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	<title>Cinema Blog &#187; Film horror</title>
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	<description>Tutto sui film al cinema e homevideo</description>
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		<title>LA CASA – IL REMAKE</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Quando poco più di 30 anni fa uno sconosciuto Sam Raimi portò sul grande schermo La casa, fu subito “amore”. Il regista, infatti, colpì per<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Quando poco più di 30 anni fa uno sconosciuto Sam Raimi portò sul grande schermo<strong><em> La casa</em></strong>, fu subito “amore”. Il regista, infatti, colpì per la sua inventiva e per aver creato, con un solo film, un vero e proprio filone di interesse per tutti gli altri cineasti che lo avrebbero succeduto. E, esattamente dopo 32 anni, ecco arrivare nelle sale il remake de La casa, un annuncio che ha destato, in prima battuta, non poca disapprovazione da parte dei fan di Raimi e del suo inconfondibile stile: la paura di trovarsi davanti ad un film insipido, edulcorato per piacere ai ragazzini, di certo non sarebbe stato apprezzato.</p>
<p>Ed invece, Raimi ha scelto un regista emergente per questo remake, restando comunque dietro la camera da presa quantomeno come sceneggiatore. L&#8217;uruguaiano Fede Alvarez, il nuovo regista de La casa, si era fatto da notare da Raimi per un suo particolare corto, Panic Attack!, girato praticamente a costo zero e che lo ha convinto ad affidare proprio a lui il remake del suo primo, amato, film.</p>
<p>Anche il cast segue l&#8217;intenzione di impiegare in questo remake dei personaggi quasi sconsciuti ai più: gli attori, infatti, provengono per lo più da serie tv a basso costo e sono decisamente poco noti al grande pubblico. Una scelta che, evidentemente, porta ad esaltare la trama e non a focalizzarsi su grandi nomi. E a buona ragione: La casa è sul podio dei film più visti dello scorso week end!</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Mia è una ragazza profondamente scossa da un lutto, un episodio che le ha completamente cambiato la vita. Ora è una tossicodipendente, ma negli sprazzi di lucidità si rende conto che non è quella la vita che aveva sognato per sé. Decide allora di provare a disintossicarsi una volta per sempre, e sa che non può farlo da sola.</p>
<p>Chiede aiuto a suo fratello David e a Natalie, la sua ragazza. Per appoggiare Mia, David e Natalie chiamano anche Olivia ed Eric, amici di infanzia della ragazza, e tutti insieme si trasferiscono nel vecchio cottage di famiglia &#8211; che ormai nessuno usa più da anni – per cercare di sostenere Mia in questo lungo calvario.</p>
<p>Giunti al cottage nei boschi, Mia distrugge davanti a tutti l&#8217;ultima dose di droga che ha con sé, promettendo che smetterà per sempre di usarla.</p>
<p>Dopo poco, però, i ragazzi scoprono che il loro cottage è stato profanato. Approfittando della lunga assenza da quella casa, qualcuno ha pensato fosse abbandonata: in cantina, infatti, è stato allestito un macabro altare con decine di animali mummificati. Uno spettacolo orrendo, grottesco, che incute timore in tutti i ragazzi. Ma la curiosità è forte e, sbirciando fra le varie cose trovate nella casa, Eric viene in possesso un antico e misterioso libro. Questi rimane subito affascinato da quelle pagine misteriose, da quella rilegatura vecchia eppure così suggestiva, da quell&#8217;odore di passato&#8230;</p>
<p>Soggiogato competentemente dalla curiosità, Eric comincia a leggere alcuni brani di quel libro ad alta voce. Ma non sa che quelle parole hanno risvegliato demoni impossibili da domare e terribili conseguenze stanno per arrivare. Per tutti.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/La-casa.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60695];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60696" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/La-casa.jpg" alt="" width="599" height="857" /></a></p>
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		<title>HANSEL &amp; GRETEL – CACCIATORI DI STREGHE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Da quando Hollywood ha capito che le favole in versione rivisitata vanno forte, non c&#8217;è storia che tenga e così ecco arrivare, una dopo l&#8217;altra,<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Da quando Hollywood ha capito che le favole in versione rivisitata vanno forte, non c&#8217;è storia che tenga e così ecco arrivare, una dopo l&#8217;altra, le fiabe della nostra infanzia sul grande schermo. Sbanca il botteghino, sebbene non apprezzatissimo dalla critica, <strong><em>Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe</em></strong> diretto dal regista Tommy Wirkola.</p>
