• Genere:Drammatico, Thriller
  • Regia:Nicholas Jarecki
  • Sceneggiatura:Nicholas Jarecki
  • Cast:Richard Gere, Susan Sarandon, Tim Roth, Brit Marling, Monica Raymund, William Friedkin, Laetitia Casta, Josh Pais, Bruce Altman, Chris Eigeman, Nate Parker, Stuart Margolin, Jennifer Butler, Larry Pine
  • Distribuzione:M2 Pictures
  • Produzione:Green Room Films, Alvernia Production, Artina Films
  • Durata:107 Min
  • Nazione e Anno:USA 2012

Alla vigilia del suo 60esimo compleanno, Robert Miller (Richard Gere) è il ritratto dell’uomo perfetto: abile negli affari, nonché padre e marito modello. Ma dietro l’apparenza c’è una realtà ben  più amara, una realtà che Miller ha saputo magistralmente celare, fatta di truffe e di tradimenti sia affettivi che lavorativi.

La sua etica professionale, infatti, è fortemente discutibile e, prima che il suo impero finanziario crolli come un castello di carta lasciando lui e tutta la famiglia sul lastrico, Miller cerca di vendere le proprie quote e società ad una banca, in modo tale che possa far cassa e mettere al sicuro il suo futuro. Allo stesso modo, anche la sua vita familiare nasconde una doppia realtà: da una parte egli è marito della bella Ellen (Susan Sarandon) e padre della brillante Brooke (Brit Marling), erede unica di tutto il patrimonio di casa Miller, alle quali nasconde tutta la verità sui suoi intrallazzi economici e sulla pericolosa situazione attuale. Ma dall’altro lato l’uomo è anche amante di Julie (Laetitia Casta), bellissima e molto più giovane di lui.

Quando Miller è ormai ad un passo dal chiudere la trattativa con la banca, ecco accadere l’inimmaginabile: mentre è in auto proprio con Julie, un errore sanguinoso metterà a dura prova il suo sangue freddo rischiando di farlo cadere in un abisso e perdere tutto. Le sue azioni, però, non passano inosservate al detective Michael Bryer (Tim Roth) della NYPD…

La frode è un film che dà emozioni forti, che trascina nel vortice dell’incedere anche lo spettatore, che si ritrova dinanzi ad un bivio esistenziale, fra l’essere reale e l’apparenza, costretto, quasi al pari del protagonista, a compiere scelte precise con il solo scopo di salvare se stesso e i propri interessi. Diretto da un esordiente Nicholas Jarecki, ed interpretato da Richard Gere, Susan Sarandon e Tim Roth, La frode è già successo al botteghino italiano, pur non avendo che qualche giorno di presenza nelle sale nostrane.

«Una cosa che fa il film è mischiare differenti generi: thriller, noir, family drama – spiega Gere, nominato al Golden Globe come miglior attore protagonista per la sua interpretazione ne La frode. – Lo fa molto bene in una storia in cui c’è sempre un orologio ideale che corre: tutto deve succedere ora, devo risolvere subito il problema. C’è un senso di pressione e urgenza, tutti elementi che nella sceneggiatura si amalgamano senza sforzo. Nel film mi muovo costantemente, come uno squalo che non può fermarsi altrimenti morirebbe. C’è anche il commento sociale di chi vede il mondo da punti di vista molto diversi: i neri, un poliziotto arrabbiato, i giudici, una donna ricca, che si comporta diversamente da un uomo ricco. Poi – conclude – c’è la città di New York che solo tangenzialmente è America e come Paese a se stante rappresenta bene il mondo in tutte queste angolature sociali».