Peter O’Toole, dopo una lunga malattia, si è spento a Londra, presso il Wellington Hospital. Aveva 81 anni. Il personaggio di Lawrence d’Arabia gli diede la fama nel 1962, a soli due anni dal debutto nel cinema, grazie ad un colossal diretto da David Lean ancora oggi considerato come uno dei migliori film della storia cinematografica.

L’attore di origine irlandese già negli anni Settanta aveva combattuto contro il tumore, ma da qualche tempo era di nuovo malato e ricoverato presso un ospedale della capitale inglese.

Nonostante una vita di successi lavorativi – ma anche di qualche inevitabile flop -, non ha mai ricevuto un Oscar, pur essendo in nomination ben 9 volte. L’Academy cercò di riparare offendo ad O’Toole un Oscar alla carriera nel 2003, ma inizialmente l’attore rifiutò, spiegando che si sentiva ancora in gioco e che voleva meritarsi la sua statuetta e non “mendicare un premio figurativo”. Poi, richiamato dai figli per la sua osservazione, si convinse ad accettare il premio. In compenso, sebbene l’Academy sia stata avara, ha vinto tre Golden Globe.

Nell’estate del 2012, l’attore si era ritirato dalle scene annunciando che “il mio cuore di ottantenne non regge più tanto. Il cinema mi ha portato il successo, la realizzazione personale, il benessere materiale. Mi ha fatto conoscere persone belle, buoni compagni con cui ho condiviso il destino inevitabile di tutti gli attori, compresi i flop. Ma sono convinto che arriva il momento in cui bisogna decidere, da soli, di darci un taglio”.