto a produrre dei dischi che riflettessero questi sentimenti».</p>
<p>Il cast di L&#8217;uomo con i pugni di ferro è, naturalmente, d&#8217;eccezione, con attori del calibro di Russell Crowe e Lucy Liu, affiancati da Rick Yune, Jamie Chung, Cung Le, Dave Bautista, Byron Mann, Daniel Wu e Pam Grier. In America L&#8217;uomo con i pugni di ferro è arrivato nelle sale cinematografiche nel 2012, ma in Italia sarà possibile vederlo solo da oggi, 9 maggio, grazie alla distribuzione della Universal Pictures.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/Luomo-con-i-pugni-di-ferro.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60684];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60685" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/Luomo-con-i-pugni-di-ferro.jpg" alt="" width="700" height="1000" /></a></p>
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		<title>HANSEL &amp; GRETEL – CACCIATORI DI STREGHE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Da quando Hollywood ha capito che le favole in versione rivisitata vanno forte, non c&#8217;è storia che tenga e così ecco arrivare, una dopo l&#8217;altra,<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Da quando Hollywood ha capito che le favole in versione rivisitata vanno forte, non c&#8217;è storia che tenga e così ecco arrivare, una dopo l&#8217;altra, le fiabe della nostra infanzia sul grande schermo. Sbanca il botteghino, sebbene non apprezzatissimo dalla critica, <strong><em>Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe</em></strong> diretto dal regista Tommy Wirkola.</p>
<p>Sfilano sullo schermo i due fratelli protagonisti della favola dei Grimm ormai cresciuti, vestiti con abiti in pelle e divenuti cacciatori di teste alle prese con armi forse un po&#8217; troppo moderne e combattimenti continui. Per gli amanti del genere, Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe sarà un film piacevole da vedere, ma è utile tenere basso il profilo delle pretese. Anche se, come abbiamo appena accennato, la critica non è stata molto entusiasta del nuovo lavoro di Wirkola, occorre dire che i fan non rimarranno orfani in quanto il sequel è già in lavorazione.</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Hansel e Gretel sono ormai cresciuti. Dopo la loro drammatica e traumatica esperienza nella casetta della strega del bosco, i due non sono più i bambini innocenti di un tempo: dopo aver conosciuto il sangue, la loro vita è cambiata per sempre e per questo hanno deciso di dedicare la propria esistenza a combattere e uccidere tutte le streghe.</p>
<p>I due fratelli sono, infatti, dei cacciatori di teste, pronti a tutto pur di salvare chiunque dalle grinfie di queste donne pericolose e malvagie. Durante una delle loro missioni, Hansel e Gretel arrivano in un villaggio dove sono stati rapiti dalle streghe ben undici bambini, pronti per diventare vittime sacrificali durante un sabba alla prossima eclissi di luna. Ma nel villaggio c&#8217;è anche la potente strega Muriel, che non aspetta altro che rivelare ai ragazzi notizie sul loro passato.</p>
<p>Proprio quando Hansel e Gretel credevano di aver chiuso con i propri fantasmi, ecco affiorare di nuovo il doloroso ricordo dell&#8217;abbandono da parte dei genitori e le vicende successive, un pezzo della loro vita che credevano di aver seppellito per sempre.</p>
<p>Nelle sale dal primo maggio, Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe è al secondo posto della classifica italiana dei film più visti dell&#8217;ultima settimana, posizionandosi subito dopo un “mostro sacro” come Iron Man 3. La trama del film, però, resta debole, così come la caratterizzazione dei personaggi, i quali spiccano solo grazie alla bellezza dei due attori protagonisti, Jeremy Renner e Gemma Arterton, e anche i dialoghi non trovano pace, dove l&#8217;escamotage di inserire qualche battuta di spirito qua e là lascia a desiderare.</p>
