• Genere:documentario
  • Regia:Alex Gibney
  • Sceneggiatura:Alex Gibney
  • Cast:Jamey Sheridan, John Slattery, Chris Cooper
  • Distribuzione:Feltrinelli Real Cinema
  • Produzione:Jigsaw Productions, Wider Film Projects, Union Editorial
  • Durata:106 min
  • Nazione e Anno:USA 2012

Mea maxima culpa non è un documentario come tutti gli altri, poiché racchiude in sé l’urlo della disperazione di chi, indifeso, ha visto la propria innocenza sopperire al mostro. Girato dal premio Oscar Alex Gibney, Mea maxima culpa: silenzio nella casa di Dio racconta degli abusi sessuali subiti dai minori ad opera di un prete cattolico, all’interno di un istituto scolastico americano per sordomuti.

La persona in questione è padre Lawrance Murphy, direttore della scuola di Milwaukee, al quale sono stati attribuiti oltre 200 casi di abuso su minori nell’arco di circa 20 anni. L’accusa è forte, così come forte è l’omertà intorno ad una vicenda così aberrante come la pedofilia, una questione – così come tante altre – che il Vaticano continua a nascondere, a celare in archivi chiusi e sigillati dietro le sue mura inaccessibili. Sotto accusa, inoltre, anche la Curia Romana e lo stesso papa emerito, Benedetto XVI.

Presentato al Festival di Toronto e aver debuttato nelle sale americane e sulla HBO, il prossimo 20 marzo Mea maxima culpa arriverà anche nelle sale italiane, proprio in un periodo di transizione che vede sotto i riflettori il cambio di governo vaticano.

«È un piacere e un onore essere qui a Roma in giorni tanto importanti per la Chiesa Cattolica – dichiarato il regsita Gibney durante la sua conferenza stampa -. In effetti quel “silenzio nella casa di Dio” cui fa riferimento il titolo parla proprio di questo, degli archivi vaticani che non vengono aperti: è questa la cosa più grave, e questo silenzio deve essere rotto e violato. Detto questo, c’è un volto umano della sofferenza che è molto rilevante. Gli eroi sordomuti che ho ascoltato, perché per me sono eroi, vogliono essere ascoltati, vogliono raccontare il loro dolore, vogliono mettere fine alla sordità della Chiesa. La prima proiezione pubblica del film negli Stati Uniti l’abbiamo tenuta proprio a Milwaukee, e nel pubblico c’erano molti membri dell’arcidiocesi, molti preti, molti membri della comunità dei sordomuti e perfino ex vittime di padre Murphy. E se la reazione dell’arcidiocesi è stata quella di dire “è una vergogna che storie vecchie vengano rivangate per causare più dolore alle vittime”, sono state proprio loro, le vittime, a mostrarsi finalmente sollevate dal fatto che qualcuno abbia fatto ascoltare la loro voce.».

Le vittime di cui Gibney parla sono quattro sordomuti che, oggi adulti, hanno avuto il coraggio di parlare e di denunciare i fatti avvenuti all’epoca, una questione che doveva essere narrata, anche andando contro tutti e tutto. Nel film vi è anche l’intervento di due vaticanisti, Marco Politi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, e Robert Mickens, corrispondete del settimanale cattolico inglese The Tablet.

Mea maxima cilpa: silenzio nella casa di Dio nasce dalla collaborazione fra La 7 e Feltrinelli (che ne cura anche la distribuzione con la sua Feltrinelli Real Cinema ndr), e verrà poi trasmesso anche sul nuovo canale digitale terrestre La F.