• Genere:Horror
  • Regia:Federico Zampaglione
  • Sceneggiatura:Dardano Sacchetti, Giacomo Gensini, Federico Zampaglione
  • Cast:Claudia Gerini, Michele Placido, Michela Cescon, Ivan Franek, Nuot Arquint, Crisula Stafida, Giulia Bertinelli
  • Distribuzione:Bolero Film
  • Produzione:Italian Dreams Factory
  • Durata:82 minuti
  • Nazione e Anno:Italia - 2013

Lisa è una ricca donna d’affari, completamente presa dal suo lavoro e dalla carriera che mai lascerebbe immaginare la sua seconda vita. Quando infatti a sera smette i tailleur fumo di Londra e le camicie perfettamente stirate, Lisa si reca al Tulpa, un famigerato club privè dove sono ammessi sono pochi elitari clienti. Qui il sesso vive la sua incarnazione più folle e voluttuosa, e Lisa ama lasciarsi trascinare da questo mondo perverso ed intrigante.

Quando però gli amanti di Lisa cominciano a morire uno ad uno in modo truce, per evitare lo scandalo la donna comincia ad indagare da sola. Ma le conseguenze sono da incubo esattamente come la situazione che sta vivendo.

Diretta dal compagno Federico Zampaglione, Claudia Gerini è la protagonista di Tulpa, un horror-non-horror che mescola assieme il fascino del cinema passato con l’aggiunta degli effetti speciali che rendono più vivida e aggressiva la narrazione. Lo stesso Zampaglione non ama definire il suo lavoro un horror, bensì un giallo: «In fondo il giallo lo abbiamo inventato noi – spiega il regista durante la presentazione del film al NoirInFest -. È un genere molto particolare che, soprattutto negli anni Settanta, consisteva in un curioso mix di elementi: donne bellissime, omicidi efferati, storie un po’ scombinate a volte ai limiti del grottesco. Il giallo è sempre stato un gioco visivo fra sogno e realtà, un equilibrio fra logica e follia. Nei thriller americani tutto questo non c’è. Ogni cosa è seria, perché ruota intorno all’indagine. Non mi piace. Mi piace invece, e nel giallo è una costante, il rapporto tra vittima e carnefice e il fatto che spesso a investigare siano gli stessi protagonisti. Tulpa è insieme un omaggio a questa tipologia di cinema e il tentativo di attualizzare il giallo attraverso un legame con l’attualità e un uso diverso della musica, che accoglie anche suggestioni elettroniche e jazz moderno».

Nonostante la non voluta denominazione di horror, Tulpa ha fatto scalpore durante la kermesse NoirInFest, regalando qualche salto dalla poltrona agli ospiti quando sullo schermo sono apparse scene nude e crude.

La Gerini produttrice

Claudia Gerini sente particolarmente importante il “progetto” Tulpa, anche perché, oltre ad esserne la protagonista, ne è anche la produttrice. «Il film è anche una mia creatura, perché l’ho prodotto – spiega l’attrice romana -. Per me costituisce una tappa molto importante, perché mi sono messa in gioco e mi sono lanciata nell’interpretazione di un ruolo completamente nuovo, che mi rivelava una complessità sempre maggiore man mano che andavo avanti. Ho fatto una scelta estrema e credo che questo sia segno di maturità».

L’attrice parla anche delle numerose scene di nudo che, per la prima volta nella sua carriera, l’hanno messa in difficoltà. «Sono state impegnative – spiega – per il modo in cui le abbiamo girate, in un luogo claustrofobico e promiscuo dove dovevo trovarmi in intimità con più persone. Per fortuna c’era Federico dietro la macchina da presa e questo mi rassicurava».

Tulpa sarà al cinema il prossimo 20 giugno.