• Genere:Commedia, fantascienza
  • Regia:Robert Zemeckis
  • Sceneggiatura:Lawrence G: Paull
  • Cast:Michael J: Fox, Cristopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover
  • Produzione:Bob Gale
  • Durata:112 min
  • Nazione e Anno:USA 1985

Se non abbiamo mai sognato di vivere nel passato o nel futuro, non siamo mai stati bambini.

Questo sogno diventa realtà nel film Ritorno al futuro di Robert Zemeckis nell’interpretazione di Michael J.Fox e Christopher Lloyd. Questa pellicola di enorme successo sarà l’inizio di una trilogia che sbancherà i box office di tutto il mondo. Si tratta di un cult di fantascienza, miscelato sapientemente con avventura e commedia peraltro adatto a tutta la famiglia.

Marty McFly, l’allora promettente giovane Michael J.Fox, nel 1985 ha diciassette anni e vive con i genitori, fin troppo “normali” in una cittadina americana.

Sua unica distrazione è la compagnia di Doc, uno scienziato eccentrico interpretato da Christopher Llloyd.

Doc ha sottratto ad alcuni terroristi libici un carico di plutonio che gli servirà per alimentare la sua “creatura” una vettura De Lorean DMC 12, mitica auto di cui fu realizzato un solo esemplare.

Lo scienziato, grazie a elaboratissimi calcoli e alla concomitanza di un fulmine che durante un temporale dovrebbe cadere su un campanile, che a sua volta trasmetterà l’energia immagazzinata a un’antenna posta sulla vettura, prevede che l’auto spinta ad una velocità determinata venga proiettata a ritroso nel tempo.

Convinto della teoria di Dock, Marty si sottopone all’esperimento e si troverà nella stessa sua città trent’anni prima.

Il destino di questo tempo lo metterà imprevedibilmente a contatto con i suoi futuri genitori, che adolescenti flirtano tra di loro.

Evitando miracolosamente un rapporto quasi incestuoso con la ragazza che diventerà sua madre, Marty riuscirà a fare in modo che il suo futuro padre si dichiari alla sua futura madre e quindi, con lo stesso sistema usato all’andata ritornerà al futuro.

H. G. Wells aveva già immaginato nel 1895 una situazione analoga, così come è accaduto a Jules Verne; per altri versi, Zemeckis è stato altrettanto bravo nel trasporre in immagini quello che i due famosi scrittori di fine ottocento avevano solamente sognato senza avere le conoscenze scientifiche di fine anni 80.