Camaleontico, giudicato come uno degli attori più bravi di Hollywood. Eppure tutto ciò non è bastato a tenere lontana la tentazione dell’eroina a Philip Seymour Hoffman. Un’overdose della droga per eccellenza degli Anni Settanta gli è stata letale, e il 2 febbraio scorso l’attore Premio Oscar è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan, a New York.

Grande la commozione nel mondo del cinema e dei suoi fan, increduli dinanzi alla notizia della sua tragica dipartita.

Una dipendenza che durava da anni quella per l’eroina, precisamente dalla sua uscita dalla New York University Drama, un vizio che lo portò a soli 22 anni ad entrare per la prima volta in riabilitazione. L’attore stesso aveva ammesso di avere un problema serio con la droga durante un’intervista rilasciata al programma 60 Minutes, ma per un lungo periodo era riuscito a restare pulito.

L’anno scorso, purtroppo, la ricaduta. Tanto che in poco tempo è stato ricoverato più volte in un centro di riabilitazione, ma senza grossi successi. Fino a ieri, quando è stato trovato morto in casa propria, addirittura, stando ad alcuni giornali, con una siringa ancora infilata nel braccio.

A noi piace ricordarlo così, con il trailer del film che gli è valso un Oscar come Miglior Attore, Truman Capote, A sangue freddo: