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	<title>Cinema Blog &#187; Film di guerra</title>
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	<description>Tutto sui film al cinema e homevideo</description>
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		<title>Il signore degli anelli &#8211; Il ritorno del re</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 10:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Film d'avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Film di guerra]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="250" height="187" src="http://cinemablog.it/files/2013/01/il-ritorno-del-re-300x225.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="il ritorno del re" title="Il signore degli anelli &#8211; Il ritorno del re" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>&#8220;Dalle ceneri la fiamma sarà risvegliata…, una luce dall&#8217;ombra spunterà…, rinnovata sarà la lama che fu spezzata e il senza corona di nuovo re sarà.&#8221;<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="187" src="http://cinemablog.it/files/2013/01/il-ritorno-del-re-300x225.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="il ritorno del re" title="Il signore degli anelli &#8211; Il ritorno del re" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><blockquote><p><em>&#8220;Dalle ceneri la fiamma sarà risvegliata…, una luce dall&#8217;ombra spunterà…, rinnovata sarà la lama che fu spezzata e il senza corona di nuovo re sarà.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Si conclude la saga de<a href="http://cinemablog.it/il-signore-degli-anelli-le-due-torri/" target="_blank"> Il signore degli anelli</a>; mentre il giovane Frodo cerca di distruggere l’anello del potere, le forze dell’oscurità sferrano l’attacco decisivo contro gli eserciti di uomini ed elfi per cancellare dalla Terra di Mezzo ogni traccia di libertà e bellezza.</p>
<p>In quest’ultimo capitolo tutti i fili vengono riannodati, ogni destino trova il suo posto in un disegno che non si può negare sia infine provvidenziale, anche se di una Provvidenza nascosta tra le pieghe di una grande saga epica e spettacolare.</p>
<p>Ma se il primo film era servito a introdurre gli spettatori in un mondo altro estremamente vivido e verosimile, a lanciare la sfida di un’avventura apparentemente folle (non solo si vuole distruggere l’oggetto del potere, ma si affida l’impresa a una creatura fragile e apparentemente inadatta a questo duro compito), il secondo ci aveva condotti al cuore di un viaggio fatto di dolore e di speranza, lasciando intravedere in mezzo alla violenza e alla distruzione i germi di quella Gioia che per Tolkien è il senso di ogni racconto.</p>
<p>Questa terza pellicola ha il compito di portare a termine il percorso umano e storico della vicenda e lo fa alternando le grandi battaglie campali (tutte diverse, tutte necessarie e mai lasciate alla pura esibizione di ripetute e gratuite violenze) alle scene di dialogo, destinate a mettere a tema gli snodi più decisivi e ad approfondire la psicologia dei personaggi e la dinamiche delle loro relazioni. In questi passaggi, spesso affidati alle «coppie» di personaggi che si sono create nel corso della storia (Sam e Frodo, Aragorn e Gandalf, ma anche Gandalf e Pipino, Merry e Eowyn e, per il versante più leggero, Legolas e Gimli), lo spettatore può cogliere il valore centrale di ogni azione, slancio e sacrificio: l’amicizia, intesa in un senso pieno e quasi metafisico come vincolo tra tutti «gli uomini di buona volontà».<br />
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		<title>Salvate il soldato Ryan</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 11:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[Film d'azione]]></category>
		<category><![CDATA[Film di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Film drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[sbarcon in Normandia]]></category>
		<category><![CDATA[Schindler's list]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="177" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/salvate-il-soldato-ryan-300x213.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="salvate il soldato ryan" title="Salvate il soldato Ryan" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Robert Capa, famosissimo fotografo corrispondente di guerra, ha lasciato alcune delle più realistiche immagini dello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, mentre Steven Spielberg<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="177" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/salvate-il-soldato-ryan-300x213.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="salvate il soldato ryan" title="Salvate il soldato Ryan" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p><strong>Robert Capa</strong>, famosissimo fotografo corrispondente di guerra, ha lasciato alcune delle più realistiche immagini dello <strong>sbarco in Normandia</strong> del <strong>6 giugno 1944</strong>, mentre <strong>Steven Spielberg</strong> ha ricostruito su queste immagini venti minuti sulla costa chiamata in codice Utah Beach di altrettanta intensità, all’inizio della narrazione del film <strong>Salvate il soldato Ryan</strong>.</p>
<p>Un reduce americano insieme alla sua famiglia si aggira <strong>su una spiaggia della Normandia</strong> in un cimitero di guerra e rimane colpito di fronte ad una tomba.</p>