<p>Sfilano sullo schermo i due fratelli protagonisti della favola dei Grimm ormai cresciuti, vestiti con abiti in pelle e divenuti cacciatori di teste alle prese con armi forse un po&#8217; troppo moderne e combattimenti continui. Per gli amanti del genere, Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe sarà un film piacevole da vedere, ma è utile tenere basso il profilo delle pretese. Anche se, come abbiamo appena accennato, la critica non è stata molto entusiasta del nuovo lavoro di Wirkola, occorre dire che i fan non rimarranno orfani in quanto il sequel è già in lavorazione.</p>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Hansel e Gretel sono ormai cresciuti. Dopo la loro drammatica e traumatica esperienza nella casetta della strega del bosco, i due non sono più i bambini innocenti di un tempo: dopo aver conosciuto il sangue, la loro vita è cambiata per sempre e per questo hanno deciso di dedicare la propria esistenza a combattere e uccidere tutte le streghe.</p>
<p>I due fratelli sono, infatti, dei cacciatori di teste, pronti a tutto pur di salvare chiunque dalle grinfie di queste donne pericolose e malvagie. Durante una delle loro missioni, Hansel e Gretel arrivano in un villaggio dove sono stati rapiti dalle streghe ben undici bambini, pronti per diventare vittime sacrificali durante un sabba alla prossima eclissi di luna. Ma nel villaggio c&#8217;è anche la potente strega Muriel, che non aspetta altro che rivelare ai ragazzi notizie sul loro passato.</p>
<p>Proprio quando Hansel e Gretel credevano di aver chiuso con i propri fantasmi, ecco affiorare di nuovo il doloroso ricordo dell&#8217;abbandono da parte dei genitori e le vicende successive, un pezzo della loro vita che credevano di aver seppellito per sempre.</p>
<p>Nelle sale dal primo maggio, Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe è al secondo posto della classifica italiana dei film più visti dell&#8217;ultima settimana, posizionandosi subito dopo un “mostro sacro” come Iron Man 3. La trama del film, però, resta debole, così come la caratterizzazione dei personaggi, i quali spiccano solo grazie alla bellezza dei due attori protagonisti, Jeremy Renner e Gemma Arterton, e anche i dialoghi non trovano pace, dove l&#8217;escamotage di inserire qualche battuta di spirito qua e là lascia a desiderare.</p>
<p>Ma non è tutto da buttare, ovvio. Hansel &amp; Gretel – Cacciatori di streghe è il film perfetto per chi vuole godersi un&#8217;ora e passa senza pensiero, guardando un bel po&#8217; di combattimenti in stile kung-fu e simile e apprezzando quello che rimane delle ambientazioni di boschi e creature malvagie provenienti direttamente dalle favole (quelle originali, però) dei fratelli Grimm.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/05/hansel_and_gretel_witch_hunters_2013_movie-wide.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60680];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60681" src="http://cinemablog.it/files/2013/05/hansel_and_gretel_witch_hunters_2013_movie-wide-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" /></a></p>
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		<title>LE STREGHE DI SALEM (The Lords of Salem)</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Salem, Massachusetts. Heidi è bella e ribelle, la tipica ragazza che qualcuno definirebbe “rock”. Insieme a Whitey e Munster Herman forma il &#8220;Big H Radio<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Salem, Massachusetts. Heidi è bella e ribelle, la tipica ragazza che qualcuno definirebbe “rock”. Insieme a Whitey e Munster Herman forma il &#8220;Big H Radio Team&#8221; in una stazione radio locale. Un giorno arriva presso gli studi della radio una misteriosa scatola di legno indirizzata proprio ad Heidi e con su scritto “un regalo dei Lords”. La giovane dj non sa chi siano i Lords, né tanto meno crede di conoscerli, ma quando apre la scatola e vede il disco di vinile contenuto al suo interno, immagina possa essere uno dei tanti gruppi rock che mandano demo alle redazioni per farsi un po&#8217; di pubblicità.</p>
<p>Heidi e Whitey decidono così di provare ad ascoltare la musica incisa sul vinile. Mentre stanno sentendo un pezzo, però, accade qualcosa di molto strano: il disco inizia a suonare al contrario. Heidi è quella più colpita: quella musica, quelle parole al contrario le hanno provocato un doloroso flashback, un trauma dal passato che non riesce a ricordare, un qualcosa che sembra troppo antico per appartenere proprio a lei.</p>
