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	<title>Cinema Blog &#187; Interviste</title>
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	<description>Tutto sui film al cinema e homevideo</description>
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		<title>Fast &amp; Furious 5: Vin Diesel a Roma per la premiere</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 10:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="250" height="374" src="http://cinemablog.it/files/2011/04/Vin-Diesel-a-Roma-per-Fast-Furious-5-2-683x1024.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="113248667ER005_Fast_Furious" title="Fast &amp; Furious 5: Vin Diesel a Roma per la premiere" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Impossibile non volere bene a Vin Diesel. È simpatico, disponibile, intelligente e pure bello. Arriva leggermente in ritardo alla conferenza stampa, che si è tenuta<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="374" src="http://cinemablog.it/files/2011/04/Vin-Diesel-a-Roma-per-Fast-Furious-5-2-683x1024.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="113248667ER005_Fast_Furious" title="Fast &amp; Furious 5: Vin Diesel a Roma per la premiere" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Impossibile non volere bene a Vin Diesel. È simpatico, disponibile, intelligente e pure bello. Arriva leggermente in ritardo alla conferenza stampa, che si è tenuta oggi 29 aprile a Roma, per la <strong>presentazione di <em><a href="/fast-five-la-prima-foto-ufficiale/">Fast&amp;Furious 5</a></em>, al cinema dal 4 maggio</strong>. Ci pensano i suoi colleghi Paul Walker e Tyrese Gibson a rompere il ghiaccio, ma appena si siede davanti ai giornalisti ci tiene a fare <strong>una dichiarazione d&#8217;amore nei confronti dell&#8217;Italia</strong>. &#8220;Questo è un giorno speciale per me. Abbiamo viaggiato in tutto il mondo per la promozione ma è vero, tutte le strade portano a Roma, e per me è il posto più bello&#8221;. Sottolinea poi che non è una semplice sviolinata ma un vero e proprio affetto nei confronti di pubblico e critica italiani, che lo hanno sempre accolto con generosità e rispetto.</p>
<p>Il franchise è arrivato al suo quinto capitolo e ha mantenuto inalterato il suo spirito: un film action sì, ma con dialoghi e personaggi approfonditi, un&#8217;etica forte dei valori e la famiglia al centro di tutto. Un cast di gruppo, di cui oggi incontriamo <strong>il &#8220;boss&#8221; Diesel, il multisfaccettato artista Tyrese Gibson</strong> – cantante, fumettista, attore – e il <strong>co-protagonista Paul Walker</strong>. C&#8217;è affetto e intesa tra di loro, ma è Vin a prevalere sugli altri e a raccontarci un po&#8217; di questo film, che per quanto riguarda la saga &#8220;veloce&amp;furiosa&#8221; potrebbe battere ogni record d&#8217;incassi e piazzarsi in ottima posizione nel <a href="/box-office-weekend-22-aprile-2011/">box office italiano</a>.</p>
<p><strong>Nei film precedenti gli &#8220;eroi&#8221; erano sempre in due. Questa volta abbiamo un ampio gruppo. Un po&#8217; come The Expendables di Stallone, che ha riunito tanti action hero, o il progetto della Marvel di un film con tutti i suoi supereroi. Il singolo non vince più al botteghino, c&#8217;è bisogno della squadra?</strong><br />
<strong>Vin Diesel:</strong> Non c&#8217;è bisogno di tante star per vendere meglio un film, non dimentichiamo che il quarto capitolo ha battuto ogni record. Qui era la storia a richiedere più personaggi. Mentre <em>Fast&amp;Furious – Solo parti originali</em> era intimista, raccolto, in questo nuovo film abbiamo sentito il bisogno di più leggerezza, bisogno di sorridere. È una progressione naturale della seconda trilogia.</p>
<p><strong>Vin, cosa ci dici a proposito del tema della famiglia, così ricorrente nella saga Fast&amp;Furious?</strong><br />
<strong>Vin Diesel:</strong> È un tema che la gente non si aspetta di trovare in un film d&#8217;azione, non credano possa avere anche dei dialoghi, che possa avere un cuore. Invece quello che ho voluto si dall&#8217;inizio, e in questo Universal mi ha supportato, è integrare temi molto concreti. Viviamo in una società priva di famiglia. Il pubblico trova da noi una sensazione di appartenenza. Altrimenti sarebbe un film d&#8217;azione come tutti gli altri.</p>
