• Genere:drammatico guerra
  • Regia:Steven Spielberg
  • Sceneggiatura:Steven Zaillian
  • Cast:Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes,Caroline Goodall, Jonathan Sagall,Embeth Davis, Malgoscha Gebel, Shmel Levy,Mark Ivanir,Beatrice Macola, Andrzey Seweryn, Friedrich Von Thun
  • Distribuzione:UIP CIC Video
  • Produzione:Universal Pictures
  • Durata:195 min.
  • Nazione e Anno:USA, 1993

Parafrasando Hannah Arendt, che per prima introdusse il concetto: “la banalità del male”, intendendo quanto una persona comune possa commettere consapevolmente del male fino alle sue estreme conseguenze, per commentare questo film, potremmo parlare de “la banalità del bene”.

Ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, quest’opera permise a Spielberg di raggiungere la consacrazione come regista, vincendo l’Oscar per la “miglior regia” e il “miglior film.

Ma ora ripercorriamo a grandi linee la storia che viene narrata. Oskar Schindler nacque nella regione dei Sudeti, all’epoca appartenente all’impero austro-ungarico, successivamente diventati parte della Cecoslovacchia.

All’avvento del nazismo, la Germania avanzò pretese sui Sudeti, regione a maggioranza etnica tedesca, fu così che Schindler, il protagonista del film impersonato dall’attore Liam Neeson colse l’occasione per iscriversi al partito nazista e usufruire dei contatti che intrecciò con i membri del partito stesso.

Riuscì infatti a comperare a basso prezzo una fabbrica a Cracovia, dove produsse pentolame e in seguito munizioni.

Si avvalse così del lavoro coatto di circa 1.200 lavoratori ebrei. Inizialmente a scopo di lucro, successivamente però lottò contro le persecuzioni di quegli sventurati lavoratori.

A questo scopo si servì dell’aiuto di un contabile, ovviamente ebreo, che lo coadiuvò nell’opera di salvataggio di quegli infelici, pagando addirittura il comandante di un campo di concentramento per poterli dirottare in un adiacente complesso industriale.

Infine, con l’approssimarsi dell’armata sovietica Schindler riuscirà ad evitare lo sterminio, da parte dei tedeschi, degli ebrei superstiti e riceverà da loro un anello su cui sarà incisa la citazione del Talmud “Chi salva una vita salva il mondo intero”.

Ecco “la banalità del bene” qui ha avuto il sopravvento sulla barbarie e Oskar Schindler è onorato allo Yad Vashem dagli ebrei quale “giusto tra i giusti”.

Il film è stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per la scena iniziale (in cui si vede una candela spegnersi), per la bambina dal cappotto rosso (durante il film) e per la scena finale, in cui i sopravvissuti ancora in vita e i discendenti degli ebrei salvati da Schindler, gli rendono omaggio posando ciascuno un sasso sulla sua tomba, secondo l’usanza ebraica.