<p>Ma quando Whitey fa sentire il disco alla radio, non accade nulla, ed anzi il pezzo sembra avere un notevole successo presso gli ascoltatori. Il gruppo misterioso viene così battezzato The Lords of Salem.</p>
<p>Dopo qualche tempo, però, arriva una nuova scatola in redazione per i Big H, ma questa volta non c&#8217;è solo un disco, ma un vero e proprio “arsenale” per un concerto a Salem, con tanto di biglietti gratis, poster e dischi. Probabilmente i Lords of Salem vogliono concretizzare l&#8217;ondata di pubblicità ottenuta grazie alla radio. Così Heidi e i suoi colleghi si recano al concerto, ma questi non è ciò che si aspettavano: i veri Lord of Salem non sono musicisti, e ora stanno tornando. E vogliono sangue.</p>
<p>Il regista Rob Zombie ritorna con un nuovo film dedicato ad uno degli episodi più contraddittori e macabri della storia americana: le streghe di Salem, il rogo di oltre 400 donne vittime del bigottismo e dei pregiudizi infondati. Ed è attraverso la musica che Zombie decide di far rivivere i demoni di quel lontano periodo, quando la musica che scaturisce dal misterioso vinile porta in auge una maledizione silente, che risveglia le forze sataniche della cittadina e delle donne che la abitano, figlie di un tempo che da Salem, in fondo, non se n&#8217;è mai andato.</p>
<p>Partendo da un&#8217;idea cinematografica che attinge dichiaratamente ai film di Roman Polansky, Stanley Kubrick, Ken Russel, Dario Argento e via dicendo, <strong><em>Le streghe di Salem – The Lords of Salem</em></strong> vive però di propria identità, ponendosi con una narrazione che, impropriamente, potremmo definire metal, dove ancora una volta Zombie si avvale della presenza della sua moglie-musa, Sheri Moon Zombie, per la quale il personaggio principale sembra creato a pennello.</p>
<p>Un horror ambizioso, certo, ma rivisto con la classica originalità di un regista che, negli ultimi anni, ha saputo far parlare si sé, nel bene e nel male, approdando con un genere cinematografico spesso logoro, ma che riesce a trattare sempre con personalità e caratterizzazione, così come accade per Le streghe di Salem, soprattutto se si pensa che è questa pellicola è stata girata con un budget di soli 1,5 milioni di dollari.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/04/le-streghe-di-salem_cover.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60660];player=img;"><img class="alignnone size-large wp-image-60662" src="http://cinemablog.it/files/2013/04/le-streghe-di-salem_cover-730x1024.jpg" alt="" width="730" height="1024" /></a></p>
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		<title>La madre</title>
		<link>http://cinemablog.it/la-madre/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 10:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[In Home page]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>La casa di produzione di Guillermo del Toro presenta un horror diretto dall&#8217;esordiente Andres Muschietti, La madre, film derivato direttamente dal cortometraggio del regista Mamà<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>La casa di produzione di Guillermo del Toro presenta un horror diretto dall&#8217;esordiente Andres Muschietti, <em>La madre</em>, film derivato direttamente dal cortometraggio del regista <em>Mamà</em> dal quale poi il regista ha ampliato la storia senza però perderne lo spirito iniziale.</p>
<p>Interpretato da una bravissima Jessica Chastain, La madre è un film che attinge dalla maggiore cinematografia in fatto di horror, dalle due gemelline usate quasi come figura retorica fino alla crescita selvaggia delle stesse, che ricorda altri e svariati filoni di ragazzi ritrovati dopo anni, illesi ma imbarbariti, nel cuore della giungla o in altri posti simili. Non manca, poi, un richiamo a quello che è il cinema giapponese, con i vari The Grudge e compagnia.</p>
<p>La trama</p>
<p>Jeffrey torna un giorno a casa da lavoro in preda ad una inusuale frenesia. Cerca le sue due figlie, Victoria e Lilly – l&#8217;una 3 anni e l&#8217;altra un anno – per portarle a fuori a fare un giro. Ma l&#8217;uomo cova un pericoloso segreto: andato fuori di testa, ha appena ucciso due colleghi in ufficio e, poi, anche la moglie, la mamma di Victoria e Lilly. Ora il suo piano è quello di sbarazzarsi anche delle bambine.</p>
<p>Salito in macchina con le figlie, comincia la sua corsa a folle velocità su per una strada innevata. La poca aderenza delle ruote al suolo provoca però uno sbandamento dell&#8217;auto, così la macchina finisce fuori strada e i tre sono costretti a proseguire a piedi nel bosco. Casualmente, sul loro cammino incontrano una vecchia casetta abbandonata: Jeffrey prende le bambine e vi si sistema, con l&#8217;obiettivo di assicurasi un posto tranquillo dove terminare il suo piano.</p>