<p>Ma non è tutto da buttare, ovvio. Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe è il film perfetto per chi vuole godersi un&#8217;ora e passa senza pensiero, guardando un bel po&#8217; di combattimenti in stile kung-fu e simile e apprezzando quello che rimane delle ambientazioni di boschi e creature malvagie provenienti direttamente dalle favole (quelle originali, però) dei fratelli Grimm.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/hansel_and_gretel_witch_hunters_2013_movie-wide.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60680];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60681" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/hansel_and_gretel_witch_hunters_2013_movie-wide-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" /></a></p>
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		<title>Viaggio Sola</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Irene ha superato i quarant&#8217;anni e vive felice. La sua vita non è fatta di marito, figli e lavoro, ma di solo lavoro. E che<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Irene ha superato i quarant&#8217;anni e vive felice. La sua vita non è fatta di marito, figli e lavoro, ma di solo lavoro. E che lavoro. Irene è una mistery guest, una persona che viaggia per il mondo e testa, in incognito, hotel di lusso per poi darne valutazioni oggettive rispetto allo standard indicato. Il suo è, agli occhi di molti, il lavoro perfetto, che le dà la possibilità non solo di viaggiare gratis e scoprire ogni volta un posto diverso, ma anche di dormire in alberghi lussuosi, per privilegiati. Ma la sua è un&#8217;attività che le dà anche e soprattutto la libertà a cui molte donne (ed uomini) della sua età anelano, compresse in una vita fatta di compiti dopo scuola e partite di calcetto o lezioni di danza.</p>
<p>Ma Irene è lontana anni luce da questo modo di vivere e, addirittura, queste “mancanze” non sembrano pesarle. Certo, questo suo lavoro la porta a viaggiare praticamente sempre, a non avere nessun tipo di legame stabile, e anche la sua famiglia la vede davvero molto poco. Silvia, sua sorella, ha invece un&#8217;esistenza completamente diversa dalla sua: moglie e mamma sempre in corsa, è svampita e affannata, e non disdegnerebbe di certo avere un briciolo di libertà per sé. Fra i pochi, nella vita di Irene ruota ancora Andrea, suo ex, oggi divenuto amico e confidente.</p>
<p>Irene continua a sentirsi una privilegiata, senza nessun bisogno di stabilità, fino a che giunge qualcosa di inaspettato che le fa mettere in discussione ogni cosa di sé.</p>
<p>Diretto da Maria Sole Tognazzi, <strong><em>Viaggio sola </em></strong>è una riflessione profonda sulla vita e sulle apparenze, sulle necessità dell&#8217;animo umano nascoste dietro la normale realtà delle cose. Nei panni di Irene troviamo Margherita Buy, felice di essere diretta da una donna e soprattutto contenta di aver interpretato un personaggio così particolare come quello della protagonista di Viaggio sola: «È un personaggio che mi è piaciuto tantissimo per la solidità che possiede – spiega la Buy -. È una donna single che è finita per inerzia a fare una vita che ora le fa scoprire cosa le manca. Sembra che questo mondo le stia crollando intorno, invece si dimostra molto più sicura di se stessa».</p>
<p>Accanto alla Buy, Stefano Accorsi nei panni di Andrea. «Riguardo alla solitudine posso dire che non è brutta se la si sceglie, in quei preziosi momenti in cui uno può fermarsi a riflettere. Questo film è un po&#8217; un contenitore di solitudine, dove ogni personaggio sperimenta la propria». Anche Accorsi ha molto apprezzato il fatto che a dirigere il film ci fosse una donna: una considerazione che fa capire quanto ancora lontani siamo dalle “quote rosa” anche nel mondo della cinematografia.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/viaggio-sola.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60676];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60677" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/viaggio-sola-716x1024.jpg" alt="" width="716" height="1024" /></a></p>
