• Genere:Horror, Thriller
  • Regia:Scott Derrickson
  • Sceneggiatura:Scott Derrickson
  • Cast:Ethan Hawke, Vincent D'Onofrio, James Ransone, Fred Dalton Thompson, Juliet Rylance
  • Distribuzione:Koch Media
  • Produzione:Automatik Entertainment, Blumhouse Productions, Possessed Pictures
  • Durata:110 min
  • Nazione e Anno:USA 2012

I film horror hanno un fascino indiscusso. Peccato, però, che il mercato cinematografico degli ultimi anni sia un po’ carente di idee, con pellicole che quasi sempre risultano essere mediocri e senza inventiva, a volte – alcuni sostengono troppo spesso – meri splatter. A quanto pare, qualcosa si muove.

Stiamo parlando del film Sinister di Scott Derrickson, una storia apprezzata più dai fan del genere che dalla critica, ma che sta avendo un discreto ritorno di incassi al botteghino, tanto da permettere l’ipotesi di ideazione di nuovi progetti cinematografici e non. Infatti, Sinister ha richiesto un budget di circa 3 milioni di dollari, ma ne ha incassati almeno 80 nel resto del mondo: va da sé, dunque, che un successo del genere esiga un sequel. Uscito in America e nel resto del mondo già da un pezzo, da voci di corridoio pare che la Blumhouse Productions abbia deciso di affidare nuovamente la sceneggiatura a C. Robert Cargill e Scott Derrickson, mentre per la regia si stanno vagliando altri nomi, essendo gli autori impegnati nella realizzazione del videogame Deus-Ex per conto della Eidos.

Sinister racconta la storia di Ellison Oswalt (Ethan Hawke), uno scrittore in crisi che, dopo l’enorme successo di un suo libro ispirato ad un fatto drammatico di cronaca nera, si trova a vivere nell’anonimato, dimenticato dai media e dai quei fan passeggeri che, un tempo, lo avevano così tanto osannato.

Stanco di tutta questa situazione, Oswalt decide di trasferirsi con tutta la famiglia a King County. Qui lo scrittore si dedica alle ricerche circa un misterioso caso che vede la tragica impiccagione di tutta una famiglia della zona, un caso mai risolto, dove esiste un solo superstite, la figlia più piccola, che però è sparita in circostanze oscure.

Oswalt va ad abitare – acquistandola – proprio la casa dove è avvenuto il fatto. Scavando fra la polvere del passato, riesce a trovare dei filmini che testimoniano non solo la tragedia accaduta proprio in quella casa, ma anche altri efferati delitti: l’uomo si rende conto di avere fra le mani materiale prezioso, perfetto per proseguire le sue indagini e “olio” essenziale per alimentare la sua ars scrittoria.

Ma non tutto è così facile come sembra. La curiosità di Oswalt risveglia una malvagia divinità pagana di nome Bughuul, un mostro che entrerà progressivamente nella sua vita e in quella dei suoi familiari portandoli in un abisso di terrore e inquietudine.

Sinister, con forte evidenza, riprende alcuni leitmotiv del cinema horror più famoso, ispirandosi più o meno volutamente alla letteratura di genere: basta guardare alla figura del protagonista, uno scrittore in crisi, un personaggio da sempre in auge all’interno delle opere del maestro Stephen King, che qui viene riproposto in versione probabilmente minore, ma che, stando ai numeri del botteghino, piace.