Piero Cardano Andrea Montovoli in
un film di
Fabrizio Crimi & Tiziano Cavaliere
In una famiglia povera residente in un paesino siciliano, vivono due fratelli, l’uno
l’opposto dell’altro.
Il più grande, Tony (Andrea Montovoli), è un fanatico dei film sulla mala americana
e sogna di diventare un giocatore di poker professionista, l’altro, Filo (Piero
Cardano), è un genio introverso e scontroso, la sua sindrome semi-autistica lo porta
ad analizzare l’ambiente che lo circonda in modo ossessivo e meccanico.
I due ragazzi si ritroveranno uniti nella missione di trovare i soldi necessari per
pagare le cure della sorellina Maria (Naomi Assenza).
Il film è ispirato a una storia vera. Uno dei più noti poker player italiani, Filippo
Candio ha rivissuto la propria esperienza personale leggendo la sceneggiatura del
film. Il protagonista del film si chiama, appunto, “Filo” (diminutivo di Filippo),
proprio come Candio e anche quest’ultimo proviene da un’isola (Candio è sardo,
mentre il film è ambientato in Sicilia). Identica la scelta di trasferirsi a Milano per
inseguire la propria passione pokeristica, ma le strade della trama si dividono sul
sostegno della famiglia. Nel film, i genitori di “Filo” (Francesco Pannofino, icona
dell’uomo fallito e vittima del gioco d’azzardo e Lina Sastri, simbolo di donnacoraggio)
sono contrari alla scelta di tentare la fortuna per racimolare i soldi necessari
per le cure della sorella