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		<title>Iron Man 3</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film d'avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Film d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Il 31 dicembre del 1999 Tony Stark e la sua fidanzata, la scienziata Maya Hansen, sono ad una conferenza in Svizzera. Durante la serata vengono<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Il 31 dicembre del 1999 Tony Stark e la sua fidanzata, la scienziata Maya Hansen, sono ad una conferenza in Svizzera. Durante la serata vengono avvicinati da Aldrich Killian, uno sconosciuto che propone a Tony, ben noto miliardario, di finanziare un misterioso progetto chiamato Extremis. L&#8217;uomo, però, non accetta.</p>
<p>Sono passati vari anni da allora e adesso, nel presente, Tony si ritrova a implementare sempre nuove armature: ormai ne ha ben 42, tutte una più sofisticate delle altre. Il suo è un lavoro estenuante, una fatica che lo ha portato a diventare ogni giorno più nervoso, a soffrire di attacchi di panico e di insonnia, tutti legati al terribile momento in cui rimase intrappolato nel portale dimensionale.</p>
<p>Intanto gli Stati Uniti sono vittima di un gruppo di terroristi associati in una setta, i Dieci Anelli, che inviano minacciosi messaggi televisivi alla nazione. Il loro capo è il perfido Mandarino, una sorta di profeta cinese dal quale la setta stessa dipende. In un momento come questo, il presidente ha la necessità di rassicurare la nazione.</p>
<p>Nel momento di massima vulnerabilità, il ruolo di Tony diviene così fondamentale, ma questa volta sarà costretto ad affrontare il nemico senza i dispositivi da lui creati, affidandosi solo a se stesso e al proprio fiuto. Mai come ora la domanda che lo ha segretamente perseguitato avrà la sua risposta: è l&#8217;uomo che fa l&#8217;armatura o è l&#8217;armatura che fa l&#8217;uomo?</p>
<p>Con<strong><em> Iron Mai 3</em></strong> si chiude il capitolo della saga dedicata proprio al personaggio omonimo della Marvel, cominciato con <em>Iron Man</em> e proseguito con <em>Iron Man 2</em>. Protagonista è ancora una volta Robert Downey Jr., che ben interpreta il ruolo duplice dell&#8217;eroe e dello sfacciato miliardario. Accanto a lui, diretti da Shane Black, ci sono Gwyneth Paltrow (di recente nominata la donna più bella del mondo&#8230;), Ben Kingsley e Don Cheadle. Ma Iron Man 3 rappresenta anche il settimo film della saga cinematografica prodotta proprio dalla Marvel Studios e denominata <em>Marvel Cinematic Universe</em>, della quale si attende, nel 2015, il nuovo film: The Avengers 2.</p>
<p>Già campione di incassi al botteghino sia in Italia che all&#8217;estero, il personaggio di Iron Man ha letteralmente catturato l&#8217;attenzione creativa sia dell&#8217;attore protagonista che del regista, che insieme hanno elaborato dettaglio per dettaglio Iron Man 3. «Il mio primo contatto con Iron Man risale probabilmente ai primi anni Sessanta – spiega Black -. Ero letteralmente drogato di quei vecchi supereroi, in particolare Hulk e Iron Man, ma molto più Iron Man, perché era super tecnologico e molto più figo. Amavo davvero i robot e amo ancora i robot che assomigliano a Iron Man e quella specie di combinazione che sono i cyborg. Adoravo L’uomo da sei milioni di dollari o altri del genere. Quindi ho sempre avuto questa sorta di amore ipertecnologico alla Michael Crichton per questo tipo di supereroi». «Tony Stark ha così tanti guai – conclude il regista -, così tante fobie, ma solo più tardi sono arrivato ad apprezzare anche questo. È ciò che rende il personaggio perfetto per Downey ed è ciò che ora mi mette in azione».</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/iron-man-3.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60672];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60673" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/iron-man-3-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" /></a></p>
