Grazie al materiale ritrovato da sua figlia, è stato possibile realizzare un documentario su Ugo Tognazzi, uno dei più grandi attori della stagione del cinema italiano, che ha visto assieme a lui, gente del calibro di Sordi, Gassman, Mastroianni, Manfredi.

Un ritratto dell’attore cremonese fatto di momenti vissuti sul set, in famiglia e tra gli amici, scelti da sua figlia Maria Sole, già vincitrice come regista nel 2003 del Nastro d’Argento e del Globo d’Oro per “Passato prossimo”, grazie alla scoperta di video girati in “super8”, fotografie e vhs.

Il 27 ottobre il documentario aprirà il Festival di Roma, che dedicherà ad Ugo Tongazzi un tributo sentito in occasione dei venti anni dalla sua morte.

All’interno del film-documentario di Maria Sole Tognazzi, oltre alle immagini raccolte, ci sono anche le interviste ai suoi compagni di lavoro, da Monicelli a Scola, da Michel Piccoli a Laura Morante. Nonché ai figli Ricky, Gianmarco e Thomas Tognazzi.

Un modo per raccontare gli aspetti più intimi, meno conosciuti al pubblico, di un grande attore, vincitore di una Palma d’oro nel 1981 grazie alla sua interpretazione nel film “La tragedia di un uomo ridicolo” di Bernardo Bertolucci.

Capace di scelte artistiche coraggiose e anticonformiste. Basti pensare al suo sodalizio col regista Marco Ferreri, con il quale ha realizzato film straordinari, sfrontati e contrari al senso comune, tra cui L’ape regina, La donna scimmia e La grande abbuffata.