George Clooney è uno degli attori più famosi al mondo che ha esordito sul piccolo schermo nella serie televisiva E.R. Medici in prima linea quando era solo un ragazzino e che negli anni è diventato un attore bravissimo e un vero e proprio sex symbol. George Clooney è oggi però anche un regista che ha firmato film di grande successo come “Confessioni di una mente pericolosa”, “Good night and good luck” e “In amore niente regole”.

George Clooney torna il 16 dicembre 2011 nelle sale cinematografiche con un nuovo film di cui è il regista ma anche l’interprete principale. Stiamo parlando dell’atteso “Le idi di marzo” che vede nel cast anche la presenza di Wendy Aaron, Paul Giamatti, Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman, Hayley Madison, Max Minghella, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood e Jeffrey Wright. “Le idi di marzo” è tratto dalla piece teatrale di Beau Willimon dal titolo “Farragut North”.

Questo è un film sul potere, sull’ambizione, sula voglia di arrivare, un film che mette in luce quanto sia importante la lealtà nella corsa al successo ma anche come entrino in gioco tradimenti, vendette, voglia di rivalsa. Sesso, soldi, potere si intrecciano tra di loro minuto dopo minuto in un film che ci accompagna alla scoperta di quello che accade nei retroscena della corsa per le primarie in Ohio, nella corsa al potere.

La campagna elettorale potrebbe ormai essere compromessa a causa del coinvolgimento di un giovane addetto stampa in uno scandalo politico sin troppo grande, troppo grande per lui che è solo una pedina all’interno di un gioco ben più ampio e pericoloso. Il ragazzo viene irretito in intrighi e manipolazioni e sedotto da una stagista, una situazione da cui non sembra esserci via di fuga.

George Clooney ci accompagna quindi alla scoperta del ricatto e della corruzione che sottostanno a quella che viene definita una democrazia ma che di democratico in fondo non sembra avere poi molto, un thriller politico quindi che può essere considerato una pellicola di denuncia di una situazione ormai del tutto inconcepibile. Gli anni passano e l’uomo dovrebbe migliorarsi e progredire e sembra invece che la politica non cambi mai, non accenni neanche a diventare migliore se non solo in apparenza.