È morto mercoledì sera in California, all’età di 88 anni, il regista Blake Edwards mentre si trovava in ospedale per delle complicazioni dovute ad una polmonite, accudito dai famigliari e dalla moglie Julie Andrews.

Una grande perdita per il mondo del cinema, Blake Edwards infatti aveva diretto molti film che sono entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo.

Primo fra tutti Colazione da Tiffany, in cui il regista ha fondato il mito di Audrey Hepburn e ha trasformato il racconto di Truman Capote in un film più romantico e meno tagliente, ma regalando allo stesso tempo un’opera di non minor valore.

A Edwards si deve anche il successo della Pantera Rosa sul grande schermo: dirigendo prima Peter Sellers e poi, nel suo ultimo film da regista, nel ’93 Roberto Benigni.

Figlio d’arte, suo padre era un regista teatrale, Blake nasce nel 1922 e inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo scrivendo testi per la radio e la tv e poi entrando nel mondo del cinema come attore e sceneggiatore. Solo a metà degli anni Cinquanta debutta alla regia e poi raggiunge a breve il grande successo con i film già citati.

Ma non solo solo Colazione da Tiffany e la Pantera Rosa a consacrare questo mostro sacro della commedia americana, ma anche film come Hollywood Party con Peter Sellers e Victor Victoria in cui dirige la sua seconda moglie Julie Andrews.

Nonostante questi grandi successi Blake Edwards non ha mai vinto un Oscar durante la sua carriera, ma questa mancanza (dovuta soprattutto a un suo cattivo rapporto con le preoduzioni) è stata compensata con un Oscar alla carriera nel 2004.