<p>La piccola Victoria, guardando fuori dalla finestra, nota una strana presenza di donna che sembra non toccare terra mentre avanza verso la casa. Avverte il papà ma questi, incurante di ogni cosa, non le bada. E proprio mentre sta per ammazzare le bambine, ecco che qualcosa di mostruoso lo assale&#8230;</p>
<p>Sono ormai passati cinque anni da quando Victoria e Lilly sono scomparse, cinque anni di lunghe e desolanti ricerche che non hanno mai approdato a nulla, neanche ad un semplice indizio. Zio Lucas, fratello di Jeffrey, e la sua fidanzata Annabel le hanno tentate tutte e sono ormai sempre più sfiduciati.</p>
<p>Un giorno, però, accade l&#8217;inimmaginabile: le piccole vengono ritrovate nel bosco, rifugiate in una casa diroccata. Stanno bene, e già il fatto che siano vive sembra un miracolo, ma il loro comportamento è visibilmente disturbato: Victoria e Lilly si trovano in condizioni quasi ferine, agitate da costante aggressività ma, considerata la situazione, la cosa sembra piuttosto plausibile.</p>
<p>Lucas ed Annabel le prendono in casa con loro, decisi ad adottarle e a crescerle come se fossero figlie loro: anche la stessa Annabel, rockettara convinta, alla vista delle bambine matura il suo lato materno in maniera quasi inaspettata.</p>
<p>Da quando le piccole sono in casa, però, strani sussurri si odono in casa, movimenti silenziosi, atmosfere controverse: qualcosa sembra aleggiare in casa di Lucas ed Annabel. Stando alla spiegazione dello psichiatra, Victoria e Lilly, per superare il trauma dell&#8217;abbandono, avevano creato una figura immaginaria che le aiutava e che loro stesse chiamavano mamma.</p>
<p>Ma davvero si tratta solo di una proiezione dell&#8217;inconscio delle due bambine? Oppure c&#8217;è qualcosa in più?</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/03/la_madre.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60575];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60576" src="http://cinemablog.it/files/2013/03/la_madre.jpg" alt="" width="1000" height="1428" /></a></p>
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		<title>SINISTER, UNA CASA DA INCUBO</title>
		<link>http://cinemablog.it/sinister-una-casa-da-incubo/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 16:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Landi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
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		<category><![CDATA[Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>I film horror hanno un fascino indiscusso. Peccato, però, che il mercato cinematografico degli ultimi anni sia un po&#8217; carente di idee, con pellicole che<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>I film horror hanno un fascino indiscusso. Peccato, però, che il mercato cinematografico degli ultimi anni sia un po&#8217; carente di idee, con pellicole che quasi sempre risultano essere mediocri e senza inventiva, a volte – alcuni sostengono troppo spesso – meri splatter. A quanto pare, qualcosa si muove.</p>
<p>Stiamo parlando del film <em>Sinister</em> di Scott Derrickson, una storia apprezzata più dai fan del genere che dalla critica, ma che sta avendo un discreto ritorno di incassi al botteghino, tanto da permettere l&#8217;ipotesi di ideazione di nuovi progetti cinematografici e non. Infatti, Sinister ha richiesto un budget di circa 3 milioni di dollari, ma ne ha incassati almeno 80 nel resto del mondo: va da sé, dunque, che un successo del genere esiga un sequel. Uscito in America e nel resto del mondo già da un pezzo, da voci di corridoio pare che la Blumhouse Productions abbia deciso di affidare nuovamente la sceneggiatura a C. Robert Cargill e Scott Derrickson, mentre per la regia si stanno vagliando altri nomi, essendo gli autori impegnati nella realizzazione del videogame Deus-Ex per conto della Eidos.</p>
<p>Sinister racconta la storia di Ellison Oswalt (Ethan Hawke), uno scrittore in crisi che, dopo l&#8217;enorme successo di un suo libro ispirato ad un fatto drammatico di cronaca nera, si trova a vivere nell&#8217;anonimato, dimenticato dai media e dai quei fan passeggeri che, un tempo, lo avevano così tanto osannato.</p>
<p>Stanco di tutta questa situazione, Oswalt decide di trasferirsi con tutta la famiglia a King County. Qui lo scrittore si dedica alle ricerche circa un misterioso caso che vede la tragica impiccagione di tutta una famiglia della zona, un caso mai risolto, dove esiste un solo superstite, la figlia più piccola, che però è sparita in circostanze oscure.</p>
