Gianni Amelio ci ha abituati a film drammatici davvero eccezionali come “Il ladro di bambini”, “Le chiavi di casa” e “La stella che non c’è” e oggi è pronto a tornare al cinema con una pellicola davvero raffinata, una pellicola capace di farci comprendere l’importanza del passato, sia della memoria collettiva che di quella personale, per la comprensione del presente e quindi anche ovviamente di se stessi.

Gianni Amelio ci offre infatti “Il primo uomo”, pellicola tratta ovviamente dall’omonimo romanzo di Albert Camus, romanzo che fu trovato nell’auto ormai distrutta in cui Camus morì nel 1960, la stesura originaria di quello che può essere considerato come il suo capolavoro e che fu poi in seguito dato alle stampe grazie al lavoro attento e meticoloso della figlia Catherine che riuscì a ricostruire tutta la narrazione in modo davvero impeccabile.

“Il primo uomo” deve essere considerato come un romanzo classico della letteratura mondiale, un romanzo che molto ci offre di Camus non solo come scrittore ma anche come persona, un romanzo insomma altamente autobiografico. Gianni Amelio è riuscito a portare tutti questi ingredienti sul grande schermo in modo davvero eccezionale e riesce con questa sua nuova pellicola a farci sentire ogni emozione che Albert Camus avrebbe voluto offrirci.

Questa è la storia dello scrittore Jean Cormery che decide di fare ritorno in Algeria per riportare alla luce il ricordo di suo padre morto purtroppo durante il corso della prima guerra mondiale. Jean si sente davvero molto attratto dall’Algeria non solo perché questo è il luogo della sua infanzia e della sua giovinezza ma perché secondo lui questo è il luogo  in cui sarebbe davvero possibile vivere in pace e armonia tra francesi e musulmani, un luogo però che nel periodo del suo arrivo è immerso nella questione algerina e che quindi non è certo un luogo fertile per la pace.

In un luogo di caos ma anche di forti e radicate tradizioni, in un luogo di memoria e di ricordi, Jean riesce a mettersi in contatto con la sua meravigliosa giovinezza e con tutti i ricordi del suo passato. Ed è così che lo spettatore può ripercorrere insieme a Jean ogni momento della sua vita e con lui ogni momento quindi della vita di Albert Camus.

Una pellicola meravigliosa per tutti coloro che amano questo grande scrittore ma eccezionale in realtà anche per coloro che non lo conoscono affatto e che in questa storia possono scoprire tutta l’importanza del proprio passato, della memoria, della possibilità che l’essere umano possiede di non dimenticare mai niente ma di tramandare anzi ogni singolo evento ai posteri affinché sulle ceneri del passato sia possibile costruire un presente e un futuro migliori. “Il primo uomo” sarà disponibile nelle sale a partire dal 20 aprile 2012.

  • Regia: Gianni Amelio
  • Sceneggiatura: Gianni Amelio
  • Attori: Michel Cremades, Jacques Gamblin, Michael Batret, Maya Sansa, Jean-Benoit Souilh, Nicolas Lublin, Catherine Sola, Denis Podalydès, Ulla Bauguè, Nicolas Giraud, Jean-Paul Bonnaire, Jean-François Stévenin
  • Produzione: Cattleya, Soudaine Compagnie
  • Distribuzione: 01 Distribution