• Genere:Fantascienza
  • Regia:Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski
  • Cast:Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Bae Doo-na, Ben Whishaw, James D'Arcy, Zhou Xun, Keith David, Susan Sarandon, Hugh Grant
  • Distribuzione:Eagle Pictures
  • Durata:172 min
  • Nazione e Anno:USA, Germania, Singapore, Hong Kong 2012

Questa potente pellicola dei Fratelli Wachowski che irride ogni spensieratezza e punta all’arché dell’uomo, la sua visceralità (analizzando dalle paure, ai sentimenti più comuni come l’amore), ha due elementi emblematici e vincenti:
il primo è la sua Atemporalità, intesa come capacità di spaziare e rimbalzare dalla formale ricerca di punti di riferimento nella Storia, alla certezza della sua impossibilità (vista la nostra natura umana, precaria e instabile nella storia dell’Universo).
Il secondo aspetto riguarda la sua Transitorietà alle svariate “bombe” tecnologiche di questi anni, i film mainstream che puntano alla piena realizzazione della CGI più che alla trama (il remake di Atto di Forza ne è un tragico esponente, ma la lista potrebbe essere sconfinata). Quest’opera (incredibilmente “indipendente”, con i suoi oltre 100 milioni di dollari di budget, raccolti anche dal basso, col crowdfounding) ha indubbiamente una potenza visiva straordinaria, ma riesce nondimeno ad intrecciare lucidamente oltre 5 storie, creando un’Epopea post-matrixiana che ha del visionario.
La riflessione sull’umanità non sfugge però, non ce ne voglia la sociologia, ad una velata autorefenzialità, unico aspetto che forse rovina il film in certi casi. Mi accordo all’idea generale che è un film che si ama o si odia, indubbiamente non vi potrà mai restare indifferente. 3 stelle e mezzo, bentornati Wachowski, ci siete mancati.