<p><strong>Quale è stato il tuo apporto come produttore nel quarto e quinto film, e quale sarà nel probabile sesto capitolo che chiuderà la seconda trilogia Fast&amp;Furious?</strong><br />
<strong>Vin Diesel: </strong>I primi tre film erano scollegati tra loro, quello che invece volevo con la seconda trilogia era lavorare alla Francis Ford Coppola. Il quinto inizia con esattamente la stessa scena con cui finisce il quarto. Questa è stata la mia più grande vittoria a Hollywood: rispettare il pubblico continuando la storia, non solo usando un marchio di fabbrica di successo. Gli Studios hanno dimenticato una cosa importante nello sviluppo di una saga: portare il pubblico a chiedersi &#8220;E ora cosa succede?&#8221;.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Il fenomeno Diario di una schiappa arriva in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di una schiappa]]></category>
		<category><![CDATA[harry potter]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Kinney]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="250" height="317" src="http://cinemablog.it/files/2011/04/Diario-di-una-schiappa.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="Diario di una schiappa" title="Il fenomeno Diario di una schiappa arriva in Italia" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Cos&#8217;è che fa grande un autore? La capacità di arrivare al pubblico, superando anche i limiti d&#8217;età. Con la sua serie di libri Diario di<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="317" src="http://cinemablog.it/files/2011/04/Diario-di-una-schiappa.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="Diario di una schiappa" title="Il fenomeno Diario di una schiappa arriva in Italia" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Cos&#8217;è che fa grande un autore? La capacità di arrivare al pubblico, superando anche i limiti d&#8217;età. Con la sua serie di libri <em>Diario di una schiappa </em>– <a href="http://libriblog.com/">bestseller </a>in tutto il mondo, editi qui in Italia da Il castoro<em> -</em> <strong>Jeff Kinney</strong> è riuscito a conquistare non solo il pubblico dei più giovani ma anche gli adulti. La critica americana lo ha definito il <strong>&#8220;primo vero caso editoriale dopo <a href="/arriva-in-italia-lultimo-harry-potter-una-favola-per-grandi/">Harry Potter</a>&#8220;</strong>. Le avventure sono quelle del ragazzino Greg Heffley, alle prese con le novità della scuola media. Alle parti di narrativa si alternano illustrazioni create dallo stesso Kinney.</p>
<p><strong>Dal bestseller al blockbuster</strong> il passo è stato breve, i primi due libri della serie sono infatti già diventati film. Il primo, diretto da Thor Freudenthal (<em>Hotel Bau</em>), ha sbancato i botteghini USA, il secondo sta scalando le top ten proprio in questi giorni. Qui in Italia <em><strong>Diario di una schiappa</strong></em><strong> uscirà nelle sale il 27 luglio</strong>, seguito ad agosto dal secondo capitolo, distribuiti da Fox. Nel frattempo Kinney, in viaggio promozionale in Italia in questi giorni, ha incontrato i giornalisti per parlare un po&#8217; di letteratura e cinema. Ecco cosa ci ha raccontato.</p>
<p><em><strong>Greg, il protagonista dei tuoi libri, è un personaggio autobiografico?</strong></em></p>
<p>È un personaggio che nasce dalla finzione, però alcuni episodi che accadono a lui sono episodi della mia vita, a volte rappresenta me stesso trasportato in un altro universo.</p>
<p><em><strong>Hai collaborato alla stesura della sceneggiatura del film?</strong></em></p>
<p>No, non ho ufficialmente lavorato alla sceneggiatura, né alla produzione. Però sono stato sempre sul set e ho partecipato anche alla scelta degli attori.</p>
<p><em><strong>Come è nata l&#8217;idea dei tuoi libri?</strong></em></p>
<p>All&#8217;inizio le mie storie non erano pensate per un pubblico di ragazzi ma di adulti. Poi il mio editore mi ha fatto notare che indirizzandole su un pubblico più giovane le potenzialità erano maggiori, ma continuo comunque a scrivere pensando anche ai lettori adulti.</p>
<p><em><strong>Come sono stati trasportati gli eventi dei libri nei film?</strong></em></p>