<p>Oswalt va ad abitare – acquistandola &#8211; proprio la casa dove è avvenuto il fatto. Scavando fra la polvere del passato, riesce a trovare dei filmini che testimoniano non solo la tragedia accaduta proprio in quella casa, ma anche altri efferati delitti: l&#8217;uomo si rende conto di avere fra le mani materiale prezioso, perfetto per proseguire le sue indagini e “olio” essenziale per alimentare la sua ars scrittoria.</p>
<p>Ma non tutto è così facile come sembra. La curiosità di Oswalt risveglia una malvagia divinità pagana di nome Bughuul, un mostro che entrerà progressivamente nella sua vita e in quella dei suoi familiari portandoli in un abisso di terrore e inquietudine.</p>
<p>Sinister, con forte evidenza, riprende alcuni leitmotiv del cinema horror più famoso, ispirandosi più o meno volutamente alla letteratura di genere: basta guardare alla figura del protagonista, uno scrittore in crisi, un personaggio da sempre in auge all&#8217;interno delle opere del maestro Stephen King, che qui viene riproposto in versione probabilmente minore, ma che, stando ai numeri del botteghino, piace.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2013/03/Sinister-locandina.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60571];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-60572" src="http://cinemablog.it/files/2013/03/Sinister-locandina.jpg" alt="" width="637" height="480" /></a></p>
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		<title>WARM BODIES, ZOMBIE IN SALSA ROMANTICA</title>
		<link>http://cinemablog.it/warm-bodies-zombie-in-salsa-romantica/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 17:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Chi è abituato agli zombie anni 80 avrà probabilmente qualche problema con Warm Bodies, un film che si pone sulla scia romantica di Twilight, dove<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Chi è abituato agli zombie anni 80 avrà probabilmente qualche problema con <em>Warm Bodies</em>, un film che si pone sulla scia romantica di <em>Twilight</em>, dove il “mostro” viene antropizzato a livello multiplo fino ad essere quasi snaturato nella sua essenza. Dimenticate <em>L&#8217;alba dei morti viventi</em> e compagnia, qui va in scena il sentimento con un parallelo, forse neanche troppo velato, alla grandiosa opera di William Shakespeare <em>Romeo e Giulietta</em>: i protagonisti si chiamano, infatti, Juliet (Julie) e R, un fantomatico non morto che però ha – da qualche parte – un cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Regista e sceneggiatore di <em>Warm Bodies</em> è Jonathan Levine, alla sua prima prova di regia che, per molti, ha decisamente superato. Pur essendo un film che ha sbancato i botteghini, <em>Warm Bodies</em> ha ricevuto critiche fortemente contrastanti: i puristi del genere zombie hanno definito la pellicola come l&#8217;ennesimo tentativo di ridurre a macchietta amorosa anche i morti viventi; ci sono poi gli appassionati del genere che, figli diretti di Twilight e giovanissimi, vedono in <em>Warm Bodies</em> il continuum di un ciclo di celluloide a metà fra horror e sentimentalismo.<br />
R (Nicholas Hoult) è uno zombie in piena crisi esistenziale: vorrebbe ricordare qualcosa del suo passato, del suo esser stato un umano, ma è impossibile. Nessuna rimembranza gli sovviene, tant&#8217;è che il suo nome si ferma all&#8217;unica prima lettera che ricorda, una semplice R. Il nostro zombie, però, soffre di questa terribile situazione e vive eternamente in un limbo che sembra non possa offrigli nient&#8217;altro che cervelli insapori da mangiare. Ma R non riesce a comunicare con il mondo esterno, pronuncia solo poche, incomprensibili sillabe, ma il suo cuore – anche se ormai non batte più da tempo – è pieno di sogni.<br />
Un giorno, mentre trangugia l&#8217;ennesimo cervello umano, R assaggia i ricordi della sua vittima. Come una molla, in R scatta qualcosa, e lo zombie intreccia una relazione con Julie (Teresa Palmer), la ragazza della vittima e del quale, grazie alla pietanza encefala, ha imparato – a suo modo – a conoscere ed amare. Questo amore porta R a scoprire una nuova vita, portandosi dritto verso una rinascita che neanche credeva possibile, una sorta di redenzione che lo renderà un non morto diverso, uno zombie più combattivo e consapevole.<br />
Dietro l&#8217;angolo, però, non può che esserci il “nemico”: i suoi compagni di un tempo e gli umani sono pronti a mettere i bastoni fra le ruote a questa coppia, perché una storia d&#8217;amore così <em>non sa da fare</em>.<br />
