Paolo e Vittorio Taviani sono due registi italiani di grande successo che da anni però non ci regalavano una nuova pellicola. Quest’anno tornano al cinema con il nuovo film “Cesare deve morire”, un documentario che è stato girato del tutto all’interno del carcere di Rebibbia. “Cesare deve morire” sarà disponibile in tutte le sale a partire dal 2 marzo 2012.

Paolo e Vittorio Taviani non possono che essere soddisfati della riuscita di questo film documentario anche perché proprio grazie a questa pellicola sono riusciti ad aggiudicarsi la vittoria del prestigioso Orso D’Oro alla Berlinese, uno dei festival cinematografici più importanti del mondo intero. Di solito gli italiani non escono vincitori da questo festival ma non poteva essere altrimenti per un documentario così intenso che mette a nudo la vita delle carceri italiane.

Le telecamere dei fratelli Taviani hanno fatto il loro ingresso nel carcere di Rebibbia per seguire i corsi teatrali che qui vengono condotti dal regista Fabio Cavalli. Sono stati insieme ai detenuti quando il direttore del carcere ha esposto il progetto teatrale dell’anno, hanno seguito i provini con grande attenzione ed entusiasmo, hanno seguito la scelta dei candidati per il laboratorio ed hanno presenziato a tutte le prove sino ovviamente alla messa in scena finale del “Giulio Cesare” di William Shakespeare.

Un documentario quindi che ci mostra quanto importanti siano i laboratori teatrali all’interno delle carceri, quanto siano importanti non solo come hobby, come modo per passare il tempo, ma anche e soprattutto come uno strumento attraverso il quale i detenuti possono finalmente entrare in contatto con la loro più vera essenza, possono arrivare a scoprire qualcosa in più di se stessi e quindi diventare sempre più pronti per poter essere inseriti nuovamente nella società. Un documentario che ci fa comprendere che l’arte può allora essere una forma di libertà e uno strumento di redenzione.

Ovviamente le telecamere dei fratelli Taviani non si sono fermate solo al laboratorio teatrale ma sono arrivate a sondare la vita nelle carceri, lo scorrere inesorabile del tempo, la malinconia, il senso di colpa, la rabbia e tutti i piccoli eventi quotidiani che hanno luogo in ogni carcere del mondo.

  • Regia: Vittorio Taviani, Paolo Taviani
  • Sceneggiatura: Paolo Taviani, Vittorio Taviani
  • Montaggio: Roberto Perpignani
  • Musiche: Giuliano Taviani, Carmelo Travia
  • Produzione: Kaos Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema
  • Distribuzione: Sacher Distribuzione