• Genere:Horror, Thriller
  • Regia:Pascal Laugier
  • Cast:Jessica Biel, Jodelle Ferland, Stephen McHattie, William B. Davis, Samantha Ferris, Colleen Wheeler, Eve Harlow
  • Distribuzione:Moviemax
  • Produzione:Cold Rock Productions BC, Forecast Pictures, Iron Ocean Films, Minds Eye Entertainment, Radar Films, SND
  • Durata:106'
  • Nazione e Anno:USA, Canada 2012

Ritorna al cinema Pascal Laugier, il regista francese che con l’horror Martyrs s’impose alle attenzioni della critica provocando reazioni scandalizzate e polemiche, ma anche la grande approvazione degli appassionati di cinema horror.

Ora il regista riprende quel filone ed è già uscito The Tall Man, da noi diventato I bambini di Cold Rock.

Il film più che un horror è un thriller investigativo, e s’ispira ad uno dei problemi più delicati e sconvolgenti che affliggono gli Stati Uniti, ma non solo; si parla infatti della sparizione e dei rapimenti dei bambini, di cui anche noi conosciamo casi eclatanti, tipo quello di Angela Celentano o Denise Pipitone.

La storia che viene narrata, ripesca la favola dell’Uomo Nero (The Tall man) ed è ambientata sulla costa del Pacifico in una cittadina americana di minatori, depressa economicamente e moralmente.

Nell’arco di sei anni in città spariscono ben 13 bambini e gli abitanti pensano che il responsabile potrebbe essere l’Uomo Alto (The Tall Man) che si aggirerebbe tra i boschi.

Jessica Biel, nata come star del piccolo schermo, è la protagonista del film, oltre ad esserne la produttrice e qui impersona Julia Denning, un’infermiera molto amata in paese.

Julia non crede alle strane storie che circolano in città e le considera il frutto della superstizione dei suoi paesani.

Julia però dovrà fare i conti con gli eventi, perché anche il suo bambino verrà rapito e durante le disperate ricerche del figlio la donna si scontrerà con inaspettati misteri ed ambigui personaggi.

La trama del film è intricata, con colpi di scena ad effetto carichi di tensione che fanno sperare in un epilogo lineare, ma conoscendo il regista nulla è come sembra e i confini tra bene e male nelle sue opere sono molto sfumati.