La scenografia del prossimo film di Roman Polaski è già stata scritta, da Jeremy Brock, sceneggiatore de “L’ultimo Re di Scozia” per la precisione, manca solo la firma del regista.

Il film in questione, che arriverebbe dopo “Carnage” prossimo film di Polaski attualmente in post-produzione e previsto in uscita entro l’anno, è “True Crime”. Un crimine vero per l’appunto, quello raccontato nei minimi dettagli da David Grann in un articolo del New York Times del 2008.

La storia sembra davvero un film. Siamo nel dicembre del 2000, in Polonia. Un uomo di nome Dariusz Janiszewski fu ritrovato morto, con un cappio al collo e le mani legate dietro alla schiena, nel fiume Oder. Sei mesi di ricerche non portano a nessun colpevole e a nessuna spiegazione, così la polizia chiude il caso per mancanza di prove. Fino a quando il detective Jacek Wroblewski decide di riprendere in mano le redini del caso. E qui inizia il giallo. Wroblewski riesce a ritrovare il cellulare scomparso della vittima e da questo risale a Krystian Bala, un intellettuale polacco autore di un libro intitolato “Amok”. Nel testo, dai contenuti abbastanza forti, veniva descritto un omicidio nel quale erano particolarmente evidenti molte similitudini con l’uccisione di Janiszewski, tanto che la vittima del libro portava il nome, in versione inglese, dell’uomo polacco assassinato nella realtà. “Amok” diventò quindi la sua linea guida per procedere con le investigazioni.

Per tutti quelli che vogliono sapere come andrà a finire questa storia, non resta che sperare che Roman Polaski decida di mettere la sua preziosa firma anche a “True Crime”, accettando la proposta della Focus Film, che sembra voglia proprio lui dietro la macchina da presa.