<p>Immediatamente gli si affacciano alla memoria le immagini tragiche del giorno in cui fu invasa <strong>“la fortezza Europa”</strong> in una delle più sanguinose battaglie che si vissero durante la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Al termine di questi sanguinosi scontri al generale <strong>Marshal</strong>l fu comunicato che <strong>tre fratelli Ryan</strong>, appartenenti alla <strong>101sima divisione</strong> <strong>aviotrasportata</strong>  erano deceduti durante i combattimenti.</p>
<p>Poiché venne a conoscenza dell’esistenza dell’unico fratello sopravvissuto, l’alto ufficiale incaricò una squadra di uomini al comando del capitano Miller di rintracciare e <strong>portare in salvo il soldato Ryan</strong>.</p>
<p>Questo è lo spunto, tratto da un fatto realmente accaduto che dà inizio alla lunga ricerca attraverso la <strong>Francia da liberare</strong>, che vedrà questo gruppo di uomini combattere contro i tedeschi.</p>
<p>Attraverso varie cruente peripezie, il capitano Miller ed i suoi uomini finalmente rintracciano <strong>James Francis Ryan</strong>, e cercano di portarlo in salvo.</p>
<p>Ma contrariamente al loro incarico e alle loro speranze <strong>James Francis</strong> non vuole lasciare il suo plotone e si aggrega a loro nel cercare di ricongiungersi ai propri commilitoni.</p>
<p>In questa fase del tentato riavvicinamento il capitano<strong> Miller</strong> viene colpito a morte e <strong>James Francis Ryan</strong>, a distanza di anni ritrova la tomba dell’uomo che si è sacrificato per riportarlo alla sua famiglia.</p>
<p>Come in <strong>Schindler’s list</strong> Spielberg riesce a coniugare la tragedia della guerra che coinvolge l’umanità nella sua totalità con quella del singolo che ne è protagonista.</p>
<p>Con questa pellicola il regista vinse il <strong>suo secondo premio Oscar</strong> per la miglior regia.</p>
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		<title>Schindler&#8217;s list</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 14:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Film drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>
		<category><![CDATA[guerra mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="250" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/schindler-list-300x300.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="schindler list" title="Schindler&#8217;s list" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Parafrasando Hannah Arendt, che per prima introdusse il concetto: “la banalità del male”, intendendo quanto una persona comune possa commettere consapevolmente del male fino alle<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="250" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/schindler-list-300x300.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="schindler list" title="Schindler&#8217;s list" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Parafrasando Hannah Arendt, che per prima introdusse il concetto: “la banalità del male”, intendendo quanto una persona comune possa commettere consapevolmente del male fino alle sue estreme conseguenze, per commentare questo film, potremmo parlare de “la banalità del bene”.</p>
<p>Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, quest’opera permise a Spielberg di raggiungere la consacrazione come regista, vincendo l&#8217;Oscar per la &#8220;miglior regia&#8221; e il &#8220;miglior film.</p>
<p>Ma ora ripercorriamo a grandi linee la storia che viene narrata. Oskar Schindler nacque nella regione dei Sudeti, all’epoca appartenente all’impero austro-ungarico, successivamente diventati parte della Cecoslovacchia.</p>
<p>All’avvento del nazismo, la Germania avanzò pretese sui Sudeti, regione a maggioranza etnica tedesca, fu così che Schindler, il protagonista del film impersonato dall’attore Liam Neeson colse l’occasione per iscriversi al partito nazista e usufruire dei contatti che intrecciò con i membri del partito stesso.</p>
<p>Riuscì infatti a comperare a basso prezzo una fabbrica a Cracovia, dove produsse pentolame e in seguito munizioni.</p>
<p>Si avvalse così del lavoro coatto di circa 1.200 lavoratori ebrei. Inizialmente a scopo di lucro, successivamente però lottò contro le persecuzioni di quegli sventurati lavoratori.</p>
<p>A questo scopo si servì dell’aiuto di un contabile, ovviamente ebreo, che lo coadiuvò nell’opera di salvataggio di quegli infelici, pagando addirittura il comandante di un campo di concentramento per poterli dirottare in un adiacente complesso industriale.</p>
<p>Infine, con l’approssimarsi dell’armata sovietica Schindler riuscirà ad evitare lo sterminio, da parte dei tedeschi, degli ebrei superstiti e riceverà da loro un anello su cui sarà incisa la citazione del Talmud “Chi salva una vita salva il mondo intero”.</p>
<p>Ecco “la banalità del bene” qui ha avuto il sopravvento sulla barbarie e Oskar Schindler è onorato allo Yad Vashem dagli ebrei quale “giusto tra i giusti”.</p>
<p>Il film è stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per la scena iniziale (in cui si vede una candela spegnersi), per la bambina dal cappotto rosso (durante il film) e per la scena finale, in cui i sopravvissuti ancora in vita e i discendenti degli ebrei salvati da Schindler, gli rendono omaggio posando ciascuno un sasso sulla sua tomba, secondo l’usanza ebraica.</p>
