• Genere:Animazione, Commedia, Avventura
  • Regia:Kirk De Micco, Chris Sanders
  • Sceneggiatura:Kirk De Micco, Chris Sanders
  • Cast:Nicolas Cage, Ryan Reynolds, Emma Stone, Catherine Keener, Cloris Leachman, Clark Duke, Chris Sanders, Randy Thompson, Francesco Pannofino, Laura Boccanera, Luigi Morville, Rosalia Misseri, Emiliano Coltorti, Paola Giannetti
  • Distribuzione:Twentieth Century Fox
  • Produzione:DreamWorks Animation
  • Durata:98 min
  • Nazione e Anno:USA 2013

Si presentano così I Croods, con un fare un po’ sbilenco e cattivello, con una grafica dai colori accecanti e non proprio piacevolissima se paragonata ad altri film d’animazione. Eppure questa famigliola preistorica (ma evoluta) alla ricerca di un nuovo posto dove vivere – dopo che la loro caverna è stata distrutta da quello che sembra essere un vero e proprio cataclisma inarrestabile – piace e fa simpatia.

Dopo essere rimasti gli unici superstiti della catastrofe, I Croods intraprendono la loro avventura per il mondo, guidati dall’istinto di sopravvivenza e dalla voglia di resistere e di continuare una vita normale. Ma il loro viaggio verso una nuova casa li porterà a conoscere mondi e realtà diverse, sempre affascinati, un percorso che cambierà per sempre in loro la visione del mondo così come immaginata fino a quel momento.

A metà fra i Flinstones e la saga de L’era glaciale, I Croods rappresentano una calcomania ironica della famiglia tipica, composta da padre, madre, tre figli dalla forte caratterizzazione, una suocera (insopportabile, ovviamente), e due membri “adottivi”: Guy, un ragazzo dei nostri tempi, ribelle ma desideroso di calore affettivo e di una famiglia vera, e il suo animale domestico, Laccio, un bradipo simpatico e senza parola, ma che con il suo eloquente verso riesce a spiegarsi molto bene, forse anche più degli altri.

L’allegra combriccola de I Croods compie il suo viaggio periglioso e singolare senza nulla invidiare a famiglie o personaggi più celebri – come i già citati Flinstones o quelli di Ice Age – muovendosi in uno spazio proprio, personale, sapientemente costruito intorno alla psicologia dei personaggi che, se da un lato peccano nel costrutto grafico (che esula però dalla buona qualità del 3D), per il resto sono tratteggiati con perizia, tanto che è facile riuscire ad immedesimarsi nelle follie adolescenziali di Hip, la figlia ribelle de I Croods, oppure nell’iperprotettivo papà Grug. C’è chi, invece, riconoscerà nella “vecchia” Nonna (anziana relativamente se si pensa ai giorni nostri, ma una donna di 45 anni nella preistoria è praticamente una millenaria paragonata ai tempi odierni ndr) la suocera per eccellenza, il classico stereotipo della signora di mezza età insistente ed insopportabile, ma che nonostante ciò brilla per il suo essere strenuo e per l’innato istinto di sopravvivenza.

Per pubblicizzare l’uscita al cinema de I Croods, il sito archeologico inglese di Stonehenge ha rilasciato alla Twentieth Century Fox un permesso del tutto straordinario, ossia quello di installare un monumento moderno con la scritta “The Croods” proprio dinanzi al  misterioso circolo di menhir. Un particolare saluto all’equinozio di primavera al quale i piccoli boy scouts locali non potevano non partecipare, aiutando materialmente lo staff nella collocazione del finto blocco di pietra riportante il titolo del film.