Durante l’ultima edizione del Milano Film Festival tra gli ospiti d’onore c’erano Nick Park e alcuni collaboratori della Aardman Animation, la nota casa di produzione inglese che ha creato  Wallace&Gromit e Galline in fuga.
Una factory che ha la sua sede a Bristol, dove lavorano più di 400 persone, e ha fatto della tecnica dell’animazione con la plastilina il suo cavallo di battaglia, producendo serie tv, cortometraggi, spot e videoclip.

© Marco Leicht

Wallace&Gromit

È stato l’incontro con la Dreamworks e l’interesse di, niente meno che, Steven Spielberg a convincere la casa di produzione a lanciarsi nel mercato del lungometraggio anche se, come ha dichiarato lo stesso Nick Park, questo cambia molto il modo di lavorare rispetto alle serie o ai corti e la Aardman non vuole scendere troppo a compromessi con il mercato, mantenendo il proprio stile e sistema lavorativo.
Attualmente negli studi di Bristol si sta lavorando a un film in 3D, che sarà distribuito dalla Sony: Nick Park e i suoi collaboratori si dimostrano fiduciosi nelle nuove tecnologie, sempre che siano funzionali alla storia. Il digitale ha, in generale, velocizzato e migliorato alcuni fasi della lavorazione, come quella di definizione dello storyboard, ma per i lungometraggi di Wallace&Gromit si è preferito utilizzarlo solo per la creazione di alcuni effetti speciali piuttosto che scegliere l’animazione digitale tout court.

Nick Park infatti precisa che non passerà mai all’animazione digitale e che la plastilina resterà per sempre la sua tecnica espressiva prediletta, pur ammettendo di essere un fan della Pixar.
Infine strappiamo a Nick Park la dichiarazione che, seppur i lungometraggi in stop motion stiano negli ultimi anni riscuotendo più attenzione nelle sale, la Disney ha per sempre influenzato il mercato del lungometraggio animato e profondamente condizionato il gusto del pubblico e per questo la produzione di film con tecniche o stili diversi rimangono per ora in minoranza; questo in realtà non dispiace così tanto all’animatore che non ama i sistemi di produzione troppo industrializzati e standardizzati, né si vuole concedere troppo al mainstreaming, preferendo un lavoro più artigianale e originale.

La Aardaman lascia il pubblico milanese con qualche anticipazione sul prossimo film, che sfrutterà il 3D, ma si baserà comunque sulla tecnica della stop motion: il film “Pirates! In An Adventure With Scientists” sarà diretto dall’altro storico regista della Aardman, Peter Lord, e si ispira ai racconti di Gideon Defoe.
Non ci resta che aspettare le prossime uscite della Aardman, una casa di produzione capace di distinguersi per lo stile, la tecnica e il british humor dei suoi personaggi.