<a href="http://cinemablog.it/files/2013/02/warm-bodies.jpg" rel="shadowbox[sbpost-60478];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-60479" src="http://cinemablog.it/files/2013/02/warm-bodies-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Curioso e – per molti &#8211; senza pretese, <em>Warm Bodies</em> è tratto dal libro omonimo realizzato da Isaac Marion, acclamato sia in America che in UK.</p>
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		<title>Paranormal Activity 4</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 14:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Villani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[film horror]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="366" src="http://cinemablog.it/files/2012/12/Paranormal-.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="Paranormal-" title="Paranormal Activity 4" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Dopo il flashback del terzo episodio si torna al presente, nel 2011, esattamente cinque anni dopo quella tragica notte in cui Katie uccise il suo<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="366" src="http://cinemablog.it/files/2012/12/Paranormal-.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="Paranormal-" title="Paranormal Activity 4" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Dopo il flashback del terzo episodio si torna al presente, nel 2011, esattamente cinque anni dopo quella tragica notte in cui Katie uccise il suo ragazzo Micah, la sorella Kristi insieme al marito Daniel e rapì il figlio di questi ultimi, il piccolo Hunter.<br />
Questa volta la scena si svolge  in un&#8217;altra casa in cui una famiglia composta da marito, moglie, figlia adolescente e figlio piccolo decide di prendere con sè Wyatt, bambino dei vicini dopo che la madre viene ospedalizzata.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/g7Xn2JqH5ng?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La presenza di Wyatt coincide con l&#8217;inizio di diversi fatti strani che, come è tipico della serie Paranormal Activity, sono raccontati attraverso l&#8217;uso di immagini in stile finto-documentario registrate dei personaggi stessi e scoperte riguardando e analizzando quei video. Solo la figlia adolescente sembra però accorgersi degli strani avvenimenti che circondano Wyatt e suo fratello con il quale ha fatto amicizia.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/X5XOG1lXjM4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Computer, videochat, telefoni cellulari e anche il sensore ad infrarossi di Kinect (un&#8217;estensione della console di videogiochi Xbox360 che rilevando i movimenti delle persone consente di giocare con il movimento del corpo), questa volta le tecnologie attraverso le quali è raccontata la storia di attività paranormali cambiano, facendosi più attinenti alla dieta mediatica giovanile. Meno video casalinghi e più inquadrature da webcam, per un universo semantico completamente diverso di immagini e di trovate di paura.</p>
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		<title>Red Lights</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 15:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Villani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Buried – Sepolto]]></category>
		<category><![CDATA[Cillian Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
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		<category><![CDATA[Sigourney Weaver]]></category>
		<category><![CDATA[sundance film festival]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="183" height="276" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/manif.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="manif" title="Red Lights" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Il talentuoso regista spagnolo Rodrigo Cortés, dopo il grande successo riscosso dal suo asfissiante “Buried – Sepolto”, del 2010, torna dietro la macchina da presa per<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="183" height="276" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/manif.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="manif" title="Red Lights" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Il talentuoso regista spagnolo <strong>Rodrigo Cortés</strong>, dopo il grande successo riscosso dal suo asfissiante “<a href="http://cinemablog.it/buried-sepolto/" target="_blank">Buried</a> – Sepolto”, del 2010, torna dietro la macchina da presa per dirigere un thriller-horror psicologico con un cast da urlo e un plot molto intrigante.<br />
