• Genere:Horror
  • Regia:Henry Joost, Ariel Schulman
  • Sceneggiatura:Zack Estrin
  • Cast:Katie Featherston, Dianna Agron, Matt Shively
  • Distribuzione:Universal Pictures
  • Produzione:Room 101
  • Durata:95 Min
  • Nazione e Anno:USA 2012

Dopo il flashback del terzo episodio si torna al presente, nel 2011, esattamente cinque anni dopo quella tragica notte in cui Katie uccise il suo ragazzo Micah, la sorella Kristi insieme al marito Daniel e rapì il figlio di questi ultimi, il piccolo Hunter.
Questa volta la scena si svolge  in un’altra casa in cui una famiglia composta da marito, moglie, figlia adolescente e figlio piccolo decide di prendere con sè Wyatt, bambino dei vicini dopo che la madre viene ospedalizzata.

La presenza di Wyatt coincide con l’inizio di diversi fatti strani che, come è tipico della serie Paranormal Activity, sono raccontati attraverso l’uso di immagini in stile finto-documentario registrate dei personaggi stessi e scoperte riguardando e analizzando quei video. Solo la figlia adolescente sembra però accorgersi degli strani avvenimenti che circondano Wyatt e suo fratello con il quale ha fatto amicizia.

Computer, videochat, telefoni cellulari e anche il sensore ad infrarossi di Kinect (un’estensione della console di videogiochi Xbox360 che rilevando i movimenti delle persone consente di giocare con il movimento del corpo), questa volta le tecnologie attraverso le quali è raccontata la storia di attività paranormali cambiano, facendosi più attinenti alla dieta mediatica giovanile. Meno video casalinghi e più inquadrature da webcam, per un universo semantico completamente diverso di immagini e di trovate di paura.