<p>I miei libri sono strutturati come una raccolta di scenette e piccoli episodi staccati tra di loro, mentre il film doveva avere continuità narrativa. Per questo abbiamo selezionato gli episodi più divertenti e li abbiamo legati tra loro, pensando in questo caso soprattutto a un pubblico in sala di ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Toni Servillo e Stefano Incerti presentano Gorbaciof</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[stefano incerti]]></category>
		<category><![CDATA[toni servillo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div>In occasione dell’uscita di Gorbaciof, l’ultimo film di Stefano Incerti con protagonista Toni Servillo, abbiamo incontrato l’attore e il regista durante il loro tour promozionale<a class="continua">Continua &#8594;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>In occasione dell’uscita di <a href="/gorbaciof/">Gorbaciof</a>, l’ultimo film di Stefano Incerti con protagonista Toni Servillo, abbiamo incontrato l’attore e il regista durante il loro tour promozionale e raccolto le loro dichiarazioni.</p>
<p>Stefano Incerti è un regista napoletano che fin dal suo film d’esordio, Il verificatore, si è fatto notare per la qualità della sua opera.<br />
Toni Servillo è ormai sinonimo di grande attore e successo, dopo Gomorra e Il divo ancor di più.</p>
<p><em>D: La sceneggiatura ha avuto un iter travagliato, come mai?</em></p>
<p><strong>Stefano Incerti</strong>: All’inizio nella sceneggiatura non era presente una ragazza cinese, ma napoletano e un po’ lolita. Contemporaneamente però stavo lavorando a un progetto con una ragazza cinese e con tempo abbiamo deciso che la ragazza doveva essere straniera. Rendeva la storia più interessante, fatta di silenzi e sinergie.</p>
<div id="attachment_2591" class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><a href="http://cinemablog.it/files/2010/10/servillo.jpg" rel="shadowbox[sbpost-2511];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2591 " src="http://vivincinema.it/files/2010/10/servillo-226x300.jpg" alt="© Marco Leicht" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Toni Servillo</p></div>
<p><strong>Toni Servillo</strong>: È un personaggio che inizialmente sembra burbero, ma che in realtà ha la tenerezza di un bambino.</p>
<p>Solitamente, come si fa in teatro, lavoro sulla sceneggiatura in maniera approfondita. In questo caso poi mi piaceva molto il modo di Stefano di raccontare una Napoli diversa, lontana dagli stereotipi ed è stata proprio la città a guidarmi nella costruzione del personaggio. I primi giorni di lavorazione del film ho infatti girato molto nel quartiere tra il carcere di Poggioreale e la stazione, popolato da molti cinesi e extracomunitari, e qui, nonostante io fossi già in abito di scena nessuno mi prestava particolare attenzione, ero perfettamente integrato nella vita di quartiere, tanto che alcune scene sono quasi rubate dalla strada.</p>
<p><em>D: Un taglio realistico, immerso nella realtà, e bassi costi di produzione, ma in realtà i produttori sono ben 5.</em></p>
<p><strong>Stefano Incerti</strong>: Abbiamo portato la sceneggiatura dai grandi colossi televisivi e cinematografici, ma non l’hanno accettata. Allora abbiamo deciso di girare in Hd, invece che in pellicola: ciò ci ha consentito di abbassare i costi di produzione e di avere anche una certa leggerezza sul set.</p>
<p>Alla fine delle riprese non avevamo ancora i finanziamenti, ma alla fine abbiamo trovato cinque produttori pronti a rischiare e fortunatamente, soprattutto dopo il Festival di Toronto, il film ha suscitato notevole interesse anche all’estero.</p>
<p><em>D: In questo film torna a Napoli dopo Gomorra, in cosa è diverso?</em></p>
<p><strong>Toni Servillo</strong>: Questo film è molto diverso dai miei precedenti, in cui spesso interpretavo personaggi che dettavano le regole. Gorbaciof è un penultimo della società, appartiene a quel sottoproletariato che fa fatica e che spero in una possibilità.</p>
<p>Il film nella sua semplicità narrativa offre molti spunti riflessivi, è quasi una fiaba d’amore. Un film insolito, quasi muto la cui eloquenza è data dagli sguardi e dal linguaggio cinematografico.</p>
<p>Napoli è protagonista, ma non è né quella fintissima della fiction televisiva, né quella dominata dal male di Gomorra; c’è uno sguardo diverso, che isola due storie, due figure con tutte le loro speranze.</p>
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