• Genere:thriller, storico
  • Regia:Ben Affleck
  • Sceneggiatura:Chris Terrio
  • Cast:Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin e John Goodman
  • Distribuzione:Warner Bros
  • Produzione:GK Films, Smoke House, Warner Bros
  • Durata:120
  • Nazione e Anno:USA 2012

Era nell’aria che Argo, anche durante la notte degli Oscar, facesse incetta di statuette. Dopo il successo delle nomination ricevute e dei premi vinti negli ultimi mesi – fra i quali vanno annoverati necessariamente due Golden Globe e tre BAFTA – la buona sorte ha baciato nuovamente questa meritevole pellicola con ben tre Oscar: miglior film a Grant Heslov, Ben Affleck e George Clooney; miglior sceneggiatura non originale a Chris Terrio; e miglior montaggio a William Goldenberg. Argo era inoltre in lizza per altre quattro ambite sezione: miglior attore non protagonista (Alna Arkin); miglior sonoro (John Reots, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia); miglior montaggio sonoro (Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn); e miglior colonna sonora (Alexadre Desplat), che però sono andati ad altri film in concorso.

Grande soddisfazione nell’aria soprattutto per Ben Affleck che, dopo una lunga serie di insuccessi e crisi personali, ritorna con clamore alla ribalta, vincendo l’Oscar con un film impegnato e per niente scontato, trattato dall’omonimo libro di Tony Mendez e Matt Baglio, Argo.

Girato fra Istanbul, Los Angeles, Washington e l’aeroporto di Ontario, Argo racconta la vicenda storica accaduta ad un gruppo di americani presi in ostaggio a Teheran dopo la rivoluzione iraniana del 1979. Alcuni di loro, fuggiti dai rapitori, si rifugiarono all’interno dell’ambasciata canadese in Iran. Il film si concentra nello specifico sul cosiddetto Canadian Caper, un’operazione segreta congiunta eseguita da Stati Uniti e Canada, ed architettata dal membro della CIA Tony Mendez per liberare gli ostaggi.

La trama

4 novembre 1979. Siamo a Teheran durante la rivoluzione islamica. Alcuni militanti fanno irruzione nell’ambasciata americana cittadina e prendono in ostaggio 52 persone. Dalla drammatica cattura, solo 6 riescono a fuggire, trovando poi riparo nella residenza dell’ambasciatore canadese Ken Taylor. La questione è molto complessa ed i rapporti diplomatici con l’Iran molto tesi: liberare gli ostaggi con una trattativa ragionevole appare la più remota delle possibilità.

Così il governo statunitense, in collaborazione con quello canadese, incarica l’agente della CIA Mendez di escogitare un piano che possa riportare in patria, sani e salvi, i 6 funzionari dell’ambasciata americana. Mendez è un esperto di operazioni sotto copertura, ma tutte le soluzioni che gli vengono suggerite non sembrano convincerlo.

Un giorno, mentre il figlio sta guardando Anno 2670 – Ultimo atto, Mendez ha un’illuminazione. Realizza così un’idea di costituire una finta troupe cinematografica canadese che è alla ricerca di un set vagamente esotico dove ambientare le riprese di un film di fantascienza dal titolo provvisorio “Argo”. Per rendere ancora più credibile la cosa, Mendez contatta John Chambers, truccatore ad Hollywood per il cinema, che aveva già in passato collaborato con la CIA per dei travestimenti. Chambers, a sua volta, mette in contatto Mendez con il produttore cinematografico Lester Siegel.