• Genere:Animazione
  • Regia:Enzo D'Alò
  • Sceneggiatura:Enzo D'Alò, Umberto Marino
  • Cast:Gabriele Caprio, Rocco Papaleo, Paolo Ruffini, Maurizio Micheli, Pino Quartullo, Lucio Dalla
  • Distribuzione:Lucky Red
  • Produzione:Cometafilm, Iris Productions, Walking the Dog, 2D-3D Animation
  • Durata:84 min
  • Nazione e Anno:Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo 2013

Non esiste al mondo persona che non conosca la storia di Pinocchio tratta dal libro di Carlo Collodi, resa altresì celebre dal film d’animazione omonimo della Disney del 1940. L’Italia, dal suo canto, non ha mai sottovalutato la storia rocambolesca del burattino di legno che diventa umano, dedicandogli numerosi film, corti e serie tv. E, ancora una volta, ecco approdare sul grande schermo una nuova pellicola dedicata proprio a Pinocchio e diretta da Enzo d’Alò.

Si tratta di un progetto nato quasi 15 anni fa, lungo e complesso proprio perché ha richiesto la partecipazione e il coinvolgimento di importanti nomi che hanno curato con dovizia i vari aspetti della produzione, dalla creazione dei personaggi affidata a Lorenzo Mattotti fino ad arrivare alla colonna sonora realizzata da Lucio Dalla. Il risultato, inutile dirlo, è stato già giudicato un capolavoro, il primo grande film d’animazione completamente Made in Italy che ha richiesto anche un budget da colossal: ben 8 milioni di euro.

D’Alò si è imposto di rispettare strettamente i contenuti dell’opera di Collodi, realizzando una versione di Pinocchio quanto più veritiera possibile: proprio per questo motivo, la cura per i dettagli è stata quasi maniacale, a partire dalle immagini, curate dal grafico e pittore bresciano Mattotti che in passato aveva anche illustrato una edizione del romanzo. Look dei personaggi, scenografie e costumi sono stati dipinti di volta in volta, mentre in fase successiva è toccato ad un squadra internazionale completare l’opera.

«Affrontare il terzo libro più letto al mondo dopo la Bibbia e il Corano non è stato facile» ammette D’Alò, che ha cercato di ricreare sulla pellicola anche la profondità di un rapporto genitore – figlio che va al di là del semplice racconto così come lo conosciamo. «Penso che in tutti i miei film ci sia un fil rouge che mi racconta – spiega il regista -. Cerco di emozionare innanzitutto me stesso, perché se non mi emoziono io non si emozionerà nemmeno il pubblico. Per questo – conclude – ho raccontato le mie esperienze di figlio».

Sempre il rapporto padre – figlio si evince anche nella nella formazione degli addetti ai lavori di Pinocchio, che vede genitori e “pargoli” lavorare fianco a fianco: Mino Caprio e suo figlio Gabriele, rispettivamente voci di Geppetto e Pinocchio, e Maurizio Micheli – che da la voce al Gatto, e suo figlio Guido, direttore del doppiaggio. Fra gli altri doppiatori non possiamo non citare Paolo Ruffini, Maricla Affatato, Rocco Papaleo e il compianto Lucio Dalla, che oltre ad aver doppiato il Pescatore Verde ha curato anche la colonna sonora.

In rappresentanza di Dalla durante la conferenza stampa tenutasi qualche giorno fa a Roma c’era Marco Alemanno, compagno di Dalla recentemente apparso anche sul parco dell’Ariston di Sanremo, che ricorda come il cantautore abbia preso al volo la possibilità di lavorare ad un progetto così importante e sensibile come quello di Pinocchio. «Sono molto bugiardo – sosteneva Dalla -, ho conosciuto solo uno più bugiardo di me: Federico Fellini». E se si pensa che anche Fellini sognava un adattamento cinematografico del celebre romanzo, ecco che la passione di Dalla è ben confermata