• Genere:azione, commedia
  • Regia:David Charhon
  • Sceneggiatura:David Charhon, Remy Four, Julien War
  • Cast:Omar Sy, Laurent Lafitte, Sabrina Ouazani, Lionel Abelanski, Youssef Hajdi, André Marcon, Maxime Motte, Léo Léothier
  • Distribuzione:Medusa Film
  • Produzione:Mandarin Films, Mars Distribution, M6 Films
  • Durata:96 min
  • Nazione e Anno:Francia 2012

Sull’onda della notorietà datagli da Quasi amici, ecco ritornare sul grande schermo Omar Sy, questa volta alle prese con un personaggio che strizza volutamente l’occhio all’Eddie Murphy nel suo celeberrimo Un piedipiatti a Beverly Hills degli anni 80. Con Due agenti molto speciali – nelle sale dal prossimo 28 marzo – il cinema francese dimostra ancora una volta l’intenzione di volersi adattare agli schemi d’oltreoceano ispirandosi volutamente a quelli che furono (o che sono) le pellicole di maggior successo.

In Due agenti molto speciali, dunque, oltre alla normale “capitalizzazione” della new entry di Omar Sy, viene proposto il classico cliché della coppia composta da poliziotto buono e poliziotto cattivo: l’uno simpatico, alla mano, pronto anche a trasgredire le regole pur di portare un’indagine al livello successivo; l’altro ligio, severo, dove ogni azione deve essere seguita come da manuale, un tipo non sempre socievole ma che, alla fine, si scioglie quasi sempre in una ritrovata umanità.

La trama

La moglie di un importante sindacalista francese viene trovata morta in mezzo ad un cumulo di spazzatura, nei pressi di una casa abbandonata alla periferia parigina. Il momento sociale è molto teso, soprattutto in questa parte della città, a Bobigny. Il caso, trattandosi di omicidio, spetta di ruolo alla squadra anticrimine di Parigi capitana dall’ispettore capo Francois Monge, ma in virtù del fatto che il cadavere è stato ritrovato da Ousmane Diakité, poliziotto della sezione finanziaria nato e cresciuto proprio nella banlieue di Bobigny, allora si decide di affidare ad entrambi l’incarico.

I due, provenienti da mondi praticamente paralleli, si troveranno fianco a fianco durante le indagini di un caso molto delicato durante il quale dovranno trovare prima di tutto un accordo di “stile”: Francois, infatti, è ligio alle regole, ambizioso, vicino alle caste alte dell’élite parigina; Ousmane, invece, è di origine africana e proletaria, cresciuto nella parte “down” della città. Insieme dovranno riuscire a stanare il colpevole prima che il caso degeneri in uno scontro sociale e politico.

Due agenti molto speciali si pone così a metà fra film d’azione e commedia, dove non mancano né le risate né i colpi di scena e, anche se non sempre le copie sono ben riuscite, l’allegria e la peculiarità di Sy che mima in un certo qual modo Murphy – vedi ad esempio il giubbotto oggi demodè e la suoneria del telefono – non può non strappare un sorriso agli appassionati del genere, quando i cops americani erano divi indisturbati del cinema grazie alle loro mirabolanti imprese.

Pur sentendosi onorato del paragone con l’attore americano, Sy ci tiene a precisare che «Non mi sento di essere l’Eddie Murphy francese, lo guardavo quando ero piccolo e i suoi personaggi mi hanno ispirato per questo film. Mi fa sempre molto piacere questo paragone con lui. Anche se io sono io e mi sta bene come sono». Tipica risposta alla francese, insomma…