È un cast stellare quello di Guardians of the Galaxy, il nuovo film della Marvel che potremo vedere solo alla fine del 2014. Nell’attesa, però, cresce la curiosità per quello che certamente può essere definito come uno dei progetti più bizzarri della nota casa editrice americana, impregnato non solo da un alone di mistero, ma anche dalla quasi sicurezza che sarà un altro successo.

Il cast di Guardians of the Galaxy si arricchisce giorno dopo giorno: dopo al conferma della partecipazione alla pellicola di Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Glenn Close, Michael Rooker e John C. Reilly e Karen Gillan, ultimo è l’annuncio della scrittura di Benicio Del Toro. Al momento, però non si sa ancora quale parte interpreterà l’attore e regista portoricano, l’unica cosa che si conosce è che Del Toro ha firmato un contratto che lo porterà ad apparire in più di un episodio dei cinecomic della Marvel.

Il cast, dunque, appare non solo estremamente eterogeneo, ma anche particolarissimo, il che permetterà al regista James Gunn (Slither ndr) di divertirsi non poco sia in fase di sceneggiatura che durante le riprese.

Guardians of the Galaxy

Pur mantenendo intatto lo spirito dei supereroi e delle loro mirabolanti imprese, atte a proteggere la galassia della minacce aliene, il film dedicato ai Guardians of the Galaxy si ispirerà alla versione del fumetto realizzata nel 2008, anche se la versione originale risale al 1969, ideata da Arnold Drake e Gene Colan.

Benicio Del Toro

Benicio del Toro nasce a San Juan nel febbraio del 1967.  Nelle sue vene scorre sangue non solo portoricano, ma anche italiano, spagnolo ed amerindo. Figlio di due avvocati, non segue però l’impronta genitoriale. Quando il padre muore, Benicio ha solo 9 anni. Dopo qualche anno, si trasferisce con la madre in Pennsylvania, dove vive in una fattoria. Si iscrive alla University of California seguendo prima un corso economia e poi, attratto dalla recitazione, ad un corso di recitazione.

Si trasloca a New York, dove studia presso la Square Acting School. Ma qualche anno più tardi, si sposta a Los Angeles per studiare presso Actor’s Circle Theatre: grazie a questa scelta, viene ingaggiato per recitare in alcune serie televisive. Il suo primo ruolo cinematografico lo ottiene con il film Big Top Pee Wee – La mia vita picchiatella, dove sul set conoscerà Valeria Golino, sua compagna dal 1988 al 1992. Appare poi in Agente 007 – Vendetta privata e Uova d’oro, ma è con I soliti sospetti che si fa notare dal grande pubblico, grazie alla sua interpretazione di Fenster che gli permette di vincere anche l’Indipendent Spirit Awards.

Nel 2001 vince l’Oscar come miglior attore non protagonista in Traffic, ma sempre con lo stesso film si aggiudica anche un Golden Globe, il Premio dei critici, il Bafta, e l’Orso d’argento al Festival del Cinema di Berlino.