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		<title>ATTACCO AL POTERE – OLYMPUS HAS FALLEN</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Un piccolo gruppo di estremisti si prepara al piano diabolico che ha intensamente progettato: invadere la Casa Bianca. L&#8217;azione verrà sferrata in pieno giorno, con<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Un piccolo gruppo di estremisti si prepara al piano diabolico che ha intensamente progettato: invadere la Casa Bianca. L&#8217;azione verrà sferrata in pieno giorno, con i partecipanti addestrati alla perfezione, armati fino all&#8217;inverosimile. L&#8217;obiettivo è, naturalmente, quello di sottomettere l&#8217;intera nazione attaccandola con le loro stesse armi.</p>
<p>Gli integralisti entrano così nella Casa Bianca e riescono ad entrare nel bunker presidenziale sotterraneo prendendo in ostaggio il presidente Benjamin Asher e parte del suo staff. Tutto l&#8217;edificio è in subbuglio e l&#8217;unico membro dei servizi segreti ancora vivo nella White House è Mike Banning, ex responsabile della sicurezza del capo di stato, che ora si trova a combattere su quello che normalmente è il placido giardino della casa presidenziale.</p>
<p>Quando Banning si rende conto di essere solo, sa che la vita del presidente e quella del suo paese si trovano nelle sue mani. L&#8217;agente allora usa il suo addestramento e la conoscenza dettagliata della Casa Bianca per divenire gli occhi e le orecchie del vicepresidente Allan Trumbull e dei suoi consiglieri. Si tratta, adesso, di compiere una missione impegnativa, quasi impossibile, proprio nel momento in cui gli estremisti hanno cominciato a giustiziare i primi ostaggi, minacciando nuove uccisioni se lo loro richieste non verranno esaudite alla lettera.</p>
<p>Ma il tempo stringe, e Banning deve arrivare al presidente ed evitare che questi venga ucciso. Ma prima ancora dovrà occuparsi di trovare il giovane figlio del capo di stato, nascostosi da qualche parte nell&#8217;edificio al momento dell&#8217;attacco dei terroristi.</p>
<p><strong><em>Attacco al potere – Olympus has fallen</em></strong> è un action di Antoine Fuqua che dà il meglio di sé soprattutto nella sua prima parte, capace di coinvolgere il pubblico con una sequela di azioni coinvolgenti ed eccitanti. Il resto del film, invece, non convince molto, e si snoda in una serie di cliché che non danno per niente spessore alla trama, ma tendono invece a renderla piatta e scontata.</p>
<p>In un momento come questo in cui incombe la reale minaccia della Corea del Nord, Attacco al potere – Olympus has fallen sembra più uno “spot alla cronaca” che altro, un film che ricorda – nonostante tutto &#8211; la vulnerabilità dell&#8217;America e delle alte sfere, così come è tangibile soprattutto nella scena della distruzione dell&#8217;obelisco, una traccia evidente degli accadimenti del passato che aleggiano ancora nell&#8217;aria e che, puntualmente, ritornano come fantasmi.</p>
<p>Ad ogni modo, Fuqua per questa volta cede il passo alla costruzione ben riuscita a vantaggio della superficialità dei personaggi, dove alla fine Gerard Butler e Aaron Eckhart divengono lo stereotipo classico dell&#8217;eroe americano, quello disposto a tutto pur di salvare la propria patria, anche rischiando (a quanto pare costantemente) la propria vita. Se però amate il genere e non volete perdervi questo film, preparatevi a due ore di bombe e proiettili, ad una ecatombe di persone e ad una buona dose di retorica a stelle e strisce.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/04/AttaccoAlPotere_AllestimentoHires.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60665];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60666" src="http://cinemablog.it/files/2013/04/AttaccoAlPotere_AllestimentoHires-716x1024.jpg" alt="" width="716" height="1024" /></a></p>
