Cos’è che fa grande un autore? La capacità di arrivare al pubblico, superando anche i limiti d’età. Con la sua serie di libri Diario di una schiappa bestseller in tutto il mondo, editi qui in Italia da Il castoro Jeff Kinney è riuscito a conquistare non solo il pubblico dei più giovani ma anche gli adulti. La critica americana lo ha definito il “primo vero caso editoriale dopo Harry Potter. Le avventure sono quelle del ragazzino Greg Heffley, alle prese con le novità della scuola media. Alle parti di narrativa si alternano illustrazioni create dallo stesso Kinney.

Dal bestseller al blockbuster il passo è stato breve, i primi due libri della serie sono infatti già diventati film. Il primo, diretto da Thor Freudenthal (Hotel Bau), ha sbancato i botteghini USA, il secondo sta scalando le top ten proprio in questi giorni. Qui in Italia Diario di una schiappa uscirà nelle sale il 27 luglio, seguito ad agosto dal secondo capitolo, distribuiti da Fox. Nel frattempo Kinney, in viaggio promozionale in Italia in questi giorni, ha incontrato i giornalisti per parlare un po’ di letteratura e cinema. Ecco cosa ci ha raccontato.

Greg, il protagonista dei tuoi libri, è un personaggio autobiografico?

È un personaggio che nasce dalla finzione, però alcuni episodi che accadono a lui sono episodi della mia vita, a volte rappresenta me stesso trasportato in un altro universo.

Hai collaborato alla stesura della sceneggiatura del film?

No, non ho ufficialmente lavorato alla sceneggiatura, né alla produzione. Però sono stato sempre sul set e ho partecipato anche alla scelta degli attori.

Come è nata l’idea dei tuoi libri?

All’inizio le mie storie non erano pensate per un pubblico di ragazzi ma di adulti. Poi il mio editore mi ha fatto notare che indirizzandole su un pubblico più giovane le potenzialità erano maggiori, ma continuo comunque a scrivere pensando anche ai lettori adulti.

Come sono stati trasportati gli eventi dei libri nei film?

I miei libri sono strutturati come una raccolta di scenette e piccoli episodi staccati tra di loro, mentre il film doveva avere continuità narrativa. Per questo abbiamo selezionato gli episodi più divertenti e li abbiamo legati tra loro, pensando in questo caso soprattutto a un pubblico in sala di ragazzi.