Il film è stato presentato in anteprima all’ultimo Sundance Film Festival ed è uscito nelle sale statunitensi il 13 luglio scorso.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2012/11/de-nir.jpg" rel="shadowbox[sbpost-59873];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-59875" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/de-nir.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Da noi è appena arrivato e già è nei primi posti dei <a href="http://cinemablog.it/classifica-settimanale-dei-film-piu-visti-al-cinema/" target="_blank">film più visti</a><br />
Per questo suo nuovo lavoro,Rodrigo Cortés, ci propone una storia che indaga nel mondo del paranormale.</p>
<p>Non si tratta di un <a href="http://cinemablog.it/?s=horror" target="_blank">horror</a>, ma un <a href="http://cinemablog.it/c/film/thriller/" target="_blank">thriller</a> che segue le vicende di due importanti ricercatori di fenomeni paranormali, Margaret Matheson (Sigourney Weaver) e il suo collaboratore Tom Buckley (Cillian Murphy).<br />
Seguendo metodi rigorosamente scientifici, i due hanno smascherato decine di falsi lettori del pensiero, di cacciatori di fantasmi e di sedicenti guaritori. Tutto cambia quando Simon Silver (Robert De Niro) torna a sorpresa a trent’anni di distanza dalla sua ultima apparizione pubblica.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/cj50HnAIfTs?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Si tratta di un leggendario sensitivo e guaritore che faceva il tutto esaurito ad ogni spettacolo, e che preferì ritirarsi dalle scene dopo un incidente collaterale: un suo detrattore venne colpito da infarto proprio mentre lo accusava a teatro, e persino Matheson, sua avversaria di un tempo, venne coinvolta personalmente durante un suo tentativo di smascherare Silver.<br />
Ora che l’uomo è tornato, la ricercatrice ha paura e consiglia a Buckley di farsi da parte, mentre il giovane è deciso a smascherare Silver a tutti i costi, anche con l’aiuto dell’assistente .<br />
<a href="http://cinemablog.it/files/2012/11/murphy-deniro-red-lights.jpg" rel="shadowbox[sbpost-59873];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-59876" src="http://cinemablog.it/files/2012/11/murphy-deniro-red-lights-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_De_Niro" target="_blank">Robert De Niro</a>, nei panni del misterioso Simon Silver,  ha dichiarato che la preparazione al ruolo è stata alquanto difficoltosa e che si è trattato di uno dei più belli degli ultimi anni.</p>
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		<title>Gli uccelli</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 11:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Villani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film di fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[Film horror]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="250" height="370" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/uccelli1.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="uccelli[1]" title="Gli uccelli" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>A Bodega Bay, cittadina californiana vicino a San Francisco, gli uccelli, specialmente gabbiani e corvi, cominciano ad attaccare in gruppo gli esseri umani con implacabile<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="370" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/uccelli1.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="uccelli[1]" title="Gli uccelli" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>A Bodega Bay, cittadina californiana vicino a San Francisco, gli uccelli, specialmente <strong>gabbiani e corvi</strong>, cominciano ad <strong>attaccare i</strong>n gruppo gli <strong>esseri umani</strong> con implacabile ferocia.<br />
Da un racconto di <strong>Daphne Du Maurier</strong>, liberamente sceneggiato da <strong>Evan Hunter</strong> che punta molto sul tempo dell&#8217;attesa.</p>
<p>Unico film fantastico nella carriera di <strong>Hitchcock</strong>, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un&#8217;allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione).<br />
<strong> Inquietante, non soltanto impressionante</strong>. Trucchi animati di Ub Iwerks. La colonna sonora di <strong>Bernard Herrmann</strong> è senza musiche, composta soltanto di rumori e strida di uccelli, deformati e ritmati come in una partitura.<br />
Aperto a ogni tipo di interpretazione (politica, religiosa, sociale, erotica, ecologica), è stata letta anche come una parabola cristiana: attaccati dai volatili, gli uomini imparano a essere più umani, più solidali, ad amarsi. Accoglienze critiche in gran parte negative quando uscì.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/qFj_lpzsCLA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per chi non lo sapesse Gli uccelli, del 1963, era ispirato a un fatto <strong>realmente accaduto</strong>.<br />
