• Genere:noir-drammatico
  • Regia:Roman Polanski
  • Sceneggiatura:Richard Sylbert
  • Cast:Jack Nicholson, Faye Dunaway,John Huston
  • Produzione:Robert Ewans
  • Durata:125 min
  • Nazione e Anno:USA 1974

Un investigatore privato, un tycoon spregiudicato, un’indagine che si intreccia tra corruzione pubblica e vizi familiari sullo sfondo della città degli Angeli e in particolare nel quartiere più esotico ed ambiguo: ecco Chinatown.

Roman Polanski, che si ritaglia un piccolo cameo all’interno del film, dirige da par suo Jack Nicholson, John Huston e Faye Dunaway in una storia che assomma il thrilling ed il poliziesco, in un hard-boiled con un’ambientazione accurata nella Los Angeles fine anni trenta.

Per sommi capi, e senza svelare il finale che sarà imprevedibile, ma altamente drammatico, si può dire che la trama del film si snoda attraverso la scomparsa di una ragazzina, nipote del magnate, le sue vicissitudini familiari con il coinvolgimento del nonno che è implicato in un affare di ”ordinario malcostume politico” di cui sarà protagonista inconsapevole un Jack Nicholson superbo nel cinismo della sua parte.

Faye Dunaway, la madre della giovane ricercata, e figlia di John Huston, difende la rispettabilità della giovane che tutti vogliono ritrovare, seppure con diverse motivazioni.

In un crescendo di situazioni sempre più intense, la vicenda si scioglie con effetti imprevedibili per tutti i protagonisti.

E allora immergetevi in questa misteriosa China Town che per un attimo spalanca le sue porte a noi che ne temiamo i risvolti più oscuri e su cui calerà il sipario con la famosa battuta finale del film: “…lascia stare Jack è Chinatown”.