Quentin Tarantino

Il sito The Quentin Tarantino Archives ha pubblicato la classifica di quelli che, secondo il celebre regista, sono i 20 migliori film usciti nel 2010. In vetta troviamo Toy Story 3, l’ultimo capolavoro d’animazione della Pixar, seguito da The Social Network, il biopic di David Fincher sui fondatori di Facebook. Medaglia di bronzo per il film drammatico australiano Animal Kingdom.

Ma la vera notizia è che al quarto posto c’è una produzione made in Italy. Si tratta di Io sono l’amore, di Luca Guadagnino: ritratto viscontiano della borghesia milanese, con un’algida e intensa Tilda Swinton. Un giudizio simile da parte del regista di Kill Bill può lasciare stupiti. Infatti, pur amando i film italiani degli anni Settanta, nel 2007 Tarantino aveva definito “deprimente” il nostro cinema contemporaneo. E proprio nel 2010, al Festival di Venezia, la giuria presieduta da Mister Pulp Fiction ha suscitato grosse polemiche per aver snobbato le opere italiane in concorso. Il colpo di fulmine per il film di Guadagnino è l’eccezione alla regola, o segna l’inizio di una nuova love story tra Quentin e l’Italia?