Daniel Radcliffe, alias il maghetto Harry Potter, giunge finalmente al cinema indossando i panni di un altro ruolo cinematografico. Dopo le dichiarazioni della Rowling che hanno definitivamente messo a tacere le voci di un presunto nuovo romanzo su Harry Potter, con conseguente film, dopo l’arrivo al cinema dei due capitoli conclusivi della saga e dopo le dichiarazioni dello stesso Daniel Radcliffe in merito alla sua intenzione di lasciarsi alle spalle il ruolo che gli ha dato fama e notorietà, la questione Harry Potter sembra essersi definitivamente chiusa.

Il 2 marzo avremo modo di gustare al cinema The Woman in Black, un film drammatico/horror ispirato all’omonimo romanzo di Susan Hill; un libro, e di conseguenza un film, ambientato nella lugubre Londra degli inizi del ‘900.

Daniel Radcliffe, tolti gli occhialini tondi, cancellato il fulmine in fronte e chiuso nel più remoto cassetto della soffitta il suo boccino d’oro, veste ora i panni di Arthur Kipps un giovane avvocato che giunge nella brughiera inglese per occuparsi di alcune questioni legali legate a un’antica casa vittoriana, la Eal Marsh House.

Un ruolo completamente diverso quindi da quello che Daniel Radcliffe ha interpretato finora anche se i fantasmi sembrano continuare, in un certo senso, a perseguitarlo. Questa volta, però, non hanno più l’animo bonario e l’aspetto buffo tipico di Nick-Quasi-Senza-Testa, ma quello di una spaventosa donna vestita di nero che si aggira tra le stanze della Eal Marsh House e che sembra essere collegata alla morte di alcuni bambini.
A stare alla trama del film, inoltre, sembra proprio che la misteriosa donna in nero gli darà ben più filo da torcere di Voldemort in persona!