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		<title>Soldato blu</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 08:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film di guerra]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="250" height="466" src="http://cinemablog.it/files/2012/07/soldato_blu_peter_strauss_ralph_nelson_004_jpg_iazj.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="soldato_blu_peter_strauss_ralph_nelson_004_jpg_iazj" title="Soldato blu" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Il film non è memorabile ma è il primo che ha mano pesante nella descrizione delle logiche militari usate contro i nativi americani. Per vendicare<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="466" src="http://cinemablog.it/files/2012/07/soldato_blu_peter_strauss_ralph_nelson_004_jpg_iazj.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="soldato_blu_peter_strauss_ralph_nelson_004_jpg_iazj" title="Soldato blu" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Il film non è memorabile ma è il primo che ha mano pesante nella descrizione delle logiche militari usate contro i nativi americani.</p>
<p>Per vendicare l&#8217;agguato a una pattuglia viene distrutta una tribù di indiani.</p>
<p>Kathy, &#8220;liberata&#8221; dai soldati dopo due anni trascorsi in una tribù di Cheyennes che l&#8217;avevano rapita, ha imparato a capire le ragioni degli indiani. Viene organizzata una spedizione per distruggere definitivamente il villaggio; la missione è portata a termine con ferocia, nonostante i tentativi di dialogo del capo Lupo Pezzato.</p>
<p>Un giovane soldato innamorato di Kathy si rifiuta di eseguire gli ordini e finisce in catene. Film che ebbe notevole impatto all&#8217;epoca, per la sua posizione dichiaratamente filo-indiana; leggibile anche come denuncia figurata della guerra in Vietnam. Ma non è tra i migliori western del periodo, anche se il massacro finale ha ancor oggi il suo impatto.</p>
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		<title>I fiori di Kirkuk</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 10:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fariborz Kamkari]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="347" src="http://cinemablog.it/files/2010/11/i-fiori-di-kirkuk-345x4801.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="i-fiori-di-kirkuk-345x4801" title="I fiori di Kirkuk" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>&#160; Anno: 2010 Regia: Fariborz Kamkari Sceneggiatura: Fariborz Kamkari, Naseh Kamkari Attori: Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohamed Zouaoui Durata: 115 min Distribuzione: Medusa Una giovane<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="347" src="http://cinemablog.it/files/2010/11/i-fiori-di-kirkuk-345x4801.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="i-fiori-di-kirkuk-345x4801" title="I fiori di Kirkuk" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>&nbsp;</p>
<p>Anno: 2010<br />
Regia: Fariborz Kamkari<br />
Sceneggiatura: Fariborz Kamkari, Naseh Kamkari<br />
Attori: Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohamed Zouaoui</p>
<p>Durata: 115 min</p>
<p>Distribuzione: Medusa</p>
<p>Una giovane donna irachena, Najla, torna nel suo paese natale dopo aver studiato medicina in Italia per ritrovare il suo amore Sherko, un medico curdo anche lui tornato in Iraq per aiutare il suo polo perseguitato dal regime dittatoriale di Saddam Hussein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il film “<strong>I fiori di Kirkuk</strong>”, del regista <strong>Fariborz Kamkari</strong>, racconta l&#8217;oppressione del regime iracheno ai danni di un intero popolo, quello curdo, attaccato con ferocia inaudita, e dell&#8217;oppressione a carico delle donne irachene, costrette a sopportare le regole di un cultura maschilista che le relega ai margini della società.</p>
<p>Najla, interpretata dall&#8217;attrice <strong>Morjana Alaoui</strong>, una volta rientrata a Baghdad deciderà di diventare guardia medica dell&#8217;esercito pur di ritrovare il suo Sherko, a sua volta schieratosi con le forze ribelli curde dei pashmerga.</p>
<p>In segreto la giovane donna contribuirà alla causa dei ribelli con l&#8217;obiettivo di raggiungere l&#8217;uomo che ama a Kirkuk, dove l&#8217;esercito iracheno sta rastrellando la popolazione curda.</p>
<p>Sulla sua strada troverà ostacoli come la chiusura mentale della propria famiglia e il corteggiamento pressante del generale Nokhtar, uomo dalle convinzioni politiche incerte, che diventeranno nette per via della sua gelosia.</p>
<p>Il regista curdo Fariborz Kamkari, formatosi artisticamente in Italia, sceglie di raccontare uno degli episodi più cruenti del genocidio perpetrato dal regime di Saddam Hussein ai danni del popolo curdo, attraverso la storia avventurosa di due innamorati divisi dalla guerra.</p>
<p>La protagonista, Najla, è una donna forte e moderna, capace di scelte difficili per amore del suo uomo e del prossimo al quale dedica le sue cure, che nonostante i retaggi culturali della sua gente e l&#8217;insistenza persecutoria di un militare, riuscirà ad ottenere ciò che vuole.</p>
<p>In questo modo, il regista eleva le donne, la loro forza di volontà e il loro coraggio, a strumento di rinascita per il mondo abbrutito dalle guerre volute dagli uomini.</p>
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