Ed eccoci alla classifica dei film più visti della settimana dal 22 al 28 Ottobre Massimiliano Bruno,con “Viva l’Italia” è ai vertici della classifica, una comicità impegnata che descrive a modo suo la malapolitica del Belpaese.

 

 

 

 

1. Viva l’Italia. Un manifesto comico, davvero molto divertente, dell’Italia peggiore che forse però si può riscattare. Questo è “Viva l’Italia”, un film in cui il regista Massimiliano Bruno ha messo dentro molte cose, dalle più o meno grandi ingiustizie che sono cucite nella nostra società fino ad arrivare a un polifonico e scintillante cast di attori di primo piano che riesce a meraviglia a rendere il concetto e le battute, molto spesso fulminanti

 

 

 

 

 

 

2. Ted. Chi non ha sognato che il proprio giocattolo preferito, amico di mille avventure, potesse magicamente prendere vita, diventando un inseparabile compagno di viaggio? Probabilmente c’è un’età in cui  tutti hanno sperato che potesse accadere veramente: con “Ted” ci misuriamo con quello che sarebbe l’idillio con l’amato orsacchiotto in una complicatissima relazione a tre, una volta raggiunto il traguardo dei 35 anni.

 

 

 

 

 

 

3. Le belve.  Ben (Aaron Taylor-Johnson) e Chon  sono amici per la pelle. Vivono a Laguna Beach, California, tra ville sull’oceano, surf, beach volley e golf club. Il paradiso in terra. Ben è un pacifista con la fissa per il buddismo, impegnato in diverse iniziative benefiche nei paesi del terzo mondo; Chon un ex Navy Seal che ha combattuto in Afghanistan e Iraq e che dopo il congedo ci è tornato come contractor.
Insieme producono e smerciano la migliore marijuana della California, grazie anche alla preziosa collaborazione di Dennis (John Travolta), agente doppiogiochista della DEA. E amano la stessa donna, Ophelia, detta O (Blake Lively). A sconvolgere il loro perfetto equilibrio è il cartello della Baia, una delle principali organizzazioni del narcotraffico messicano, decisa a mettere le mani sull’attività gestita da Ben e Chon

 

 

 

 

 

 

4. L’era glaciale 4 -Continenti alla deriva. Presenta tratti divertenti e commoventi, ma a caratterizzare principalmente il film sono gli elementi dinamici esaltati dalla tecnologia 3D. La trama infatti, pur fornendo richiami a grandi classici come l’Odissea di Omero, sviluppa una storia estremamente semplice e per questo maggiormente adatta ai bambini. Anche se le tematiche affrontate quali l’eccessiva ansia dei genitori verso i figli e il valore della famiglia sono adatti a far riflettere un pubblico di adulti, questo non è stimolato a mantenere a lungo l’attenzione. I più grandi, infatti, già a metà film trovano la trama e gli spunti moralistici monotoni

 

 

 

 

 

 

 

 

5. The Possession. Divorziati da poco, Clyde e Stephanie cercano di rendere la loro separazione meno dolorosa possibile per le figlie e, ugualmente, di rifarsi una vita, gettandosi nel lavoro, il primo, e cercando una nuova stabilità con un altro uomo, la seconda. In visita dal padre per un weekend, Em, la più piccola delle due ragazze, è attratta da una scatola di legno trovata in un improvvisato mercatino del quartiere; una volta portato in casa, quest’oggetto con iscrizioni in ebraico comincia ad avere una strana influenza sulla bambina fino a quando i segni di una possessione diabolica si faranno inequivocabili agli occhi di tutti.

 

 

 

 

 

 

6. Io e te. Due fratellastri “complicati” che non si conoscono e una cantina-rifugio dal mondo esterno. Il nuovo film dell’osannato regista Bernardo Bertolucci parte da premesse piuttosto “minimal”. Il vero racconto, infatti, è quello interiore: è il mondo di Lorenzo, 14enne che trova nella solitudine il proprio stato ideale, e lo sviluppo della dinamica con la sorellastra Olivia, bella, tossicodipendente e con un grande vuoto lasciato dall’assenza paterna. La loro breve vacanza dal mondo che sarà fondamentale per la crescita di entrambi..

 

 

 

 

 

 

7. The Wedding Party.  L’ossessione tutta americana per anelli di fidanzamento, dichiarazioni ufficiali al chiaro di luna, cerimonie sfarzose e abiti nunziali colpisce ancora: al cinema arriva “The Wedding Party”. Si tratta di una commedia tutta al femminile, diretta da Leslye Headland e impreziosita da tre graziose protagoniste, unico tratto notevole del film: l’algida Kirsten Dunst, la sexy e svampita Isla Fisher (la compratrice compulsiva di “I Love Shopping”, per capirsi) e una Lizzy Caplan dallo sguardo ammaliante.

 

 

 

 

 

 

 

8. Il matrimonio che vorrei. Una coppia annoiata, due grandi attori, Kay (Meryl Streep), Arnold (Tommy Lee Jones) e tanta comicità.

 

 

 

 

 

 

 

9. Cogan – Killing Them Softly. Per stupire si punta al bersaglio alto. Ma per farlo serve avere una mira infallibile quanto quella del sicario Jackie Cogan (Brad Pitt), altrimenti si rischia di fare la fine – come la trama di “Killing them softly” insegna – di due disgraziati improvvisati ladri per necessità di “vena”. Andrei Dominik, regista neozelandese perlopiù sconosciuto al grande pubblico, tenta il colpo grosso parlando dell’America e dell’utopia incarnata da Obama, con un “gansta movie” che tanto si ispira ai grandi maestri del grande schermo. L’intento però risulta decisamente poco carrozzato, proprio come i suoi due protagonisti che si lanciano in una rapina ai boss della zona e che – essendo tutt’altro che arguti – non se la cavano granché bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

10. Gladiatori di Roma. Timo, un orfanello scampato alla storica eruzione di Pompei, viene salvato da un gladiatore che lo porta con sé a Roma, lo accoglie nella sua famiglia e cerca di instradarlo all’arte del combattimento nella sua rinomata “accademia” per gladiatori. Ma Timo tutto è tranne che un combattente coraggioso. Impacciato a dir poco, goffo, molliccio, indolente, sembra non avere nessuna passione che lo motivi nella vita quotidiana, se non l’amore per Lucilla, la sorellastra, unica figlia del padre adottivo.