Anche quest’anno la notte degli Oscar ha riservato grandi sorprese e grandi emozioni. In una edizione in cui nessuno era favorito, ma troppa la “concorrenza” in termini di pellicole di qualità e di apprezzamenti da parte della critica, il maestro di cerimonia Seth MacFarlane ha dato il via all’85esima “prima volta” della kermesse cinematografica più famosa del mondo. Così ieri sera i riflettori si sono accesi su di un palcoscenico – quello del Dolby Theatre di Los Angeles – ricco di aspettative e di curiosità, pronto ad offrire oltre che buon cinema, anche un parterre glamour sensazionale.

Il premio più atteso ed ambito, quello di miglior film, è andato ad Argo di Ben Affleck, annunciato dalla sempre splendida First Lady Michelle Obama, che, concedendosi una pausa dalla cena dei governatori alla quale stava partecipando, ha declamato il nome del vincitore senza tradire un attimo di emozione. Sempre ad Argo, sono andate anche le statuette per la miglior sceneggiatura non originale e per il miglior montaggio.

«Non avrei mai immaginato di tornare su questo palco – ha commentato un commosso Affleck -. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato. Non succede nulla se si viene buttati giù: quello che conta e sapersi rialzare». Dopo l’Oscar del 1997 come miglior sceneggiatura non originale per Will Hunting, Affleck ha attraversato un periodo non proprio felice, sia a livello professionale che personale, tanto da essere definito come un artista ormai fallito. Con la vittoria triplice di Argo, ecco però arrivare una rivincita per l’attore che, come da sua ammissione, quasi stenta a credere sia vera.

Oscar alla giovanissima Jennifer Lawrence come miglior attrice protagonista per Il lato positivo, mentre la statuetta come miglior attore protagonista è andata a Daniel Day-Lewis per Lincoln. Molto apprezzato La vita di Pi, che ha portato a casa – fra le varie – anche il premio come migliore regista ad Ang Lee. Anche Quentin Tarantino si è distinto con il suo Django Unchained che ha ricevuto l’Oscar come miglior sceneggiatura originale, miglior attore non protagonista a Christoph Waltz. Stesso discorso per l’attesissimo Les Misèrables, che ha fatto incetta di statuine e che è valso ad Anne Hathaway il premio come miglior attrice non protagonista.

Ecco in breve tutti i vincitori dell’85esima edizione degli Oscar:

Miglior film: Argo di Ben Affleck

 

Migliore attrice protagonista: Jennifer Lawrence per Il lato positivo

Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis per Lincoln

Migliore attrice non protagonista: Anne Hathaway per Les Misèrables

Migliore attore non protagonista: Christoph Waltz per Django Unchained

Miglior regista: Ang Lee per Vita di Pi

Migliore sceneggiatura originale: Quentin Tarantino per Django Unchained

Migliore sceneggiatura non originale: Chris Terrio per Argo

Miglior film in lingua straniera: Amour (Austria)

Miglior film d’animazione: Ribelle – The Brave di Mark Andrews e Brenda Chapman

Miglior fotografia: Claudio Miranda (Vita di Pi)

Migliori effetti speciali: Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott (Vita di Pi)

Migliori costumi: Jacqueline Durran (Anna Karenina)

Miglior montaggio: William Goldenberg (Argo)

Miglior sonoro: Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes (Les Misérables)

Miglior montaggio sonoro: Per Hallberg e Karen Baker Landers (Skyfall) e Paul N.J. Ottosson (Zero Dark Thirty)

Migliori trucco e acconciatura: Lisa Westcott e Julie Dartnell (Les Misérables)

Migliore colonna sonora: Mychael Danna (Vita di Pi)

Miglior canzone originale: Adele Adkins e Paul Epworth (Skyfall)

Miglior scenografia: Rick Carter e Jim Erickson (Lincoln)

Miglior cortometraggio: Curfew di Shawn Christensen

Miglior cortometraggio animato: Paperman di John Kahrs

Migliore documentario: Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul e Simon Chinn

Migliore cortometraggio documentario: Inocente di Sean Fine e Andrea Nix Fine