• Genere:commedia
  • Regia:Pedro Almodovar
  • Sceneggiatura:Pedro Almodovar
  • Cast:Penélope Cruz, Antonio Banderas, Paz Vega, Blanca Suárez, Lola Dueñas, José María Yazpik, Cecilia Roth, Javier Cámara, Hugo Silva, Antonio de la Torre, Miguel Ángel Silvestre, Carlos Areces, Carmen Machi
  • Distribuzione:Warner Bros. Italia
  • Produzione:El Deseo S.A
  • Nazione e Anno:Spagna 2013

Il 21 marzo sarà nelle sale il nuovo film del regista spagnolo Pedro Almodóvar, Gli amanti passeggeri, una singolare commedia che ricalca lo stile delle pellicole anni Ottanta come Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988), Legami! (1989) e La legge del desiderio (1987).

Prodotto interamente dal fratello del regista, Augustín Almodóvar, il film è stato girato lo scorso luglio per la durata complessiva di circa 10 settimane, che hanno visto in azione nomi già noti del cinema spagnolo, come Javier Cámara, assistente di volo omosessuale estremamente bizzarro che per via di un trauma non può raccontare bugie e, se si pensa che l’intera pellicola è ambientata su di un volo diretto a Città del Messico che subisce un’avaria, beh, il risultato non può che essere esilarante. Ne Gli amanti passeggeri c’è spazio, però, anche per alcuni camei, come quello che vede protagonista il divo Antonio Banderas, Paz Vega, Carmen Machi e la musa per eccellenza del regista, Penelope Cruz.

La trama
Siamo a bordo dell’Aircraft 2549 della compagnia di volo Peninsula diretto a Città del Messico. A bordo è tutto normale, fino a quando una situazione di pericolo non arriva a destabilizzare l’equilibrio dei passeggeri. I piloti e l’equipaggio tenteranno, a loro modo, di tranquillizzare gli ospiti, ma sarà proprio a questo punto che, con i piedi non ancorati al solido suolo e con letteralmente la testa fra le nuvole, tutte le certezze degli ospiti cadranno, dando vita ad un singolare caleidoscopio di personaggi.

Improvvisamente, quasi fosse una reazione a catena, gli ospiti cominciano a parlare fra loro, a confidare segreti, manie e ricordi personali, in un clima teso eppure così leggero, ilare, che quasi conduce verso una comicità paradossale.

Fra i viaggiatori della business class troviamo così i protagonisti assoluti di questo volo, dagli sposi novelli in viaggio di nozze al finanziere truffatore senza scrupoli, passando per un padre disperato ed un dongiovanni impenitente. E poi ancora una veggente di campagna, una starlette della cronaca rosa e un uomo d’affari messicano. Tutti con un bagaglio di segreti e bugie da svelare e raccontare, tutti con un nuovo progetto – più o meno reale – a Città del Messico. Ma il volo è lungo e, ora che si fa pericoloso, non resta che affidarsi al destino….

Pedro Almodóvar è alla ricerca di leggerezza dopo i suoi ultimi più impegnati film, e con Gli amanti passeggeri crea “una storia surreale” così come lui stesso l’ha definita. In una recente intervista il regista ha affermato che «La sfida dei miei “passeggeri”è che devono combattere la loro ansia, le paure e i fantasmi senza l’aiuto della tecnologia, che è difficile da immaginare oggi, senza immagini che l’intrattengono, li informano o li anestetizzano. Nudi, senza iPhone, film, Internet, iPad, destinati a essere se stessi, circondati da estranei. Oltre alla lettura – continua Almodóvar -, l’arma di coloro che sono intrappolati in uno spazio è la parola, la parola per relazionarsi, sfogarsi, mentire, riconoscere che ci hanno mentito, sedurre e lasciarsi sedurre, condividere, combattere la paura, la solitudine e l’idea della morte. La parola spudorata, patetica, artificiosa, divertente, esagerata, fragile, detta invano, rotta, compiacente, edonista, più libera e soprattutto divertente».