Il Trento Film Festival non è una manifestazione cinematografica come le altre. La sua attenzione è infatti rivolta soprattutto alle pellicole incentrate sulla montagna come luogo dove il silenzio e la maestosità prendono il sopravvento, come luogo da guardare con timore ma anche con grande rispetto, come luogo da esplorare e come il palcoscenico ideale per ritrovare se stessi e per cercare di superare i propri limiti. Anche l’alpinismo ovviamente è un tema importante per questo festival, uno sport che racchiude in sé tutti questi elementi e che mette l’uomo in stretta connessione con la natura delle montagne e con la loro immensa bellezza.

Il Trento Film Festival non poteva quindi non rendere omaggio al grande alpinista ed esploratore Walter Bonatti scomparso da soli otto mesi. Proprio durante il Trento Film Festival è stato infatti proiettato in anteprima assoluta il primo documentario autorizzato sulla sua vita, documentario che ha riscosso un enorme successo e che è riuscito a far commuovere veramente tutti i presenti alla proiezione anche la compagna Rossana Podestà che ha infatti semplicemente affermato “Un film che mi ha emozionato e commosso”.

Da anni in realtà molte case di produzione sia italiane che straniere cercavano di accaparrarsi i diritti per realizzare un documentario sulla vita di Walter ma lui non aveva mai preso in considerazione nessuna delle proposte. Nella primavera del 2011 però il progetto di Fabio Pagani e di Michele Imperio della Road Television era riuscito a colpire dritto al cuore Walter che aveva allora deciso di dare il suo consenso per la realizzazione di questo documentario.

Il film sulla vita di Walter Bonatti è un film intenso e ricco di sensazioni, un film che non ricorda solo le sue avventure e tutte le mete che è riuscito a raggiungere ma che offre anche un grande insegnamento morale, un film infatti che ci ricorda che nella vita la cosa davvero importante è essere onesti con se stessi e con tutte le azioni che si compiono giorno dopo giorno, un insegnamento questo che Walter Bonatti ha sempre affermato di aver ricevuto direttamente dalla montagna.