• Genere:thriller - horror
  • Regia:Andres Muschietti
  • Sceneggiatura:Neil Cross, Andres Muschietti, Barbara Muschietti
  • Cast:Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse, Daniel Kash, Javier Botet, Jane Moffat, Julia Chantrey
  • Distribuzione:Universal Pictures
  • Produzione:Toma 78, De Milo
  • Durata:100 min
  • Nazione e Anno:USA 2013

La casa di produzione di Guillermo del Toro presenta un horror diretto dall’esordiente Andres Muschietti, La madre, film derivato direttamente dal cortometraggio del regista Mamà dal quale poi il regista ha ampliato la storia senza però perderne lo spirito iniziale.

Interpretato da una bravissima Jessica Chastain, La madre è un film che attinge dalla maggiore cinematografia in fatto di horror, dalle due gemelline usate quasi come figura retorica fino alla crescita selvaggia delle stesse, che ricorda altri e svariati filoni di ragazzi ritrovati dopo anni, illesi ma imbarbariti, nel cuore della giungla o in altri posti simili. Non manca, poi, un richiamo a quello che è il cinema giapponese, con i vari The Grudge e compagnia.

La trama

Jeffrey torna un giorno a casa da lavoro in preda ad una inusuale frenesia. Cerca le sue due figlie, Victoria e Lilly – l’una 3 anni e l’altra un anno – per portarle a fuori a fare un giro. Ma l’uomo cova un pericoloso segreto: andato fuori di testa, ha appena ucciso due colleghi in ufficio e, poi, anche la moglie, la mamma di Victoria e Lilly. Ora il suo piano è quello di sbarazzarsi anche delle bambine.

Salito in macchina con le figlie, comincia la sua corsa a folle velocità su per una strada innevata. La poca aderenza delle ruote al suolo provoca però uno sbandamento dell’auto, così la macchina finisce fuori strada e i tre sono costretti a proseguire a piedi nel bosco. Casualmente, sul loro cammino incontrano una vecchia casetta abbandonata: Jeffrey prende le bambine e vi si sistema, con l’obiettivo di assicurasi un posto tranquillo dove terminare il suo piano.

La piccola Victoria, guardando fuori dalla finestra, nota una strana presenza di donna che sembra non toccare terra mentre avanza verso la casa. Avverte il papà ma questi, incurante di ogni cosa, non le bada. E proprio mentre sta per ammazzare le bambine, ecco che qualcosa di mostruoso lo assale…

Sono ormai passati cinque anni da quando Victoria e Lilly sono scomparse, cinque anni di lunghe e desolanti ricerche che non hanno mai approdato a nulla, neanche ad un semplice indizio. Zio Lucas, fratello di Jeffrey, e la sua fidanzata Annabel le hanno tentate tutte e sono ormai sempre più sfiduciati.

Un giorno, però, accade l’inimmaginabile: le piccole vengono ritrovate nel bosco, rifugiate in una casa diroccata. Stanno bene, e già il fatto che siano vive sembra un miracolo, ma il loro comportamento è visibilmente disturbato: Victoria e Lilly si trovano in condizioni quasi ferine, agitate da costante aggressività ma, considerata la situazione, la cosa sembra piuttosto plausibile.

Lucas ed Annabel le prendono in casa con loro, decisi ad adottarle e a crescerle come se fossero figlie loro: anche la stessa Annabel, rockettara convinta, alla vista delle bambine matura il suo lato materno in maniera quasi inaspettata.

Da quando le piccole sono in casa, però, strani sussurri si odono in casa, movimenti silenziosi, atmosfere controverse: qualcosa sembra aleggiare in casa di Lucas ed Annabel. Stando alla spiegazione dello psichiatra, Victoria e Lilly, per superare il trauma dell’abbandono, avevano creato una figura immaginaria che le aiutava e che loro stesse chiamavano mamma.

Ma davvero si tratta solo di una proiezione dell’inconscio delle due bambine? Oppure c’è qualcosa in più?