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		<title>LE STREGHE DI SALEM (The Lords of Salem)</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Salem, Massachusetts. Heidi è bella e ribelle, la tipica ragazza che qualcuno definirebbe “rock”. Insieme a Whitey e Munster Herman forma il &#8220;Big H Radio<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Salem, Massachusetts. Heidi è bella e ribelle, la tipica ragazza che qualcuno definirebbe “rock”. Insieme a Whitey e Munster Herman forma il &#8220;Big H Radio Team&#8221; in una stazione radio locale. Un giorno arriva presso gli studi della radio una misteriosa scatola di legno indirizzata proprio ad Heidi e con su scritto “un regalo dei Lords”. La giovane dj non sa chi siano i Lords, né tanto meno crede di conoscerli, ma quando apre la scatola e vede il disco di vinile contenuto al suo interno, immagina possa essere uno dei tanti gruppi rock che mandano demo alle redazioni per farsi un po&#8217; di pubblicità.</p>
<p>Heidi e Whitey decidono così di provare ad ascoltare la musica incisa sul vinile. Mentre stanno sentendo un pezzo, però, accade qualcosa di molto strano: il disco inizia a suonare al contrario. Heidi è quella più colpita: quella musica, quelle parole al contrario le hanno provocato un doloroso flashback, un trauma dal passato che non riesce a ricordare, un qualcosa che sembra troppo antico per appartenere proprio a lei.</p>
<p>Ma quando Whitey fa sentire il disco alla radio, non accade nulla, ed anzi il pezzo sembra avere un notevole successo presso gli ascoltatori. Il gruppo misterioso viene così battezzato The Lords of Salem.</p>
<p>Dopo qualche tempo, però, arriva una nuova scatola in redazione per i Big H, ma questa volta non c&#8217;è solo un disco, ma un vero e proprio “arsenale” per un concerto a Salem, con tanto di biglietti gratis, poster e dischi. Probabilmente i Lords of Salem vogliono concretizzare l&#8217;ondata di pubblicità ottenuta grazie alla radio. Così Heidi e i suoi colleghi si recano al concerto, ma questi non è ciò che si aspettavano: i veri Lord of Salem non sono musicisti, e ora stanno tornando. E vogliono sangue.</p>
<p>Il regista Rob Zombie ritorna con un nuovo film dedicato ad uno degli episodi più contraddittori e macabri della storia americana: le streghe di Salem, il rogo di oltre 400 donne vittime del bigottismo e dei pregiudizi infondati. Ed è attraverso la musica che Zombie decide di far rivivere i demoni di quel lontano periodo, quando la musica che scaturisce dal misterioso vinile porta in auge una maledizione silente, che risveglia le forze sataniche della cittadina e delle donne che la abitano, figlie di un tempo che da Salem, in fondo, non se n&#8217;è mai andato.</p>
<p>Partendo da un&#8217;idea cinematografica che attinge dichiaratamente ai film di Roman Polansky, Stanley Kubrick, Ken Russel, Dario Argento e via dicendo, <strong><em>Le streghe di Salem – The Lords of Salem</em></strong> vive però di propria identità, ponendosi con una narrazione che, impropriamente, potremmo definire metal, dove ancora una volta Zombie si avvale della presenza della sua moglie-musa, Sheri Moon Zombie, per la quale il personaggio principale sembra creato a pennello.</p>
<p>Un horror ambizioso, certo, ma rivisto con la classica originalità di un regista che, negli ultimi anni, ha saputo far parlare si sé, nel bene e nel male, approdando con un genere cinematografico spesso logoro, ma che riesce a trattare sempre con personalità e caratterizzazione, così come accade per Le streghe di Salem, soprattutto se si pensa che è questa pellicola è stata girata con un budget di soli 1,5 milioni di dollari.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/04/le-streghe-di-salem_cover.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60660];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60662" src="http://cinemablog.it/files/2013/04/le-streghe-di-salem_cover-730x1024.jpg" alt="" width="730" height="1024" /></a></p>
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