Fabrizio Cattani ha ottenuto un discreto successo con il lungometraggio “Il Rabdomante” che è riuscito infatti ad aggiudicarsi ben 18 premi cinematografici ma siamo sicuri che questa sua nuova pellicola, che uscirà nelle sale il 27 aprile, gli farà raggiungere un successo ancora maggiore, un successo sicuramente meritato vista la maestria con cui riesce a trattare un tema delicato come la depressione post partum e l’infanticidio.

Fabrizio Cattani si getta in un mondo tutto al femminile, un mondo fatto di oscurità e misteri che ancora oggi purtroppo molte persone non conoscono. Questa è la realtà della depressione post partum, di quella che viene definita anche maternity blues, una depressione che è segno di un rapporto di amore e odio nei confronti del figlio. È inutile infatti parlare solo dell’amore incondizionato che una madre prova nei confronti del suo bambino perché quello è solo un aspetto del mettere al mondo un figlio, oltre a quell’amore c’è l’odio verso questa creatura che si prende tutto della vita di una donna, si prende il suo corpo, la sua giovinezza, il suo tempo, il suo sonno e anche tutti i suoi affetti, una creatura insomma che arriva sulla terra piena zeppa di pretese, pretese che spesso le donne non si sentono in grado di soddisfare e per le quali non si sentono mai all’altezza.

La depressione post partum è molto più diffusa di quanto si potrebbe pensare e può sfociare nell’infanticidio, un atto estremo che è un modo per liberarsi dal peso di questa nuova esistenza, un modo per liberarsi alla fine di una parte di se stessi proprio come se si trattasse di una sorta di suicidio oltre che di omicidio. Ovviamente l’infanticidio arriva in casi estremi e soprattutto in casi in cui la donna non ha avuto accanto a sé nessuno che la aiutasse ma che anzi ha avuto solo persone che hanno cercato in ogni modo di minimizzare i suoi problemi, i suoi dolori e le sue sofferenze.

“Maternity Blues” è insomma una pellicola che finalmente ci aiuta a scoprire un dolore che spesso viene invece taciuto e che ci aiuta a comprendere quanto sia importante trattare la sindrome post partum come una sindrome davvero pericolosa e non con la leggerezza con cui invece è stata trattata sino ad oggi.

“Maternity Blues” è una pellicola tratta dall’opera letteraria di Grazia Versani che prende il titolo di “From Medea” e si svolge all’interno di un carcere penitenziario in cui le vite di quattro donne accomunate dalla colpa dell’infanticidio si intrecciano tra loro, vite che non vogliono essere giudicate né giustificate, vite che vogliono semplicemente essere mostrate per quello che sono con le loro sconcertanti verità, le loro sofferenze e tutto il mondo che ruota attorno a loro.

Clara, Eloisa, Rina e Vincenza, quattro donne ognuna con la propria storia che vivono in un penitenziario che per loro è come un limbo, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio.

  • Regia: Fabrizio Cattani
  • Sceneggiatura: Fabrizio Cattani, Grazia Verasani
  • Attori: Andrea Osvart, Monica Birladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina, Daniele Pecci, Elodie Treccani, Pascal Zullino, Giulia Weber, Lia Tanzi, Pierluigi Corallo, Franca Abategiovanni, Amina Syed
  • Produzione: ipotesICinema, Faso Film
  • Distribuzione: Fandango