Giovedì 6 settembre presso Ca’ Giustinian (Venezia) è stato  presentato nell’ambito della 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’evento speciale E LA VITA CONTINUA , nuovo prodotto cinematografico di Girolamo Sirchia, Nicola Liguori e Tommaso Ranchino.

Si tratta di un cortometraggio, della durata di 20 minuti, diretto da Pino Quartullo con Ricky Tognazzi, Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Pietro de Silva, Ludovico Fremont, Cesare Bocci, Laura Lattuada, Andrea Dianetti e Francesco Saverio Deodato e musiche di Vasco Rossi.

E la vita continua è stato concepito come un’opera di marketing sociale e di importanza nazionale trattando il tema della donazione degli organi e dei trapianti.
La regia di Pino Quartullo intende affrontare questo tema in modo nuovo e originale in un cortometraggio che, grazie alla brillante sceneggiatura, al cast di altissimo livello, alla fotografia avvincente ed emozionante, saprà attrarre ed emozionare un pubblico sempre più esigente e partecipativo, attento alle tensioni e alle esigenze del nostro tempo.
L’iniziativa si iscrive nel programma di marketing sociale voluto fortemente dal Prof. Girolamo Sirchia (ex Ministro della Salute), in collaborazione con Nicola Liguori e Tommaso Ranchino e sostenuto dalla Fondazione Trapianti di Milano e l’Associazione Culturale Meltin’Pot, al fine di promuovere cambiamenti per indurre nella popolazione comportamenti utili alla collettività, utilizzando strumenti e tecniche mutuate dal mondo cinematografico.
Sempre in questo contesto lo scorso anno è stato prodotto sempre da Girolamo Sirchia per la Fondazione Il Sangue in collaborazione con Nicola Liguori e Tommaso Ranchino il cortometraggio Rosso Vivo (16 minuti) per la regia di Annamaria Liguori. L’opera, che ha visto la partecipazione di numerosi attori tra cui Lorenzo Balducci, Fabio Troiano, Pino e Marco Iannone, si proponeva di promuovere la donazione di sangue, sempre problematica soprattutto nelle grandi città.
La trama del film.
Lorenzo, giovane laureato in filosofia, d’estate lavora come bagnino. Attilio è un noto attore che soffre di una grave patologia epatica. Le loro vite s’incrociano in modo tragico e meraviglioso allo stesso tempo, attraverso la donazione dell’organo del ragazzo improvvisamente scomparso a causa di un incidente con la moto.
Attraverso la sensibilizzazione che il migliore amico di Lorenzo, Adriano, giovane speaker radiofonico, mette in atto nei confronti della famiglia, inizialmente contraria, e al lavoro del personale NIT, che coordina i trapianti nel nostro Paese da ormai 30 anni con risultati eccellenti, i familiari di Lorenzo acconsentono alla donazione degli organi.
Grazie a questo gesto generoso, Attilio dopo una estenuante attesa, sempre sostenuto dalla moglie Giovanna e dal figlio Sandro, torna a vivere e a regalare al pubblico la sua arte e alla sua famiglia la passione per la vita. Nel tramonto di Lorenzo, c’è una nuova alba per Attilio, che lo fa sopravvivere eternamente grato a chi ha compiuto un gesto che regala la vita, la donazione degli organi.