Nel 1961 gli uccelli di Monterey Bay, <strong>in California</strong>, cominciarono a comportarsi in modo strano, a cadere morti dagli alberi, a perdere l&#8217;orientamento durante il volo abbattendosi sulle case. Come nel film, la causa di tale comportamento rimase sconosciuta, ma fu chiaro a tutti che qualcosa di sbagliato si era verificato nell&#8217;ecosistema.<br />
Ora, mezzo secolo dopo, gli scienziati credono di aver trovato la risposta al mistero degli uccelli impazziti.<br />
<strong>L&#8217;oceanografa Sibel Barg</strong>u della Louisiana State University di Baton Rouge ha rivelato che lo strano comportamento dei volatili potrebbe essere stato causato da plancton avvelenato di cui i pennuti si sono nutriti.<br />
I ricercatori hanno esaminato lo stomaco di vari animali morti nell&#8217;aerea nel 1961, tra questi uccelli e tartarughe marine, e hanno scoperto che il 79% del plancton era stato infettato da una tossina prodotta da un&#8217;alga che danneggia il sistema nervoso causando confusione, perdita dell&#8217;orientamento e morte.<br />
Il Caso del Plancton Avvelenato sembra essere stato risolto brillantemente, ma se non ci fosse stato per anni un alone di mistero intorno al caso forse il capolavoro di Hitchcock, e prima ancora il romanzo di Daphne Du Maurier da cui il film è tratto, non avrebbero mai visto la luce.</p>
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		<title>The possession</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 11:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Giannattasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film horror]]></category>
		<category><![CDATA[avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[esorcista]]></category>
		<category><![CDATA[inquietante]]></category>
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		<category><![CDATA[Paura]]></category>
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		<category><![CDATA[verità]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="350" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/the-possession-poster-italia_mid.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="the-possession-poster-italia_mid" title="The possession" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Per la famiglia Brenek la discesa nel terrore inizia al tipico mercatino domenicale di quartiere. Il neo-divorziato Clyde (Jeffrey Dean Morgan), sta ancora abituandosi alla<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="350" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/the-possession-poster-italia_mid.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="the-possession-poster-italia_mid" title="The possession" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Per la famiglia Brenek la discesa nel terrore inizia al tipico mercatino domenicale di quartiere.</p>
<p>Il neo-divorziato Clyde (Jeffrey Dean Morgan), sta ancora abituandosi alla sua nuova vita senza l&#8217;ex moglie Stephanie (Kyra Sedgwick) e non vede motivo di allarme quando la loro figlia minore Em (Natasha Calis) è attratta da una misteriosa scatoletta con delle indecifrabili inscrizioni e decide di acquistarla.</p>
<p><a href="http://cinemablog.it/files/2012/10/The-Possession-HP.jpg" rel="shadowbox[sbpost-59644];player=img;"><img class="alignright size-full wp-image-59646" src="http://cinemablog.it/files/2012/10/The-Possession-HP.jpg" alt="" width="228" height="163" /></a>Ma appena lo fa, cominciano a verificarsi degli avvenimenti inquietanti. Em è sempre più ossessionata dalla scatoletta, al punto di portarla con se ovunque. Comincia a comportarsi in modo sempre più oscuro e pericoloso.</p>
<p>Ma, per quanto ci provi, Clyde non riesce a separare la figlia dalla scatola, neanche quando Stephanie si convince che l&#8217;oggetto la stia facendo impazzire.</p>
<p>Perseguitati da una serie infinita di eventi inquietanti e inspiegabili, la famiglia comincia a dissotterrare la verità di ciò che sta veramente accadendo: hanno aperto la scatola di un Dibbuk, spirito maligno di cui narrano antiche leggende ebraiche, fino a quel momento intrappolato nel contenitore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come dice la locandina&#8230; ispirato ad una storia vera&#8230;</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/A6FisHEkMbE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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